Il progetto DJAS (Sfera pubblica digitale: il giornalismo nell’era della sorveglianza) esplora l’impatto della società della sorveglianza sul giornalismo italiano. Per società della sorveglianza si intende un contesto sociale, politico ed economico, dove pratiche e tecnologie di raccolta di informazioni, in particolare digitali, si moltiplicano e diventano pervasive. Queste possono assumere forme trasparenti, opache oppure intrusive, e vanno dalla raccolta e trattamento dei dati dietro esplicito consenso, all’uso di programmi malevoli per introdursi nei dispositivi digitali come laptop e smartphone.

Queste pratiche e tecnologie alterano il contesto e l’ambiente in cui i giornalisti operano e spesso minacciano la sicurezza del loro lavoro così come quella delle loro fonti, della loro persona e dei loro cari.

Al tempo stesso, rappresentano anche una nuova opportunità che i giornalisti hanno cominciato a utilizzare per integrare e potenziare il proprio lavoro, come l’uso di droni, strumenti satellitari o di estrazione dei dati da Internet e social media.

DJAS vuole quindi stimolare la comunità giornalistica italiana a una riflessione sui cambiamenti che la società della sorveglianza sta introducendo per mezzo di un percorso che coinvolga anche istituzioni, enti e organizzazioni professionali, fino a un coinvolgimento del pubblico stesso. L’obiettivo è spingere il giornalismo italiano verso una maggiore consapevolezza di questi fenomeni e, di conseguenza, a dotarsi di strumenti di critica e di difesa, nonché di un proprio codice etico e deontologico che risponda al mutato contesto. In definitiva, ad affinare la capacità di raccontare al pubblico le grandi trasformazioni che la società della sorveglianza introduce nelle nostre vite.

Il progetto DJAS è co-finanziato da Open Society Institute in cooperazione con OSIFE/Open Society Foundations. La responsabilità dei contenuti di questa pubblicazione è esclusivamente di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa.

Questo progetto ha ricevuto finanziamenti dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 dell'Unione europea in virtù della convenzione di sovvenzione Marie Skłodowska-Curie n. 765140.