Accordi Grecia-Macedonia (del Nord), giovedì il sì definitivo di Atene?

Prevista per domani ad Atene la ratifica degli accordi di Prespa tra Grecia e Macedonia: in caso di un sì, Skopje adotterà il nome ufficiale di Macedonia del Nord, ottenendo in cambio il via libera per la propria integrazione in Ue e NATO. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [22 gennaio 2019]

Croazia: giornalisti e media sotto processo

Sono più di mille i processi in corso nel paese contro giornalisti o media locali, secondo quanto denuncia l'Associazione dei giornalisti croati. L'analisi di Giovanni Vale, corrispondente da Zagabria di OBCT, ai microfoni di Radio Popolare (21 gennaio 2018)

Grecia: le proteste contro gli Accordi di Prespa

Questa settimana il parlamento greco dovrebbe ratificare gli Accordi di Prespa, che mettono fine alla ventennale disputa sul nome con la Macedonia, che ha accettato di cambiare il suo nome costituzionale in Macedonia del Nord, in cambio del via libera greco alla propria integrazione euro-atlantica. L'opposizione, però, protesta nel centro della capitale greca.  

Media Literacy: un'intervista

Il 13 dicembre scorso Tom Law di "Ethical Journalism Network" (EJN) ha tenuto un incontro presso il Centro per la Cooperazione Internazionale di Trento sul tema "Media Literacy": cosa vuol dire alfabetizzare al mondo dell'informazione? Cosa possono fare le redazioni per stimolare il pensiero critico? In questa breve intervista, alcune risposte

12 articoli per 12 mesi

Per ogni mese del 2018 un approfondimento: articoli, reportage, interviste, commenti per raccontare un anno di sud-est Europa, Caucaso e Turchia

Come proteggere i giornalisti?

Strumenti e strutture per la protezione dei giornalisti in Europa

 


Musulmani né sunniti né sciiti, di origine nomade, di tradizione mistica: sono gli aleviti turchi. Celebrano le loro cerimonie danzando, in luoghi dove uomini e donne siedono fianco a fianco. Ogni agosto si ritrovano ad Hacıbektaş, tra le colline dell'altopiano anatolico. Per onorare il santo derviscio che sapeva conciliare gli opposti. Disponibile integrale in streaming


La straordinaria esperienza di un gruppo di architetti e scultori che, nella Jugoslavia degli anni '60 e '70, affronta il tema del ricordo della Seconda guerra mondiale e della vittoria su nazi-fascismo. La parabola maledetta che, all'inizio degli anni '90, porta le forze nazionaliste ad utilizzare quelle stesse memorie per manipolare le diverse comunità e condurre il Paese alla dissoluzione e alla guerra. Un viaggio nella memoria del Novecento europeo, il secolo iniziato e finito a Sarajevo. Disponibile interamente in streaming


Michael studia l'indoeuropeo, Gianni è arbëresh e insegna albanese presso l'Università della Calabria, Monica è stata la prima in Italia ad ottenere un dottorato in albanologia. Un gruppo di linguisti e un viaggio in Albania tra parole, cime maestose e luoghi ai margini. “Bocca, occhi, orecchie” traccia un ritratto unico di un mestiere inconsueto e apre uno sguardo molto particolare sull'Albania di oggi, la sua cultura, il suo paesaggio. Disponibile integrale in streaming


Si chiamava Crvena Zastava, Bandiera Rossa, ed era la più grande fabbrica automobilistica dei Balcani. Con la fine della Jugoslavia, entra in una spirale di crisi che culminerà nei bombardamenti Nato del 1999, mentre la città perde i propri operai e si riempie di profughi. La violenza della transizione dal socialismo al mercato nell'epopea della fabbrica simbolo della storia jugoslava. Pianeta Zastava è stato realizzato grazie al finanziamento della Provincia autonoma di Trento. Disponibile integrale in streaming


Lo fermano ancora per strada e lo riconoscono tutti. Trent'anni fa è stato tra i piccoli protagonisti di uno dei film per bambini che hanno fatto la storia del cinema albanese, "Tomka e i suoi amici". Nel documentario "Kinostudio", di Davide Sighele e Micol Cossali, Artan Puto ci accompagna dall'Albania di allora a quella dei nostri giorni. Disponibile integrale in streaming


La storia della cittadina simbolo della pulizia etnica e della violenza razzista in Europa, 10 anni dopo la strage del luglio 1995. Un documentario a ritroso sulla strada da Tuzla, dove le donne sopravvissute conducono la battaglia per la ricerca degli scomparsi, a Potočari - sede dell'ex comando delle forze di pace internazionali - fino a Srebrenica. Tra presente, storia e memoria, le narrazioni dei diversi protagonisti procedono su binari paralleli, provocando straniamento all'interno di una città dove il conflitto non sembra concluso. Disponibile integrale in streaming