Sarajevo: l'orgoglio LGBTIQ

Domenica 8 settembre si è svolto nella capitale bosniaca il primo Pride della storia del paese. Hanno sfilato duemila persone. Tante emozioni per un'iniziativa che rappresenta un passo rilevante verso la conquista di maggiori diritti civili per la comunità LGTIQ. Il racconto del collaboratore di OBCT Alfredo Sasso, da Sarajevo (9 settembre 2019)

I Balcani: tra avanguardie e viaggi

La trasmissione "Pantagruel" di Radio Rai3 condotta da Marina Lalović ha dedicato una puntata alla scena culturale dei Balcani: intervengono Francesca Rolandi, collaboratrice di OBCT, Eugenio Berra, della Onlus ViaggieMiraggi e collaboratore di OBCT nonché autore della guida "Scoprire i Balcani" e Cecilia Ferrara, giornalista esperta di Balcani (18 agosto 2019)

Il sogno di Salina

“Voglio diventare una veterinaria!” Salina ha le idee chiare, sa qual è il suo sogno nel cassetto: per realizzarlo, non ha paura di sfidare gli stereotipi che ancora segnano la società albanese e può contare su una scuola che, partendo dalla concretezza della terra, punta dritto al futuro

Fazıla Mat: il populismo in Turchia

Nell'ambito della XIV edizione del Festival dell'Economia di Trento, nella sezione "Confronti", si è tenuto lo scorso 31 maggio un incontro dedicato alla Turchia. Tra i relatori Fazıla Mat di OBC Transeuropa/CCI

Movimento LGBT e diritti civili in Bosnia Erzegovina

Le tappe illustrate in una timeline

Gay Pride e situazione dei diritti LGBT nell’area post-jugoslava

Dal primo gay pride nei Balcani alla situazione dei diritti civili paese per paese. Una mappa a cura di Alfredo Sasso


Musulmani né sunniti né sciiti, di origine nomade, di tradizione mistica: sono gli aleviti turchi. Celebrano le loro cerimonie danzando, in luoghi dove uomini e donne siedono fianco a fianco. Ogni agosto si ritrovano ad Hacıbektaş, tra le colline dell'altopiano anatolico. Per onorare il santo derviscio che sapeva conciliare gli opposti. Disponibile integrale in streaming


La straordinaria esperienza di un gruppo di architetti e scultori che, nella Jugoslavia degli anni '60 e '70, affronta il tema del ricordo della Seconda guerra mondiale e della vittoria su nazi-fascismo. La parabola maledetta che, all'inizio degli anni '90, porta le forze nazionaliste ad utilizzare quelle stesse memorie per manipolare le diverse comunità e condurre il Paese alla dissoluzione e alla guerra. Un viaggio nella memoria del Novecento europeo, il secolo iniziato e finito a Sarajevo. Disponibile interamente in streaming


Michael studia l'indoeuropeo, Gianni è arbëresh e insegna albanese presso l'Università della Calabria, Monica è stata la prima in Italia ad ottenere un dottorato in albanologia. Un gruppo di linguisti e un viaggio in Albania tra parole, cime maestose e luoghi ai margini. “Bocca, occhi, orecchie” traccia un ritratto unico di un mestiere inconsueto e apre uno sguardo molto particolare sull'Albania di oggi, la sua cultura, il suo paesaggio. Disponibile integrale in streaming


Si chiamava Crvena Zastava, Bandiera Rossa, ed era la più grande fabbrica automobilistica dei Balcani. Con la fine della Jugoslavia, entra in una spirale di crisi che culminerà nei bombardamenti Nato del 1999, mentre la città perde i propri operai e si riempie di profughi. La violenza della transizione dal socialismo al mercato nell'epopea della fabbrica simbolo della storia jugoslava. Pianeta Zastava è stato realizzato grazie al finanziamento della Provincia autonoma di Trento. Disponibile integrale in streaming


Lo fermano ancora per strada e lo riconoscono tutti. Trent'anni fa è stato tra i piccoli protagonisti di uno dei film per bambini che hanno fatto la storia del cinema albanese, "Tomka e i suoi amici". Nel documentario "Kinostudio", di Davide Sighele e Micol Cossali, Artan Puto ci accompagna dall'Albania di allora a quella dei nostri giorni. Disponibile integrale in streaming


La storia della cittadina simbolo della pulizia etnica e della violenza razzista in Europa, 10 anni dopo la strage del luglio 1995. Un documentario a ritroso sulla strada da Tuzla, dove le donne sopravvissute conducono la battaglia per la ricerca degli scomparsi, a Potočari - sede dell'ex comando delle forze di pace internazionali - fino a Srebrenica. Tra presente, storia e memoria, le narrazioni dei diversi protagonisti procedono su binari paralleli, provocando straniamento all'interno di una città dove il conflitto non sembra concluso. Disponibile integrale in streaming