Parlare d'Europa e di questioni che toccano i cittadini europei in maniera approfondita e plurale, attraverso il giornalismo di dati. Mettere in rete più di venti testate da molti paesi diversi per far crescere il giornalismo transnazionale, favorendo la circolazione degli articoli e rendendoli disponibili in molte lingue diverse. Sviluppare strumenti che rendono più facile utilizzare i dati e fornire centinaia di contenuti liberamente riutilizzabili.

Tutto questo è lo European Data Journalism Network , una rete nata nel 2017 e coordinata da OBCT assieme a VoxEurop.

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Le ultime storie che abbiamo pubblicato

L'inchiesta EDJNet sull'algoritmo di Instagram

17/6/2020

Circa un terzo dei cittadini europei è su Instagram. Benché sia il secondo social network più utilizzato in Europa dopo Facebook, rimane una piattaforma poco trasparente. Non sono chiari ad esempio i criteri che determinano la circolazione o meno di alcuni post, dato che a ciascun utente vengono mostrati solo i “contenuti più rilevanti” tra quelli pubblicati dalle persone o pagine che segue.

Economia: quali sono i paesi europei più colpiti dalla nuova crisi?

11/6/2020

L’impatto sanitario ed economico del COVID-19 è stato differente da paese a paese. Queste differenze, purtroppo, potrebbero avere un effetto deleterio sull’avvenire dell’Unione europea: rischiano di aggravare ulteriormente le traiettorie divergenti pre-esistenti alla crisi e, di conseguenza, minacciare la sopravvivenza dell’Ue se questa non mostra più solidarietà di quella mostrata durante la crisi della zona euro.

Popolari europei: la fatica a distanziarsi da Orbán

Ornaldo Gjergji | 27/5/2020

Le traversie tra Ungheria e istituzioni europee vanno avanti da una decina d’anni fra tante parole e mai nessuno strappo vero. La deriva autoritaria di Orbán sembra però essere arrivata al culmine con il COVID-19. Cambierà qualcosa?

Ue: sempre di meno, sempre più anziani

Miriam Santoro | 21/5/2020

Una raccolta di dati dell’EPRS delinea il futuro demografico dell’UE. Nel 2080, se si manterranno i trend attuali, scenderemo dai 513,5 milioni attuali a 504,5. E non si fermerà l'emorragia di popolazione dalla campagne. Uno sguardo che dalla situazione globale arriva al sud-est Europa