Ordine pubblico

Continua il flusso di migliaia di persone che stanno attraversando i Balcani in fuga dalla guerra. Negli ultimi giorni è stata coinvolta direttamente la Slovenia che – denuncia il nostro corrispondente Stefano Lusa – purtroppo sta gestendo la situazione come se si trattasse di una questione di ordine pubblico e non di una catastrofe umanitaria. Sul tema, in settimana, anche un reportage di Giovanni Vale e le denunce sulle violenze della polizia bulgara contro i migranti raccolte dal nostro inviato Andrea Rossini.

Mano pesante quella della polizia montenegrina sabato scorso contro il Fronte Democratico che da settimane sta scendendo in piazza chiedendo le dimissioni del premier e nuove elezioni, denunciando corruzione imperante e brogli elettorali: sgomberato con la forza l'accampamento dei dimostranti davanti al parlamento, perché “non autorizzato”.

In settimana, tra le altre cose, un sondaggio che vede per protagonisti i giovani del sud-est Europa; l'acuirsi del conflitto tra Armenia e Azerbaijan analizzato dal giornalista Thomas De Waal; la sfida di Tsipras, in Grecia, agli oligarchi sulle frequenze tv; il rilancio dell'agricoltura georgiana attraverso le cooperative e l'annaspare della ricerca scientifica in Bulgaria. Buona lettura!

Bloc-notes: UNESCO, passo avanti per il Kosovo; Internet Forum a Stoccolma; Crisi politica in Macedonia: trattative bloccate, UE frustrata; Moldavia: il furto del secolo e la guerra tra oligarchi; Montenegro: sei giorni per le dimissioni di Đukanović

A Rovereto la festa di OBC! Sabato 21 novembre siete tutti invitati per l'evento speciale TRANSEUROPA. Reti di società civile. Una conferenza internazionale e un momento di festa per i 15 anni di OBC e per continuare il rilancio in una situazione non facile per la cultura in Italia. Un traguardo da festeggiare con voi che, mobilitandovi a migliaia, ci avete consentito di raggiungerlo!

La Newsletter della scorsa settimana non vi è mai arrivata per un problema tecnico, ora risolto. Ce ne scusiamo.

23/10/2015 -