Indipendenza catalana e "modello sloveno"

Nei giorni della crisi catalana era emersa la proposta di una dichiarazione di indipendenza sul "modello sloveno". Stefano Lusa, di Radio Capodistria, ha ripercorso cosa accadde dal dicembre 1990 in Slovenia (11 ottobre 2017)

Serbia: Per la libertà di stampa, non c'è altra scelta

Il 5 ottobre a Belgrado decine di rappresentanti di media, organizzazioni di giornalisti e società civile hanno firmato un manifesto contro l'oscurantismo mediatico nel paese. Il servizio di Radio Radicale (8 ottobre 2017)

Nessuna integrazione europea senza libertà di stampa

A Trieste, dal 10 al 12 luglio 2017, OBCT ha preso parte al Forum della Società Civile che ha preceduto il vertice per l'integrazione dei Balcani nell'Unione Europea. Siamo intervenuti sul tema "Libertà dei media: una problematica molto europea" chiedendo poi ai nostri colleghi del panel di dirci, in 1 minuto, perché la libertà dei media è essenziale non solo nella regione balcanica. Risposta di Dragana Obradović - BIRN (Balkan Investigative Reporting Network) Serbia

Educare all'uso dei media nei Balcani e altrove

A Trieste, dal 10 al 12 luglio 2017, OBCT ha preso parte al Forum della Società Civile che ha preceduto il vertice per l'integrazione dei Balcani nell'Unione Europea. Siamo intervenuti sul tema "Libertà dei media: una problematica molto europea" chiedendo poi ai nostri colleghi del panel di dirci, in 1 minuto, perché la libertà dei media è essenziale non solo nella regione balcanica. Risposta di Bardhyl Jashari - Metamorphosis, Macedonia


Musulmani né sunniti né sciiti, di origine nomade, di tradizione mistica: sono gli aleviti turchi. Celebrano le loro cerimonie danzando, in luoghi dove uomini e donne siedono fianco a fianco. Ogni agosto si ritrovano ad Hacıbektaş, tra le colline dell'altopiano anatolico. Per onorare il santo derviscio che sapeva conciliare gli opposti. Disponibile integrale in streaming


La straordinaria esperienza di un gruppo di architetti e scultori che, nella Jugoslavia degli anni '60 e '70, affronta il tema del ricordo della Seconda guerra mondiale e della vittoria su nazi-fascismo. La parabola maledetta che, all'inizio degli anni '90, porta le forze nazionaliste ad utilizzare quelle stesse memorie per manipolare le diverse comunità e condurre il Paese alla dissoluzione e alla guerra. Un viaggio nella memoria del Novecento europeo, il secolo iniziato e finito a Sarajevo. Disponibile interamente in streaming


Michael studia l'indoeuropeo, Gianni è arbëresh e insegna albanese presso l'Università della Calabria, Monica è stata la prima in Italia ad ottenere un dottorato in albanologia. Un gruppo di linguisti e un viaggio in Albania tra parole, cime maestose e luoghi ai margini. “Bocca, occhi, orecchie” traccia un ritratto unico di un mestiere inconsueto e apre uno sguardo molto particolare sull'Albania di oggi, la sua cultura, il suo paesaggio. Disponibile integrale in streaming


Si chiamava Crvena Zastava, Bandiera Rossa, ed era la più grande fabbrica automobilistica dei Balcani. Con la fine della Jugoslavia, entra in una spirale di crisi che culminerà nei bombardamenti Nato del 1999, mentre la città perde i propri operai e si riempie di profughi. La violenza della transizione dal socialismo al mercato nell'epopea della fabbrica simbolo della storia jugoslava. Pianeta Zastava è stato realizzato grazie al finanziamento della Provincia autonoma di Trento. Disponibile integrale in streaming


Lo fermano ancora per strada e lo riconoscono tutti. Trent'anni fa è stato tra i piccoli protagonisti di uno dei film per bambini che hanno fatto la storia del cinema albanese, "Tomka e i suoi amici". Nel documentario "Kinostudio", di Davide Sighele e Micol Cossali, Artan Puto ci accompagna dall'Albania di allora a quella dei nostri giorni. Disponibile integrale in streaming


La storia della cittadina simbolo della pulizia etnica e della violenza razzista in Europa, 10 anni dopo la strage del luglio 1995. Un documentario a ritroso sulla strada da Tuzla, dove le donne sopravvissute conducono la battaglia per la ricerca degli scomparsi, a Potočari - sede dell'ex comando delle forze di pace internazionali - fino a Srebrenica. Tra presente, storia e memoria, le narrazioni dei diversi protagonisti procedono su binari paralleli, provocando straniamento all'interno di una città dove il conflitto non sembra concluso. Disponibile integrale in streaming