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Belgrado, vent'anni dopo ancora in piazza

Montenegro: l'autostrada che ferisce il fiume Tara

Da Katmandu a Bucarest, per un futuro migliore

Transeuropa

Un anno fa l'omicidio di Ján Kuciak: troppe domande ancora senza risposta
21/2/2019 - Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (OBCT), insieme al Centro Europeo per la Libertà dei Me...
Gli ultimi dati sulla democrazia nell’Europa sudorientale
13/2/2019 - Il processo di democratizzazione dei Balcani e dei paesi della regione sta stagnando, o addiritt...

Progetti

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audio iconAlbania: le radici del malessere
Proteste e manifestazioni a Tirana. Per spiegare cosa sta succedendo in Albania il collaboratore di OBCT Nicola Pedrazzi è intervenuto ai microfoni di Radio Città del Capo con un'analisi...
video iconGrecia: le proteste contro gli Accordi di Prespa
Questa settimana il parlamento greco dovrebbe ratificare gli Accordi di Prespa, che mettono fine alla ventennale disputa sul nome con la Macedonia, che ha accettato di cambiare il suo nom...
gallery iconBalcani click 2019
Le foto inviate dai lettori di OBCT per l'edizione 2019 della guida "Scoprire i Balcani. Storie, luoghi e itinerari dell'Europa di mezzo"

Ambiente

Nell'immaginario collettivo l'orso è tra gli animali selvatici con cui l'uomo si è confrontato di più nel corso della storia. Dopo lo sterminio di questo grande mammifero, la sua reintroduzione in diversi paesi europei ha suscitato entusiasmo ma anche perplessità

Le ultime pubblicazioni

Luisa ChiodiWestern Balkans-EU Integration: Why Italy Should Take the Lead

Marco Abram, "L'allargamento dell'Ue, i paesi post-jugoslavi e la memoria dei conflitti degli anni novanta", Marzia Bona e Chiara Sighele, "L'imprescindibile libertà dei media", Francesco Martino, "Il processo di Berlino e gli altri: Turchia, Russia, Cina", in Raffaella Coletti (a cura di), La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza, Donzelli editore

Dossier

Il 18 luglio 1992 da Sarajevo sotto assedio partì verso l'italia un convoglio di bambini. 46 tra quelli prelevati dall'orfanotrofio di Bjelave, non sono mai rientrati in Bosnia: sono stati dati in adozione, nonostante genitori biologici in vita. Una tragica storia, riemersa dal buio

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