Tutelare la libertà di stampa e promuovere il dibattito pubblico transnazionale sulle violazioni registrate nell'Unione europea, nei paesi dell'allargamento e del partenariato orientale sono gli obiettivi del progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF), che nel 2017 è entrato nel suo terzo anno di attività grazie al rinnovato sostegno della Commissione europea.

Tra i servizi garantiti dalla partecipazione di OBCT al consorzio, lo sviluppo e la cura del Resource Centre on Media freedom in Europe e un costante lavoro di informazione e approfondimento su temi chiave per le democrazia europea, in rete con numerosi media partner in Italia e nel sud-est Europa.

In questo progetto OBCT collabora con la cooperativa ECPMF con sede a Lipsia ; Index on Censorhip ; IPI ; Ossigeno per l'informazione ; South East Europe Media Organisation Journalismfund.eu .

 

I nostri materiali:

20 febbraio 2018

Grazie alla campagna internazionale a suo sostegno, Philippe Bertinchamps, da anni corrispondente da Belgrado per diverse testate, ha ottenuto il permesso di soggiorno che gli era stato negato dalle autorità serbe minacciandolo di espulsione immediata

19 febbraio 2018

In Serbia la libertà dei media e la sicurezza dei giornalisti peggiora di giorno in giorno, continuano gli attacchi e le minacce contro i professionisti dell'informazione. Il ministro della Cultura e dell’Informazione però addossa la responsabilità agli stessi giornalisti

19 febbraio 2018

In un clima di rinnovate pressioni sui giornalisti, le autorità serbe minacciano ora di espellere il giornalista belga Philippe Bertinchamps, corrispondente da dieci anni di Le Courrier des Balkans e altri media francofoni

Hate Speech, dal web.jpg

Hate speech, discorsi d’odio: come si diffondono e come è possibile contrastarli? Ne parla Lorenzo Ferrari, di OBCT, nel servizio andato in onda in "esteri" di Radio Popolare Network nell'ambito del progeto ECPMF dedicato alla libertà di stampa (14 febbrazio 2018)

Hate speech, da Associazione Carta di Roma.jpg

Il dibattito sulla diffusione dei discorsi d'odio da mesi s'è fatto sempre più acceso, intrecciandosi con altri dibattiti come quelli sulla post-verità e sull'affermazione dei populismi. Lorenzo Ferrari, di OBCT, ha spiegato che cos'è l'hate speech ai microfoni di Radio Inblu (7 febbraio 2018)

31 gennaio 2018

Si parla sempre più dei discorsi d'odio e della loro diffusione. Ma cosa sono di preciso, e quali sono gli strumenti legali, tecnici e culturali per combatterli? Un dossier speciale curato da OBCT, selezionando numerose risorse inserite nel Resource Centre sulla libertà dei media e della stampa

Dai nostri media partner:

Kosovo: trasparenza? No, arroganza

Sebbene il governo di Ramush Haradinaj abbia approvato un nuovo documento sul miglioramento della comunicazione con i media, i giornalisti del Kosovo confermano la loro denuncia rispetto alla mancanza di trasparenza.

Kosovo 2.0: leggi l'articolo completo in inglese

Montenegro e servizio pubblico: la sentenza di un tribunale ribalta una decisione politica

Il tribunale ha stabilito che Goran Djurovic deve essere reintegrato come membro del Consiglio dell’emittente pubblica RTCG. La decisione di rimuovere Djurovic dal Consiglio è stata riconosciuta come “azione politicamente motivata”, parte della più ampia strategia del partito di governo volta a riprendere il controllo sull'emittente pubblica.

Vijesti: leggi l'articolo completo in montenegrino

Montenegro: Nikola Vukčević sarà reintegrato nella TV pubblica?

Il tribunale amministrativo ha abrogato la sentenza dell'Agenzia per la prevenzione della corruzione, ma c'è solo una piccola possibilità che Nikola Vukčević venga reintegrato come membro del consiglio RTCG. Anche se la Corte ha stabilito che il conflitto di interessi di cui era accusato non sussisteva, ora spetta al Parlamento montenegrino decidere se nominare qualcuno che lo sostituirà.

Vijesti: leggi l'articolo completo in montenegrino

Romania e libertà di stampa: il punto di Dilema Veche

In questo articolo Dilema Veche fornisce una breve rassegna degli eventi che recentemente hanno colpito la libertà di stampa in Romania: una proposta legislativa secondo cui le televisioni dovrebbero trasmettere più “notizie positive” (con relativi benefici fiscali); una lista nera di giornalisti stilata da un ministro; il National Audiovisual Council (l'istituzione che dovrebbe garantire il rispetto dei regolamenti) che non richiama alcun canale per le trasmissione di notizie false; giornalisti investigativi cacciati o lasciati a causa di pressioni editoriali.

Dilema Veche: leggi l'articolo completo in rumeno

Albania: fake news, titoli e portali. Informarsi al tempo degli smartphones

Negli ultimi quattro anni, portali e titoli sono esplosi in Albania: una nuova tendenza strettamente correlata all'estensione degli smartphones a un grande numero di utenti. In che modo questa rivoluzione influisce sull’informazione?

Shqiptarja: leggi l'articolo completo in albanese

Albania: i giornalisti maltrattano la lingua albanese

La lingua albanese è maltrattata dai giornalisti. Un problema che non riguarda solamente lo stato albanese ma anche i paesi confinanti dove la lingua albanese è diffusa. Perché?

Shqiptarja: leggi l'articolo completo in albanese

Jovo Martinović, uno scomodo giornalista montenegrino

Jovo Martinović è un giornalista investigativo montenegrino che si occupa di criminalità organizzata. Ha trascorso 14 mesi in prigione, accusato di traffico di droga. Il suo processo è ancora in corso. Ritratto di un giornalista scomodo.

Le Courrier des Balkans: leggi l'articolo completo in francese

Slovenia: come distinguere tra “fake news” e notizie?

Che cosa sono le “fake news”? E come possiamo distinguerle dalle notizie reali? Radio Student ha intervistato 4 membri del nuovo gruppo di lavoro che la Commissione europea ha istituito per affrontare il tema della disinformazione online. Da diversi punti di vista, ma gli ospiti hanno concordato sul fatto che si debba evitare qualsiasi forma di censura, ponendo l'accento sull'educazione dei lettori (la cosiddetta “media literacy”). Il dibattito è poi continuato tra 5 membri del tavolo politico di Radio Student: al centro del confronto come l'uso del termine “fake news” si sia evoluto nell'ultimo anno e mezzo e come questo stesso termine si presti ad una non comprensione del fenomeno.

Radio Student: vai alla trasmissione completa in sloveno

Una piattaforma per l'accesso rapido e sistematico a una collezione di risorse in continua espansione su libertà e pluralismo dei media in Europa. Sei giornalista, un esperto di media o un'organizzazione del settore e conosci pubblicazioni o servizi che meriterebbero visibilità? Accedi alla sezione Crowdsourcing  e aiutaci a renderli consultabili all'interno del Resource Centre


 

 

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Lanciata nel 2014 insieme a OBC, continua la mappatura delle limitazioni alla libertà d'informazione in Europa svolta da Index on Censorship, European Federation of Journalists e Reporters Without Borders. Se conosci casi di violazione o hai subito direttamente pressioni, segnala il tuo caso a Mapping Media Freedom

 

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24 Vesti Macedonia- Prima tv all news in Macedonia e portale di informazione online
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Beta Serbia- Tra le principali agenzie stampa in Serbia
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Bianet Turchia- Agenzia stampa indipendente, attenta ai temi legati alla società civile
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Dilema Veche Romania- Il principale settimanale in Romania ad occuparsi di cultura e società. Ha una versione cartacea ed una on-line
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H-Alter Croazia- Portale indipendente di informazione on-line. Fin dalla sua fondazione si occupa molto di società civile e partecipazione
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Mediapool Bulgaria- Fondato nel 2001, è stato il primo portale on-line di informazione in Bulgaria
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Kosovo 2.0 Kosovo - Magazine online nato nel 2010 che coinvolge in particolare giovani professionisti dell'informazione. Pubblica in albanese, inglese e serbo
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Radio Popolare Italia- Ha sede a Milano e la sua colonna dorsale è l'informazione. E' sia una radio che un network di 17 importanti radio locali italiane che coprono città come Roma, Firenze, Torino, Venezia
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Vijesti Montenegro- Il principale quotidiano del Montenegro. Ha una versione cartacea ed on-line. Ha iniziato a pubblicare nel 1997
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Dal 2015 al 2016 ha partecipato al network anche:

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