Media

La verità sulla morte di Andrea Rocchelli, anche grazie al crowdfunding

24/01/2020 -  Olga TokariukCristiano TinazziRuben LagattollaDanilo Elia

Quattro giornalisti stanno cercando di far luce sull'omicidio di due colleghi, Andrea Rocchelli e Andrei Mironov, uccisi il 24 maggio 2014 nel Donbas, in Ucraina. Un colpevole la giustizia italiana l'ha già trovato, ma molti - troppi - sono i dubbi su come è stato condotto il processo. Avviato un crowdfunding

Police Codex, linee guida per la condotta della polizia verso i giornalisti

20/01/2020 -  Sofia Verza

Il 4 dicembre scorso, a Bruxelles, il consorzio ECPMF di cui Obct fa parte ha presentato il Police Codex, un codice di condotta che regola il rapporto tra polizia e giornalisti. Un resoconto dell'incontro

Turchia: terminato l’oscuramento di Wikipedia

16/01/2020

Dopo quasi tre anni, l’oscuramento di Wikipedia in Turchia, in vigore dal 29 aprile 2017, è terminato.

Dossier: SLAPP, la querela che minaccia la libertà di espressione

13/01/2020 -  Paola RosàClaudia Pierobon

L'abuso della legge come strumento per zittire il dissenso, influenzare la libertà di espressione e manipolare la libertà di stampa. Questo è il nono dossier tematico legato alla libertà di stampa in Europa con risorse tratte dal Resource Centre per la libertà di stampa

Approvato il contestato “pacchetto anti-diffamazione” in Albania

19/12/2019

Dopo oltre un anno di gestazione, il parlamento albanese ha approvato mercoledì 18 dicembre l’“Anti-defamation package” voluto dal premier Edi Rama.

L’emergenza migranti a Ventimiglia

18/12/2019 -  Ornaldo Gjergji

Ventimiglia è diventata città simbolo di tutte le contraddizioni che il fenomeno migratorio verso l’Unione europea sta portando alla luce. Attraverso l’analisi del contenuto dei media locali un quadro della situazione

I media bosniaci e la visione distorta sui migranti

13/12/2019 -  Belma Buljubašić Sarajevo

In Bosnia Erzegovina la crisi legata alla presenza di migranti occupa quotidianamente le pagine di cronaca. Ma come ne parlano i media bosniaci? Quali sono le reazioni dei cittadini? Un'analisi dettagliata del Media Centar di Sarajevo

Ungheria: controllo totale sulla libertà di espressione

06/12/2019

Un quadro desolante, minaccioso e impermeabile alle critiche: questo il panorama mediatico ungherese fotografato da una missione internazionale che ha incontrato giornalisti ed esponenti della società civile

Serbia: il regime vuole mettere a tacere ogni voce critica

29/11/2019 -  Saša Kosanović

L'ennesimo caso in Serbia di gogna mediatica. Sotto il mirino dei tabloid belgradesi, legati agli appartati di governo, è finito il giornalista della Tv N1 Miodrag Sovilj. La sua "colpa"? Aver fatto domande pertinenti al presidente Vučić

Croazia: Novosti, vent’anni di lotta per una società più giusta

27/11/2019 -  Nikola Radić

Un settimanale antifascista e femminista in Croazia, è il Novosti che ha compiuto venti anni lo scorso 17 novembre. I nostri amici di Le Courrier des Balkans hanno intervistato Nikola Bajto caporedattore del settimanale

Stop alle querele bavaglio

18/11/2019

A Roma il 19 novembre, presso la sede della Federazione Nazionale Stampa Italiana, si terrà un incontro in cui verrà presentato l'appello lanciato da Articolo21 che ha già raccolto decine di firme, rivolto a senatori e deputati affinché approvino rapidamente una legge contro querele bavaglio e minacce ai giornalisti

Turchia: la satira contro l'offensiva nel nord della Siria

30/10/2019 -  Kaleydoskop

L’offensiva militare nel nord della Siria ha risvegliato gli istinti nazionalisti e militaristi di molti in Turchia, compresi leader politici e intellettuali. Ma non mancano le voci fuori dal coro, a partire dalla satira

Croazia e Italia, il bavaglio delle querele pretestuose

25/10/2019 -  Paola RosàClaudia Pierobon

Costretti a perdere tempo, energia e denaro per difendersi da cause che risultano infondate in quasi il 90% dei casi, i giornalisti di Italia e Croazia conoscono bene il fenomeno della SLAPP (querela strategica contro la partecipazione pubblica), mentre in Europa si organizzano convegni di esperti e in Italia fa ben sperare il disegno di legge di un giornalista

Serbia: chi trae profitto dalla vendita di armi?

23/10/2019 -  Antonela Riha Belgrado

In Serbia è scoppiato lo scandalo del traffico di armi con cui si sarebbe danneggiata un’azienda statale a vantaggio di una privata che vede coinvolto il padre del ministro dell’Interno. Il whistleblower che lo ha rivelato è finito in carcere

Dopo l'offensiva di terra la Turchia fa piazza pulita delle voci critiche

14/10/2019

All'indomani dell'operazione militare nel nord della Siria, chiamata dalle autorità Peace Spring, “Primavera di pace”, la Turchia stringe la morsa del controllo sui media e sull'opposizione. Una morsa che da qualche giorno colpisce giornalisti, emittenti, utenti dei social media e politici di opposizione.

I motivi per cui Vučić considera BIRN suo nemico

04/10/2019 -  Marija Ristić

L'ennesimo attacco alla Rete balcanica di giornalismo investigativo BIRN da parte del presidente serbo. Consueta strategia per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal disagio sociale e dagli scandali di corruzione. L'editoriale della direttrice regionale di BIRN

Albania, l’informazione nell’era digitale

02/10/2019 -  Tsai Mali

Tra protagonismi e maldestri tentativi di controllo e regolamentazione, anche l’Albania si confronta con l’avvento della tecnologia nel mondo dell’informazione. Ne parliamo con Koloreto Cukali, presidente dell’Albania Media Council

Bosnia: i giornalisti in strada per l'aggressione a Radio Sarajevo

01/10/2019

Decine di giornalisti hanno marciato ieri per le strade della capitale bosniaca in risposta alla violenta irruzione di alcuni hooligans negli uffici di Radio Sarajevo

Serbia: l‘industria dell’odio

30/09/2019 -  Vlado Vurušić

Un'analisi delle prime pagine dei tabloid serbi per capire come funziona la propaganda di regime attraverso il controllo dei media

Gordan Duhaček: in Croazia non c'è ancora libertà di parola

24/09/2019 -  Anja Vladisavljević

Il giornalista del portale Index.hr multato per un tweet “anti-polizia” dichiara a BIRN che il suo caso rientra in uno schema più ampio in cui in Croazia i giornalisti vengono intimiditi e la libertà di parola imbavagliata

Albania, giornalismo all’ombra della censura

23/09/2019 -  Tsai Mali

Con la nuova stagione alle porte, i palinsesti televisivi albanesi si rinnovano, ma il panorama mediatico rimane invariato e i dubbi su episodi di pressioni e censura sono in aumento

Libertà dei media: dall'iniziativa dei cittadini europei alla nuova Commissione

23/09/2019 -  Lucia BruniRossella Vignola

Nel 2013 250.000 cittadini europei hanno aderito ad un'iniziativa civica su pluralismo e libertà dei media, senza però raggiungere l'obiettivo del milione di firme necessarie. Il problema di armonizzare le normative europee sul tema della libertà e del pluralismo dei media resta all'ordine del giorno. Quale la situazione alla vigilia della nuova Commissione europea? Un'intervista a Lorenzo Marsili

Fažana Media Fest, qualcosa di speciale

20/09/2019 -  Luka Zanoni Fažana/Fasana

A Fasana si sono riuniti per dieci giorni decine di giornalisti dei Balcani. A promuovere l'iniziativa Saša Leković e Petar Fehir, ad ospitarla l'incantevole cittadina istriana, dichiarata, per l'occasione "Città amica dei giornalisti"

Balcani: gli stanchi giorni dei media

20/09/2019 -  Matteo Trevisan

A distanza di tre anni dalla sua prima edizione, l’impressione che emerge dai Media Days - evento promosso dalla Commissione Ue nei Balcani - è quella di una telenovela dal finale prevedibile, dove i personaggi si muovono all’interno di un perimetro ben definito. Ma ai media della regione serve di più

Media e diritti: appello al Consiglio d'Europa

20/09/2019

Maggiore attenzione ai temi della libertà di stampa e della protezione dei giornalisti: queste le richieste di una lettera sottoscritta da OBCT e altri soggetti impegnati nel settore, indirizzata alla nuova Segretaria Generale del Consiglio d'Europa Marija Pejčinović Burić

Libertà di stampa in Turchia: anche la voce di Obct/Cci si fa sentire all'ONU

18/09/2019

OBCT, unico soggetto italiano, è tra i tredici firmatari di un appello che oggi, a Ginevra, è stato letto in occasione della 42esima sessione del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite, organo sussidiario dell'Assemblea generale composto da 47 Stati membri. La portavoce di Article 19, uno dei soggetti internazionali più attivi nella difesa della libertà di stampa, ha letto il testo sottoscritto da 13 organizzazioni impegnate in attività di ricerca, monitoraggio e supporto anche legale ai giornalisti minacciati, dalla Federazione Europea dei giornalisti a PEN, da Index on Censorship all'ECPMF, partner di OBCT in diversi progetti sulla libertà dei media. Ai delegati ONU è giunta quindi anche la voce di OBCT che da anni denuncia la difficile situazione dei diritti umani in Turchia.

Bulgaria, se la radio resta muta

18/09/2019 -  Francesco Martino Sofia

La Bulgaria conferma suoi i problemi strutturali nel campo della libertà di stampa. Questa volta, a far discutere è il tentato allontanamento dalla radio pubblica (BNR) di una giornalista scomoda, cui ha fatto seguito un misterioso e sospetto oscuramento dei ripetitori

Kosovo 2.0: uscire dal ghetto

17/09/2019 -  Christian Elia

Uno spazio aperto al cambiamento, che promuove un dibattito il più possibile inclusivo. E' questo la rivista on-line kosovara Kosovo 2.0. Un incontro con il collettivo che la promuove

Osservatori internazionali in Turchia: stop all'oppressione dei giornalisti

16/09/2019 -  ECPMF

I nostri partner di ECPMF insieme ad altre 7 organizzazioni per la libertà di espressione hanno partecipato a una missione internazionale in Turchia, sotto la guida di IPI, International Press Institute. A parte qualche barlume di speranza, la libertà di stampa nel paese resta in crisi. Questa la dichiarazione finale rilasciata venerdì 13 settembre

Turchia: Erol Önderoğlu, Ahmet Nesin e Şebnem Korur Fincancı di nuovo a processo

12/09/2019 -  Paola Rosà

A meno di due mesi dall'assoluzione in primo grado, due giornalisti e un attivista si ritrovano imputati di “propaganda terroristica”: Erol Önderoğlu, Ahmet Nesin e Şebnem Korur Fincancı dovranno affrontare il processo di appello