Kvemo Kartli Sunset (SusanAstray - flickr)

Una tesi di laurea che ha come oggetto la minoranza azera in Georgia. La ricerca consiste in 11 interviste con personaggi di rilevanza della società civile georgiana ed azera, in diversi modi impegnati nella promozione di una migliore e maggiore integrazione della minoranza azera nella società georgiana

29/03/2010 -  Irene Spagnul

La Georgia è uno di quegli stati definiti multietnici in quanto incorporano due o più gruppi etnici. La popolazione della Georgia è infatti storicamente variegata. A parte l’etnia georgiana, convivono sul territorio georgiano anche ebrei, armeni, curdi, russi, azeri, ucraini, ceceni, osseti, abkazi.

La presente ricerca ha come oggetto la minoranza azera in Georgia. Quest’ultima è strettamente legata agli azeri dell’Azerbaijan e vive sul territorio georgiano almeno dall’XI secolo. Gli azeri in Georgia costituiscono oggi la minoranza che cresce più velocemente nonché la più numericamente consistente. Essi vivono in modo quasi compatto in una regione della Georgia meridionale, chiamata Kvemo-Kartli, vicino al confine con l’Azerbaijan. Gli azeri georgiani sono occupati per la maggior parte nel settore primario. In Kvemo-Kartli, essi soffrono di un basso livello di educazione. In seguito all’indipendenza dello Stato Georgiano, un elevato numero di azeri si è ritrovato scarsamente integrato nelle strutture dello Stato, essendo solo una piccola minoranza capace di esprimersi nella lingua nazionale (il georgiano). Dalla caduta dell’Unione Sovietica, la migrazione verso l’Azarbaijan è stata significativa ma, visto l’alto tasso di crescita della popolazione azera in Georgia, essa rimane la più numerosa.

Quindi, a causa di ragioni storiche e ambientali, la communità azera in Georgia è di fronte a numerose difficoltà che impediscono un’effettiva integrazione nelle strutture statali georgiane.

Nonostante le sfide che la minoranza azera ha di fronte, la comunità ha rapporti pacifici con la popolazione non etnicamente azera della zona e con il potere centrale di Tbilisi.

Tuttavia, alcuni esperti ed autori esprimono la preoccupazione di un potenziale conflitto nella regione di Kvemo-Kartli proprio a causa dei problemi sopra descritti che impediscono una effettiva integrazione della minoranza azera nella società georgiana. Queste opinioni sono state parzialmente confermate nel settembre 2008, durante una visita da parte dell'autrice nella regione, durante la quale i membri di una ONG locale hanno confermato l’urgenza di alleviare i gravi problemi che affliggono la comunità, pena la stabilità nella regione.

Tenendo conto di tutti questi elementi, l'autrice decide di ntraprendere un lavoro di ricerca. Lo scopo principale della presente tesi di laurea è proprio quello di esporre i risultati di questo lavoro sul campo implementato nel periodo settembre – dicembre 2008. La ricerca consiste in 11 interviste con personaggi di rilevanza della società civile georgiana ed azera, in diversi modi impegnati nella promozione di una migliore e maggiore integrazione della minoranza azera nella società georgiana. Questo lavoro consiste nell’analisi del quadro complessivo delle iniziative prese in questo senso e vuole, come obiettivo finale, individuare le mancanze da colmare per un’efficiente strategia di integrazione della minoranza in una prospettiva di prevenzione del conflitto interetnico.


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