Primo Piano

15 febbraio

14/02/2019 - 

Fiume

L'appartenenza non ha niente a che fare con l'identità, il luogo di nascita è solo il porto di partenza. Ed è questo che impersona la città di Fiume. Continua la nostra esplorazione dell'Adriatico, mare che accomuna, grazie agli scritti di Fabio Fiori.

Il Tara, un fiume violentato da tralicci in cemento armato, senza alcuna valutazione di impatto ambientale e senza che i cittadini del Montenegro non solo potessero dire la loro a riguardo ma ne venissero perlomeno informati. L'approfondimento di Zoran Radulović.

La marcia del fiume Ibar. È quest'iniziativa che ha portato in Serbia alla ribalta nazionale un piccolo movimento di protesta cittadino, nato a Kraljevo, ma che ora potrebbe rappresentare un'importante novità futura per il rinnovo politico nel paese. L'articolo di Milica Čubrilo Filipović assieme ai molti altri pezzi pubblicati in settimana. Buona lettura!

Bloc notes: EYOF 2019 riporta la fiaccola olimpica a Sarajevo

Nuovo progetto! Campagne di disinformazione, pratiche discutibili sui social media, finanziamento occulto, con ESVEI esploreremo le vulnerabilità delle democrazie occidentali e possibili politiche e pratiche per mitigare questi rischi

8 febbraio

08/02/2019 - 

Parole

Sono parole vuote quelle con cui il governo italiano e quello albanese siglarono, nell'agosto 2018, un accordo via Twitter per la ridistribuzione dei richiedenti asilo della Diciotti. O meglio parole distorte e di facciata, usate in modo strumentale per uscire da una situazione di stallo. L'inchiesta di Nicola Pedrazzi.

“Cvjećara”, fioraia. Un'unica parola, scritta su un fogliettino, durante l'assedio di Sarajevo. Racconta l'essenza del conflitto e il rifiuto di categorizzazioni etniche. A 25 anni del massacro di Markale un racconto di Mario Boccia.

In settimana poi le proteste antigovernative in Serbia raccontate da Dragan Janjić e Petra Tadić; un'analisi sul successo degli accordi che hanno portato al nuovo nome Macedonia del Nord; lo scandalo dei diplomi falsi in Bosnia Erzegovina e una rassegna sul 2019 della Romania. Buona lettura!

Bloc-notes: Strage di Markale, 25 anni fa; Storia condivisa, nel Giorno del Ricordo

1 febbraio

01/02/2019 - 

Protagonisti

Gresa Hasa non si tira indietro, anzi. E' una giovane attivista del movimento studentesco albanese che da settimane sta mettendo alla luce le contraddizioni del sistema universitario del paese e del governo. Da non perdersi le risposte che ha dato a Nicola Pedrazzi in un'intervista pubblicata in settimana e le foto di Ivana Dervishi e Isa Dervishi degli studenti in manifestazione.

Sono in tanti, potrebbero essere protagonisti ma non lo sono. Sono quasi 17 milioni i cittadini dell’Ue che vivono in uno stato membro diverso da quello d’origine. Possono votare per il Parlamento europeo là dove risiedono, ma quasi nessuno lo fa. Un’occasione persa raccontata da Lorenzo Ferrari, Gina Pavone e Ornaldo Gjergji.

Da segnalare poi un dettagliato dossier dedicato al tema della disinformazione; un approfondimento su sci, parchi naturali e speculazione edilizia in Bulgaria e poi due inchieste: una sull'utilizzo di fondi governativi destinati alle minoranze in Romania e un'altra su incroci pericolosi tra politica e banche nel Montenegro di Milo Đukanović.

Bloc-notes: E' morto Zdravko Grebo, intellettuale antinazionalista; Bosnia Erzegovina, la presidenza tripartita a Bruxelles, per “rilanciare l'integrazione”

25 gennaio

24/01/2019 - 

Picnic

Un libro della paura e della speranza, un libro della fiducia nella vittoria del bene sul male, questo ha annotato Božidar Stanišić sulle pagine di “E' stato solo un picnic” di Relly Alfandari dopo averlo letto. Un'opera autobiografica che racconta il pogrom degli ebrei belgradesi con gli occhi e le parole di una bambina della stessa età di Anna Frank. Una recensione.

In settimana, lo stesso Božidar Stanišić, ci ha concesso la pubblicazione di un estratto del suo ultimo romanzo “La giraffa in sala d'aspetto”: gli anni '90 jugoslavi e la memoria troppo corta rispetto agli orrori della guerra e dell'Olocausto.

Da non perdere poi un approfondimento sulla presenza dell'orso, dalle Alpi italiane alle montagne macedoni; un reportage sulla Cina, come nuova frontiera dei lavoratori armeni; la cronaca della visita di Putin a Belgrado; alcuni spiragli nel conflitto in Nagorno Karabakh e infine la Turchia e la sempre maggior diffusione tra i suoi cittadini delle armi da fuoco. Buona lettura!

Bloc-notes: Mostar: in memoria dei tre giornalisti Rai; Trieste Film Festival: premio OBCT al documentario "Chris the Swiss"; Caso Huseynov: le autorità dell'Azerbaijan revocano le nuove accuse

18 gennaio

17/01/2019 - 

Nebbia

Sembra diradarsi la fitta nebbia che per anni ha avvolto la questione del nome della Macedonia. In settimana il parlamento macedone ha dato il proprio via libera all'accordo di Prespa, che sdogana la denominazione Macedonia del Nord. Ora si attendono i colleghi greci. L'approfondimento di Ilcho Cvetanoski e un contributo audio di Francesco Martino.

Vista dall'alto potrebbe sembrare nebbia ma è smog. Le città dei Balcani sono tra le più inquinate d'Europa. Un problema aggravato dalla lentezza con cui le istituzioni stanno prendendo coscienza della gravità della situazione. Un dossier di OBCT.

In settimana poi una rassegna sulla nuova serie tv cult della Serbia; il drammatico caso del blogger azerbaijano Mehman Huseynov; il quadro su un corposo e dibattuto rimpasto di governo in Albania; una denuncia sulla situazione dei media in Croazia. Buona lettura!

11 gennaio

11/01/2019 - 

Dissenso

Quando i partiti d'opposizione ad alcuni governi in carica sono molto deboli a volte malessere e dissenso trovano voce solo nelle piazze. E' quanto sta accadendo in Serbia dove in più occasioni, a Belgrado e in altre città del paese, sono scese in piazza decine di migliaia di persone allo slogan #1od5miliona. Dragan Janjić, in una sua analisi, spiega le ragioni del motto e delle proteste.

A Banja Luka, Bosnia Erzegovina, da mesi si riuniscono manifestanti per chiedere giustizia per l'uccisione di un ragazzo, David Dragičević. L'attuale membro della presidenza tripartita e leader del principale partito della Republika Srpska ha però scelto la strada della dura repressione del dissenso. L'articolo di Alfredo Sasso, l'editoriale di Ahmed Burić.

In settimana poi abbiamo pubblicato “Sguardi adriatici: Ancona”, primo di una serie di articoli di Fabio Fiori che ci racconteranno questo mare di mezzo; poi, tra i vari materiali, un articolo sull'avvio della presidenza Ue della Romania; un approfondimento dedicato al fatto che in Croazia, nella toponomastica, non vi è traccia di nomi femminili e una recensione dell'ultimo libro di Angelo Floramo, “La veglia di Ljuba”. Buona lettura!

Bloc-notes: Il ponte; Migranti in Bosnia: la risposta della Commissione europea; Serbia, l’economia lumaca dei Balcani

21 dicembre

20/12/2018 - 

Sogni

Al finire dell'anno ci si guarda spesso indietro e poi ci si volge, quasi senza accorgersene, al 2019. Facendolo, molti tra i cittadini del Kosovo immagineranno il proprio futuro all'estero. Majlinda Aliu, in un approfondimento, delinea il fenomeno dell'emigrazione dal paese che riguarda innanzitutto le categorie di lavoratori più professionalizzati.

Un'isoletta sperduta in mezzo al mar Ionio. Un piccolo sogno fatto di boschi di cedri e mirti, uccelli migratori, canneti e foche monache mediterranee. Vi ha trascorso 38 anni della sua vita Padre Grigoris, l'ultimo monaco delle Strofadi. Gilda Lyghounis ci ha raccontato la sua storia.

In settimana poi abbiamo pubblicato molto altro, come del resto molti sono stati i contenuti che anche in questo 2018 siamo riusciti ad avere sul sito, in particolare grazie ai nostri preziosi corrispondenti. Un'occasione, questa, per ringraziare tutti loro e augurare buone feste alla comunità di OBCT a partire, naturalmente, dai nostri lettori!

Bloc-notes: Seconda edizione del concorso Wiki4MediaFreedom: i vincitori

La prossima Newsletter arriverà venerdì 11 gennaio

14 dicembre

14/12/2018 - 

Nuovo

È il nuovo parlamento dell'Armenia. Di deputati dell'ex partito di governo, il Partito repubblicano, non ve ne è nemmeno uno. Poco infatti lo spazio lasciato dalla coalizione “Il mio passo”, guidata dal leader della Rivoluzione di velluto Nikol Pashinyan, che si è imposta alle recenti politiche raccogliendo il 70% dei consensi. L'analisi di Marilisa Lorusso.

Non erano scesi spesso nelle strade a protestare. Ma l'aumento delle rette, la bassa qualità dell'insegnamento e la mancanza di infrastrutture nelle università pubbliche hanno portato ad un ampio malcontento tra gli studenti albanesi. Il punto sulle manifestazioni di Gentiola Madhi.

Vorrebbe essere il nuovo volto della politica croata. L’ex patron del colosso agroalimentare croato Agrokor Ivica Todorić ha annunciato la sua discesa in campo. Tra i punti del suo programma la lotta alla corruzione, nonostante Todorić sia tutt’ora sotto inchiesta per frode nella vicenda del drammatico indebitamento dell'azienda di cui era a capo. L'articolo di Giovanni Vale. Buona lettura!

Bloc-notes: Elezioni in Armenia, trionfo per Nikol Pashinyan; La protesta musicale

Da non perdere! È a disposizione il corso on-line "I Balcani: passato e presente di una regione europea" frutto della collaborazione tra le unità operative Competenze per la società globale e OBC Transeuropa del Centro per la Cooperazione Internazionale.

7 dicembre

06/12/2018 - 

Negazione

Ancor oggi davanti a prove inoppugnabili c'è chi continua a minimizzare se non negare gravi crimini contro l'umanità. Accade regolarmente con Srebrenica: recentemente la premier serba Ana Brnabić ha negato apertamente che vi sia stato commesso un genocidio. L'articolo di Dragan Janjić.

Troppo spesso si nega la violenza contro le donne. In Europa radicati stereotipi sessisti ostacolano la diffusione di efficaci strumenti di contrasto ad un fenomeno tutt'altro che marginale. In settimana sul tema abbiamo pubblicato un approfondimento di datajournalism a firma di Gina Pavone.

A volte la negazione avviene tramite la rimozione. È il caso di molti luoghi simbolo di violenze nell'alto Adriatico. Luoghi di sofferenza lasciati ora al completo abbandono. In un convegno a Fiume – sul quale ha scritto per noi Alice Straniero - si è discusso di come riuscire ad invertire questa tendenza. Buona lettura!

Bloc-notes: Montenegro: una petizione contro le perforazioni nell'Adriatico

Da non perdere! È a disposizione il corso on-line "I Balcani: passato e presente di una regione europea" frutto della collaborazione tra le unità operative Competenze per la società globale e OBC Transeuropa del Centro per la Cooperazione Internazionale.

30 novembre

30/11/2018 - 

Snodi

Questa settimana abbiamo pubblicato pezzi che vanno a toccare alcuni tra gli snodi cruciali riguardanti le aree seguite da OBCT. A partire, naturalmente, dalle relazioni tra Serbia e Kosovo, tornate ad un livello alto di tensione a seguito della scelta delle autorità kosovare di porre dei dazi al 100% sulle importazioni dalla Serbia. Gli articoli di Majlinda Aliu e Dragan Janjić.

Riemerge in tutta la sua gravità anche il conflitto tra Ucraina e Russia, questa volta nel mar d'Azov. Oleksiy Bondarenko ha scritto per noi un approfondimento sul contesto che ha portato al sequestro russo di due navi militari ucraine.

Ci siamo inoltre occupati anche di Bosnia Erzegovina e del suo assetto istituzionale, che non è riuscito mai a funzionare dalla fine, ormai più di vent'anni fa, della guerra. A seguito delle elezioni politiche ha avviato i suoi lavori la presidenza mentre rimane in stallo il governo centrale e quello della Federazione. Ne ha scritto per noi Alfredo Sasso. Buona lettura!