Post di Roberta Bertoldi

15 marzo 2019

Gli studenti di Albania, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Kosovo, Moldavia, Macedonia del Nord, Romania e Slovenia si uniscono oggi allo sciopero per il clima denominato “Venerdì per il futuro” che si svolge in oltre 100 paesi nel mondo.


5 marzo 2019

Sta suscitando dibattito in Cecenia l’istituzione di un servizio taxi destinato esclusivamente alle donne.


25 febbraio 2019

Con il 98% dei seggi scrutati, si profila in Moldavia la vittoria del Partito Socialista (PSRM) che si aggiudica il 31.36% dei voti, il blocco ACUM raggiunge il 26,43% dei voti mentre il Partito Democratico al governo è al momento al 23,81%


11 dicembre 2018

Decine di persone si sono date appuntamento l’8 dicembre scorso per un’azione di protesta, nei pressi del villaggio georgiano di Atotsi, sul confine con l’Ossezia del Sud.


17 ottobre 2018

Il primo ministro Nikol Pashinyan ha annunciato il 16 ottobre scorso le sue dimissioni in diretta Tv nazionale. 


27 settembre 2018

È stato firmato il 26 settembre 2018 un accordo tra i capi delle repubbliche russe di Cecenia e Inguscezia, rispettivamente Ramzan Kadyrov e Yunus-bek Yevkurov, per stabilire il confine amministrativo tra le due regioni. 


3 settembre 2018

Guram Kashia, capitano della squadra nazionale di calcio georgiana, era sceso in campo nell’ottobre 2017 in una partita contro la squadra olandese di prima divisione dell'SBV Vitesse, sostituendo la tradizionale fascia da capitano con una fascia arcobaleno, in supporto alla comunità LGBT.


7 giugno 2018

Sembra sia stato quasi del tutto domato l’incendio divampato martedì il 5 giugno nei pressi della foresta che circonda la centrale di Chernobyl in Ucraina. La zona boschiva interessata dal rogo, tra le più contaminate dalle radiazioni conseguenti all'esplosione del 1986, è ampia circa 12 ettari.


4 maggio 2018

Sono trascorsi due anni dalla “guerra dei quattro giorni” che infiammò il Nagorno Karabakh. La tregua formale siglata tra le parti in conflitto, Nagorno-Karabakh e Armenia da una parte e Azerbaijan dall'altra non ha però fermato gli scontri lungo la linea di demarcazione, dove militati e civili continuano a morire.


19 febbraio 2018

Il 18 febbraio un uomo ha aperto il fuoco durate una celebrazione nella chiesa ortodossa di Kizlyar, in Daghestan, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro. L’uomo poi è stato ucciso dalle forze dell’ordine e identificato come il 22enne Khalil Khalilov. Questo è  l’undicesimo attentato dal 2015 rivendicato dall'organizzazione Stato Islamico nella repubblica russa del Daghestan.