Tutelare la libertà di stampa e promuovere il dibattito pubblico transnazionale sulle violazioni registrate nell'Unione europea, nei paesi dell'allargamento e del partenariato orientale sono gli obiettivi del progetto European Centre for Press and Media Freedom (ECPMF), che nel 2017 è entrato nel suo terzo anno di attività grazie al rinnovato sostegno della Commissione europea.

Tra i servizi garantiti dalla partecipazione di OBCT al consorzio, lo sviluppo e la cura del Resource Centre on Media freedom in Europe e un costante lavoro di informazione e approfondimento su temi chiave per le democrazia europea, in rete con numerosi media partner in Italia e nel sud-est Europa.

In questo progetto OBCT collabora con la cooperativa ECPMF con sede a Lipsia ; Index on Censorhip ; IPI ; Ossigeno per l'informazione ; South East Europe Media Organisation Journalismfund.eu .

 

I nostri materiali:

24 novembre 2017

Pochi media in Serbia si sono concentrati sulle motivazioni della condanna all’ergastolo per Ratko Mladić. Scarse le parole sui crimini compiuti dall’ex comandante, come se il passato non esistesse

22 novembre 2017

La Serbia possiede una legge unica e con alti standard, alla cui realizzazione hanno contribuito gli stessi whistleblower. Non mancano tuttavia incongruenze nella sua applicazione

Ombre su Istanbul, foto Marco Sacchi - flick.jpg

Il 21 novembre il giornalista Oğuz Güven di Chumhuriyet è stato condannato a 3 anni di carcere. A Radio Inblu Dimitri Bettoni, corrispondente di OBCT da Istanbul, aggiorna sulle continue violazioni della libertà di espressione e di stampa in Turchia (22 novembre 2017)

17 novembre 2017

In Croazia, come in altri paesi della regione, i whistleblower non sono sufficientemente tutelati, rischiando di essere marginalizzati dal punto di vista lavorativo e sociale

15 novembre 2017

Sono stati due whistleblower ad aver portato alla luce, in Macedonia, lo scandalo delle intercettazioni di massa ad opera del regime Gruevski

14 novembre 2017

Organizzata dalla Commissione europea, la due giorni ha posto la libertà di stampa al centro del dibattito sull’eurointegrazione dei Balcani Occidentali. A far parlare di sé il discorso del premier albanese Rama e il “flash-mob” improvvisato dai giornalisti serbi

Dai nostri media partner:

Erdogan, la libertà dei media e la coscienza nazionale bosgnacca

Negli ultimi due anni le restrizioni alla libertà dei media in Turchia sono state allarmanti: le autorità hanno chiuso centinaia di media e molti giornalisti sono stati licenziati o sono finiti in prigione. In Bosnia Erzegovina non c'è molta discussione sul ruolo di Erdogan nel distruggere la stampa libera in Turchia, anche perché il leader turco e il suo capitale politico svolgono un ruolo considerevole nel nazionalismo dei bosgnacchi (i cosiddetti "bosniaci musulmani").

Media Centar: leggi l'articolo completo in bosniaco

Albania: perché gli incriminati hanno bisogno di un media?

La storia dei media locali albanesi è costellata di investimenti criminali: possedere una TV serve a pulire il loro denaro sporco e fare pressioni sulle autorità politiche. Nel frattempo la professionalità va di male in peggio…

Shqiptarja: leggi l'articolo completo in albanese

Croazia: media, pubblico e potere. L’editoriale di Helena Popović

Un occhio non critico potrebbe pensare che ci troviamo in un nuovo Rinascimento dell’umanità, intesa come prospera, attiva e mobile utente dei media. D'altra parte si dovrebbe però osservare che oggi le condizioni materiali di vita sono in contraddizione con la struttura discorsiva dell'individuo del XXI secolo. Le tecnologie digitali posseggono il potenziale per creare una produzione autonoma, ma la rivoluzione della tecnologia della comunicazione è modellata da organizzazioni e istituzioni che hanno come scopo principale quello di generare profitti.

H-Alter: leggi l'articolo completo in croato

Croazia: una nuova trasparenza per il Ministero della Cultura

La commissaria per l'accesso alle informazioni pubbliche Anamarija Musa ha annullato le disposizioni con le quali l'ex ministro della Cultura Zlattko Hasanbegovic aveva impedito che l’opinione pubblica croata potesse essere informata dell’operato del suo ministero, in particolare per quanto concerne il funzionamento dei media no profit.

H-Alter: leggi l'articolo completo in croato

Macedonia: Kezarovski presenta il suo libro: “Avrei potuto tacere, ma ho scelto di scrivere”

“Life in a Box”, il primo libro del giornalista macedone Tomislav Kezarovski è stato presentato a Skopje. “Avrei potuto tacere su quanto accaduto, ma ho scelto di scrivere”, ha dichiarato l'autore. Nel maggio 2013 Kezarovski era stato arrestato con l'accusa di aver rivelato l'identità di un testimone protetto. L'accusa si riferiva a un articolo pubblicato nel 2008 nella rivista Reporter 92, articolo in cui Kezarovski citava direttamente da un rapporto interno della polizia che gli era stato divulgato. Oggi, anche grazie alle pressioni internazionali, Kezarovski è libero: “I am Kezharovsky” è lo slogan che riunisce politici, musicisti, giornalisti, attivisti e scrittori macedoni.

24Vesti: leggi l'articolo completo in macedone

Romania: i giornalisti investigativi lasciano

In Romania aumentano i casi di giornalisti che lasciano i giornali o le televisioni in cui hanno lavorato a causa delle pressioni editoriali subite. Cătălin Prisacariu, noto giornalista investigativo e membro del Romanian Investigative Journalism Center , è uno di loro. In un'intervista rilasciata a Dilema Veche ha affermato che ogni volta che lasciava un giornale o una stazione televisiva questo era “dovuto a motivi politici ed economici”. “Di mezzo c'era sempre la censura, di entità minore o maggiore - ha affermato. Non sono affatto bravo a mascherare la frustrazione della censura, e non sono mai stato in grado di rimanere quando qualcosa mi è stato imposto o quando le mie indagini non sono state pubblicate. Il problema è che quando hai quasi vent'anni spesi nel sistema mediatico e lasci ogni posto per queste ragioni, ti rendi conto in quale tipo di istituzioni stampa hai lavorato”.

Dilema Veche: leggi l'articolo completo in rumeno

Una piattaforma per l'accesso rapido e sistematico a una collezione di risorse in continua espansione su libertà e pluralismo dei media in Europa. Sei giornalista, un esperto di media o un'organizzazione del settore e conosci pubblicazioni o servizi che meriterebbero visibilità? Accedi alla sezione Crowdsourcing  e aiutaci a renderli consultabili all'interno del Resource Centre

Wiki4MediaFreedom  mira a diffondere conoscenza su un aspetto cruciale per le nostre società e democrazie, arricchendo i contenuti di Wikipedia. Unisciti a noi e contribuisci anche tu alla più grande enciclopedia online per tutelare il diritto di tutti a un'informazione libera e di qualità!

Lanciata nel 2014 insieme a OBC, continua la mappatura delle limitazioni alla libertà d'informazione in Europa svolta da Index on Censorship, European Federation of Journalists e Reporters Without Borders. Se conosci casi di violazione o hai subito direttamente pressioni, segnala il tuo caso a Mapping Media Freedom

 

ECPMF network

24 Vesti Macedonia- Prima tv all news in Macedonia e portale di informazione online
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Beta Serbia- Tra le principali agenzie stampa in Serbia
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Bianet Turchia- Agenzia stampa indipendente, attenta ai temi legati alla società civile
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Courrier des Balkans Francia- Il principale portale francofono sul sud-est Europa
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Dilema Veche Romania- Il principale settimanale in Romania ad occuparsi di cultura e società. Ha una versione cartacea ed una on-line
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H-Alter Croazia- Portale indipendente di informazione on-line. Fin dalla sua fondazione si occupa molto di società civile e partecipazione
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MediaCentar Bosnia Erzegovina - Centro il giornalismo indipendente con sede a Sarajevo
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Mediapool Bulgaria- Fondato nel 2001, è stato il primo portale on-line di informazione in Bulgaria
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Kosovo 2.0 Kosovo - Magazine online nato nel 2010 che coinvolge in particolare giovani professionisti dell'informazione. Pubblica in albanese, inglese e serbo
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Radio Popolare Italia- Ha sede a Milano e la sua colonna dorsale è l'informazione. E' sia una radio che un network di 17 importanti radio locali italiane che coprono città come Roma, Firenze, Torino, Venezia
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Radio Študent Slovenia - La prima tra le radio indipendenti in Europa
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Shqiptarja Albania - Gruppo di media indipendenti con sede a Tirana
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Athens Live Grecia- Media indipendente pubblica storie, notizie e immagini provenienti da Atene e da tutta la Grecia
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Vijesti Montenegro- Il principale quotidiano del Montenegro. Ha una versione cartacea ed on-line. Ha iniziato a pubblicare nel 1997
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Dal 2015 al 2016 ha partecipato al network anche:

The Press Project Grecia- Portale di informazione quotidiana on-line sulla Grecia. Specializzato in approfondimenti ed analisi
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Il progetto European Centre for Press and Media Freedom è cofinanziato dalla Commissione Europea