Primo Piano

19 aprile

19/04/2019 - 

Vicolo cieco

Fuggirono dal Kosovo nel 1999 e si rifugiarono nel vicino Montenegro. Da allora sono rimasti lì, in un vicolo cieco: nessuna possibilità di ritornare e niente parità di diritti rispetto ai cittadini del Montenegro. Jean-Arnauld Dérens e Laurent Geslin, nostri partner di Le Courrier des Balkans, hanno incontrato la comunità di serbi del Kosovo stanziati a Berane.

Centinaia di detenuti curdi nelle prigioni turche sono in sciopero della fame per chiedere la fine dell'isolamento del capo del PKK Abdullah Öcalan. Nonostante le gravi condizioni di molti di loro, e ben sette suicidi, la loro protesta sembra oggi in un vicolo cieco. L'articolo della nostra corrispondente Burcu Karakaş.

Non è un vicolo ma un'autostrada, pensata per collegare Sofia, capitale della Bulgaria a Salonicco. Nonostante la possibilità di tracciati alternativi i progetti prevedono il passaggio dalla gola di Kresna, una delle aree a maggior biodiversità dei Balcani. L'ultima speranza per gli ambientalisti per salvare quest'oasi naturale – come ci racconta Marco Ranocchiari in un suo articolo - è l'Europa. Buona fine settimana e buona Pasqua!

Blocnotes! Libertà di informazione: sempre più giù, Turchia: Ekrem İmamoğlu nuovo sindaco di Istanbul, È morta Mirjana Marković

Save the date! Ieri è uscito l'atteso rapporto Mueller sul Russiagate. Il 7 maggio Giorgio Comai di OBCT interverrà su questi temi alla Sant'Anna di Pisa con la relazione "Responding to alleged Russian interference by focusing on the vulnerabilities that make it possible", parte del lavoro che stiamo portando avanti con ESVEI

12 aprile

11/04/2019 - 

Bandiere

Rosso, arancione, giallo, verde, blu e viola. Sono i colori della bandiera della pace ed anche quelli in cui si riconosce la comunità LGBT. In settimana un articolo a firma di Nerimane Kamberi affronta la tragicità della guerra ricordando l'esodo, 20 anni fa, della comunità albanese durante la guerra in Kosovo; poi un editoriale di Ahmed Burić sull'organizzazione del primo gay pride della storia di Sarajevo.

Rossa, con stelle gialle: è la bandiera cinese. In questi giorni si sta tenendo a Dubrovnik l’ottavo vertice 16+1 tra i paesi dell’Europa centrale e orientale e Pechino. Jelena Prtorić e Giovanni Vale ci raccontano in una mappa interattiva i principali luoghi della presenza cinese nell’ex Jugoslavia.

In settimana poi un commento sulla condanna in primo grado per l'omicidio del giornalista ed editore serbo Slavko Ćuruvija; sempre in Serbia le continue e gravi minacce ai media indipendenti; poi un approfondimento sull'esercito sloveno, le contraddizioni dei programmi di de-radicalizzazione in Kosovo e un report su concentrazione dei media e libertà di stampa in Bulgaria. Buona lettura!

Blocnotes! Romania, a processo l'ex presidente Iliescu per le morti del 1989

Appello! Il nostro collega e amico Erol Önderoğlu rischia in Turchia 15 anni di carcere per aver fatto onestamente il proprio mestiere. Sosteniamo lui e tutti gli altri giornalisti repressi dal regime di Erdoğan

5 aprile 2019

04/04/2019 - 

Metà

Hatidze è l'ultima raccoglitrice di miele selvatico della Macedonia. La regola che, se sovvertita, rischia di far terminare per sempre l'equilibrio naturale in cui vive è quella di “metà e metà”, metà miele per lei, metà per le api. Ilcho Cvetanoski ci parla di un documentario che è un racconto universale della tensione tra natura e genere umano.

Ha ottenuto fin dal primo turno più della metà dei voti. Ad Ankara il candidato CHP Mansur Yavas ha sconfitto il contendente del governativo AKP. Vittoria dell'opposizione anche nelle altre due grandi metropoli del paese, Istanbul e Izmir. L'analisi del voto amministrativo in Turchia da parte di Fazıla Mat.

In settimana poi un approfondimento sui danni ambientali delle navi da crociera nel fragile ecosistema della baia di Kotor, in Montenegro; un'analisi del voto presidenziale in Ucraina; la ricerca di giustizia delle "Madri del sabato" in Turchia; dibattito sui vaccini e uso distorto dei numeri da est a ovest dell'Europa; il punto sul primo ministro Marjan Šarec in Slovenia. E molto altro. Buona lettura!

Blocnotes! Nikol Pashinyan e Ilham Aliyev: incontro importante ma niente di fatto; Sarajevo ospiterà il primo Pride nella storia della Bosnia Erzegovina

Progetto ESVEI: Perché per rafforzare le nostre democrazie serve più trasparenza on-line. L'analisi di Giorgio Comai

29 marzo

29/03/2019 - 

C

C come cementifici. Quelli in Romania bruciano rifiuti, spesso importati dall’estero, tra cui vi sarebbero sostanze illegali. Il tutto a spese dei cittadini che si trovano a vivere nel mezzo di fumi tossici. Un'inchiesta dell’Organized Crime and Corruption Reporting Project (OCCRP).

C come centrali a carbone. Il 25% dell'inquinamento su tutto il continente europeo legato alle centrali a carbone sarebbe causato da sole due centrali, una in Serbia e l'altra in Bosnia Erzegovina. Ne ha scritto per noi Maria Giulia Anceschi.

C come click. La fotografa Camilla De Maffei e il documentarista Paolo Martino hanno selezionato – nel contesto del nostro concorso Balcani click 2019 - le dieci fotografie che verranno pubblicate ad apertura dei capitoli della terza edizione della guida "Scoprire i Balcani” e la foto il cui autore ha vinto un viaggio lungo il Danubio. Buona lettura a tutti!

Novità! OBC Transeuropa ha ora un canale Instagram e i nostri contenuti sono sempre più social!

22 marzo

21/03/2019 - 

Odio

Ha sputato per anni parole di odio, violente, irresponsabili. Parole che hanno direttamente causato la morte di migliaia di persone. Radovan Karadžić, a capo dei serbo-bosnaici durante il conflitto in Bosnia, è stato condannato in appello all'ergastolo. Ma se lui sconterà la pena rinchiuso, le sue idee purtroppo continuano a circolare. Un approfondimento di Alfredo Sasso.

Bleiburg, cittadina austriaca, poteva essere il luogo della memoria, dove ogni parte riconoscesse il dolore dell'altro, luogo dove protagoniste fossero le vittime. Ed invece da decenni è il luogo dove ogni anno l'ultranazionalismo croato si ritrova per diffondere odio. Anche attraverso una funzione religiosa. Quest'anno però la Chiesa cattolica austriaca ha detto basta. L'analisi di di Sven Milekić.

In settimana poi un aggiornamento sulle proteste anti-governative in Serbia; l'intervento del Parlamento europeo sullo stallo dei negoziati di adesione Ue-Turchia; il latte di pecora sardo e la Romania; il calcio femminile in Georgia. E molto altro. Buona lettura!

Blocnotes! Sentenza d’appello: ergastolo a Radovan ; ViaggiareiBalcani in bicicletta

Save the date! A Castellano, Villalagarina (TN), il 24 marzo un evento per ricordare "Gli ultimi", i prigionieri di guerra serbi e russi utilizzati sul fronte alpino come manodopera coatta.

15 marzo

14/03/2019 - 

Fango

È una colata di fango che sta rapidamente asfissiando molte società del sud-est Europa rendendole incapaci di cambiamento e di reazione. È la corruzione, endemica, capillare. In settimana abbiamo pubblicato un'inchiesta di Alex Nedea e David Muntean su 10 miliardi di euro investiti in Romania per lo sviluppo regionale. Denaro che invece di contribuire ad un quanto mai necessario miglioramento del livello di vita nei villaggi romeni è finito nelle tasche di pochi.

Un paese che in questo assomiglia purtroppo alla Romania è il Montenegro. Un’inchiesta del Centro di giornalismo investigativo del Montenegro e del quotidiano Vijesti - da noi ripresa - rivela i retroscena poco trasparenti del noto acquisto delle azioni dell’Azienda elettrica del Montenegro (EPCG) da parte dell'azienda italiana A2A.

In settimana poi continua la nostra scoperta dell'Adriatico con un racconto di Fabio Fiori dedicato alla laguna di Venezia; un'intervista all'autrice di un pezzo teatrale sul tragico destino di Ana Mladić; un commento sulla recente istituzione in Cecenia di taxi per sole donne; un approfondimento sui costi del roaming e sul - lontano - futuro nell'Ue della Bosnia Erzegovina. Buona lettura!

Blocnotes! Amnesty: le colpe dell'Europa lungo la rotta balcanica; Un atlante delle lotte ambientali; Anche gli studenti balcanici in lotta per il clima; L’ultimo viaggio del ragazzo del ghetto

8 marzo

08/03/2019 - 

Determinazione

Vivono in una società fortemente patriarcale. Ma con coraggio e determinazione stanno costruendo un presente ed un futuro più giusto per loro e per le proprie figlie e figli. Sono Shaqe, File, Engjellushe e molte altre donne che abitano nel nord dell'Albania. Le abbiamo raccontate, assieme agli amici di RTM e Albania News, in un breve documentario.

Non è un lavoro qualunque e nei giorni di osservazione, se il cielo è offuscato dalle nuvole, si rischia di passare l'intera notte in bianco. Ma nonostante i sacrifici, l'universo ripaga. Hasmik e Anahit sono tra le poche astronome in Armenia. La loro storia raccontata da Inna Mkhitaryan.

In settimana abbiamo poi ricordato Melita Richter, sociologa, scrittrice, poetessa, femminista che ha percorso assieme a noi una lunga fetta della storia di OBCT. Pur nel dolore per la sua scomparsa è bello parlare di lei in una pagina che vede i contributi di molte nostre giornaliste: Antonela Riha ha portato alla luce la storia, in Serbia, di Marija Lukić; Fazıla Mat ha scritto di donne e disoccupazione in Turchia; Gina Pavone si è soffermata sui dati riguardanti la violenza contro le donne nel sud-est Europa. Buona lettura e buon 8 marzo.

Blocnotes! Cecenia: il taxi per sole donne

Da non perdere! Un nostro ampio dossier dedicato alla libertà dei media in Turchia

1 marzo

28/02/2019 - 

Revisionismo

Non è certo una peculiarità del sud-est Europa quella di guardare al passato e strumentalizzarlo per ottenere vantaggi politici nell'oggi. Basti pensare in Italia alle polemiche sulle foibe. Ma in paesi con un passato recente così doloroso e conflittuale accade spesso che si guardi in modo problematico all'indietro.

Ivana Polić in un suo pezzo pubblicato in settimana, ha evidenziato come in Croazia, negli ultimi mesi, in un clima fortemente revisionista, siano avvenuti numerosi casi di violenza contro le minoranze. E che spesso questi casi abbiano visto coinvolti minori, vittime e strumenti d'odio in mano agli adulti.

In Bosnia Erzegovina il governo della RS ha istituito due commissioni internazionali il cui compito sarebbe quello di stabilire i crimini compiuti a Srebrenica e quelli compiuti contro la popolazione serba a Sarajevo. Un gruppo di accademici e vari analisti ne sottolineano però gli intenti revisionisti. Ne ha scritto per noi Alfredo Sasso. E poi molto altro, buona lettura!

Blocnotes! Imaginary World, essere giovani in Georgia; Elezioni legislative in Moldavia

Da non perdere! Un nostro ampio dossier dedicato alla libertà dei media in Turchia

22 febbraio

22/02/2019 - 

Superficialità

L'Albania ha trovato nell'ultima settimana spazio inusuale sui media italiani. Il motivo la grave crisi che ha improvvisamente colpito il paese con manifestazioni dell'opposizione, attacchi violenti al palazzo del governo, dimissioni in massa di parlamentari.

Purtroppo, nonostante anni di relazioni, nonostante la contaminazione delle rispettive diaspore, nonostante la vicinanza geografica, le modalità con cui si è raccontato quanto stava accadendo nel paese a noi vicino sono state spesso caratterizzate da drammatica superficialità.

In settimana abbiamo seguito quanto stava accadendo con gli articoli di Gentiola Madhi e Tsai Mali e con vari contributi audio e video per testate locali e nazionali, tra le quali, ad esempio, un intervento di Nicola Pedrazzi per Radio Città del Capo.

Bloc notes: Turchia: confermate in appello 7 condanne nel processo Cumhuriyet

Appello! OBCT, insieme al Centro Europeo per la Libertà dei Media di cui è socio e a altre realtà impegnate a difesa del giornalismo indipendente, ha lanciato un appello che reclama giustizia per l'omicidio impunito del reporter slovacco Ján Kuciak, avvenuto il 21 febbraio 2018

15 febbraio

14/02/2019 - 

Fiume

L'appartenenza non ha niente a che fare con l'identità, il luogo di nascita è solo il porto di partenza. Ed è questo che impersona la città di Fiume. Continua la nostra esplorazione dell'Adriatico, mare che accomuna, grazie agli scritti di Fabio Fiori.

Il Tara, un fiume violentato da tralicci in cemento armato, senza alcuna valutazione di impatto ambientale e senza che i cittadini del Montenegro non solo potessero dire la loro a riguardo ma ne venissero perlomeno informati. L'approfondimento di Zoran Radulović.

La marcia del fiume Ibar. È quest'iniziativa che ha portato in Serbia alla ribalta nazionale un piccolo movimento di protesta cittadino, nato a Kraljevo, ma che ora potrebbe rappresentare un'importante novità futura per il rinnovo politico nel paese. L'articolo di Milica Čubrilo Filipović assieme ai molti altri pezzi pubblicati in settimana. Buona lettura!

Bloc notes: EYOF 2019 riporta la fiaccola olimpica a Sarajevo

Nuovo progetto! Campagne di disinformazione, pratiche discutibili sui social media, finanziamento occulto, con ESVEI esploreremo le vulnerabilità delle democrazie occidentali e possibili politiche e pratiche per mitigare questi rischi