Società civile

I vinili e la fine della Jugoslavia

06/06/2002 -  Anonymous User

I diritti d'autore della maggior parte delle canzoni di gruppi bosniaci, incise ai tempi della Jugoslavia, sono proprietà di case discografiche croate e serbe. E la Bosnia si sente depauperata.

I Balcani al Social Forum Europeo

05/06/2002 -  Anonymous User

E' avviato il percorso che porterà al primo Forum Sociale Europeo, previsto in autunno a Firenze. Per costruire un'Altra Europa, dal basso e senza confini, è fondamentale secondo noi ragionare anche di Balcani e con i Balcani.

Bosnia: servizio militare dimezzato

31/05/2002 -  Anonymous User

Finalmente si è arrivati in Bosnia alla riduzione del servizio militare di leva. Dimezzato anche il servizio civile che passa da 24 a 12 mesi. In un prossimo futuro si prevede un'ulteriore riduzione.

Diritti umani nei Balcani: il Rapporto annuale di Amnesty

29/05/2002 -  Anonymous User

E' uscito oggi il Rapporto annuale 2002 di Amnesty International, con schede specifiche su ogni paese dei Balcani. Complessivamente la situazione migliora, ma ci sono ancora molti punti critici.

Una nuova pubblicazione: la Regina delle acque

28/05/2002 -  Anonymous User

Cinque fiabe per altrettanti luoghi. E' una nuova pubblicazione dell'associazione Lodi per Mostar, un percorso che ripercorre con la forza dell'immaginazione la concretezza dei rapporti stretti in questi anni tra l'Italia ed i Balcani.

Corpi di Pace europei in missione speciale a Milano

27/05/2002 -  Anonymous User

In Italia il meeting annuale dell'European Network for Civil Peace Services (EN.CPS)

Macedonia: dov'è finita la stampa libera?

23/05/2002 -  Anonymous User

Circa 43mila uomini della Nato in Kosovo non sono in grado di sorvegliare o chiudere i confini del territorio che hanno occupato e che avrebbero il compito di controllare. Capita così che l'UCK - ufficialmente sciolta nel settembre 1999 - continui a combattere, sia nella Serbia meridionale, sia in Macedonia. Chi li sta aiutando?Jan Oberg, Direttore della Transnational Foundation for Peace and Future Research, si chiede anche a cosa è dovuto il silenzio della stampa su questi temi: "se fosse fallita nello stesso modo una missione ONU, centinaia di giornalisti, esperti e commentatori avrebbero ripetuto il coro anti-ONU degli anni '90: l'ONU è incompetente, burocratica ... Abbiamo bisogno di più muscoli!"
Ora che sono la NATO ed i mercenari americani ad avere fallito tutti tacciono, mentre un ex analista della CIA getta luce su come i servizi americani condizionano la stampa e le organizzazioni umanitarie.

Serbia: popolazione in calo e fuga di cervelli

22/05/2002 -  Anonymous User

I primi dati del nuovo censimento confermano tendenze già individuate da tempo. La popolazione della Serbia è in diminuzione ed in questi anni il numero di cittadini residenti all'estero è aumentato del 36,5%.

Stripburek, i fumetti dall'altra Europa

17/05/2002 -  Anonymous User

Una raccolta di fumetti contemporanei dell'est Europa, la maggior parte dei quali disegnati da autori originari del territorio dell'ex-Jugoslavia. Un modo per capire quell'"altra Europa" spesso così poco conosciuta.

Obiettori in piazza a Travnik

17/05/2002 -  Anonymous User

In occasione della giornata mondiale a favore dell'obiezione di coscienza numerose le iniziative in Bosnia. Ne abbiamo parlato, tra gli altri, con Denis Kaijc attivista del gruppo SkaArt di Mostar.

Croazia: giovani e giovanissimi pronti ad emigrare

16/05/2002 -  Anonymous User

Sondaggio in Croazia sui giovani, i loro problemi ed i loro bisogni. Mancano spazi di aggregazione e, soprattutto, la situazione economica spaventa a tal punto che il 51% degli intervistati dichiara di voler emigrare.

Belgrado: REFRACT, il festival della cultura alternativa dei Balcani

15/05/2002 -  Anonymous User

Dopo Lubiana, Zagabria e Sarajevo il festival culturale REFRACT è arrivato anche a Belgrado. Intervista ad uno dei promotori.

I Balcani e la giornata mondiale sull'obiezione di coscienza

15/05/2002 -  Anonymous User

L'Osservatorio ha già curato in passato alcuni approfondimenti sul servizio civile in Croazia e Bosnia Erzegovina. Ora, in occasione della giornata mondiale a favore dell'obiezione di coscienza, un breve aggiornamento.

Miloud: un clown ed i Balcani

13/05/2002 -  Davide Sighele

A Faenza abbiamo incontrato il clown francese Miloud che da anni lavora con i bambini di strada rumeni. E non solo. Le speranze dei giovani, le difficoltà dell'"aiutare", l'Europa e l'est.

Macedonia: il primo ministro Georgievski attacca i media

10/05/2002 -  Anonymous User

Il primo ministro macedone accusa i media del proprio Paese dell'immagine internazionale negativa della Macedonia. Aleggia il pericolo di un giro di vite sulla libertà di informazione e le reazioni non si fanno attendere.

Il Sud Est Europa verso Johannesburg 2002

10/05/2002 -  Anonymous User

Il Summit di Johannesburg si terrà dal 26 agosto al 4 di settembre prossimi. A che punto sono i Paesi dei Balcani alla vigilia di questo vertice sullo sviluppo sostenibile?

Comitato di Helsinki BiH senza presidente

09/05/2002 -  Anonymous User

Si trascina ancora la spaccatura all'interno del Comitato di Helsinki procurata dall'arresto dei sei cittadini algerini a Sarajevo avvenuto nei mesi scorsi. Ancora non si è riusciti ad eleggere un presidente.

Europe from Below: i documenti on-line

08/05/2002 -  Anonymous User

Sono disponibili on-line i documenti relativi alla conferenza "Europe from below" tenutasi a Sarajevo lo scorso 5 e 6 aprile nella quale si sono avvicendati decine di rappresentanti dei paesi balcanici e italiani per affrontare i nodi dell'integrazione europea ed i compiti della società civile per costruire l'Europa dal basso.
Oltre alla relazione iniziale, curata da Giulio Marcon dell'ICS sono disponibili anche il documento finale, ed i documenti elaborati da due dei quattro gruppi di lavoro esistenti: quello che si è occupato di "Cittadinanza e diritti" e quello che si è invece confrontato su "Pace e disarmo".

Come sopravvivere alla transizione

07/05/2002 -  Anonymous User

In riferimento all'economia di molti paesi balcanici si parla spesso di "transizione". Categoria concettuale sulla quale non tutti concordano. Un'inchiesta promossa in Serbia da alcuni sindacati descrive come i lavoratori vivono questa "transizione".

Il Primo maggio oltre mare

02/05/2002 -  Luka Zanoni

La festa internazionale del Primo maggio, in alcune capitali balcaniche, si è svolta sotto il segno della protesta dei sindacati e dei lavoratori nei confronti dei rispettivi governi riguardo alle promesse di lavoro e di garanzia dei diritti.

Serbia: l'ex regime è ancora una minaccia per riforme e diritti umani

29/04/2002 -  Anonymous User

La presidentessa del "Comitato di Helsinki per i diritti umani" di Belgrado rimprovera ai nuovi leader politici di non prendere la necessaria distanza dall'ex regime, situazione che spesso accresce un clima di intolleranza nei confronti delle minoranze.

A Nis un Forum per i diritti civili

29/04/2002 -  Anonymous User

Avvicinare i cittadini al governo locale e alle leggi che lo regolamentano, si tratta del progetto lanciato durante il "Forum per i diritti civili" di Nis.

Intervista ad Aleksandar Popov: l'autonomia della Vojvodina

22/04/2002 -  Anonymous User

L'autonomia regionale della Vojvodina rimane una questione aperta. La legge sull'autonomia delle province non è ancora stata implementata e necessita di una sua interpretazione. Recentemente il presidente dei Riformisti della Vojvodina, Miodrag Isakov, ha dichiarato che per il momento nessuna autorità è stata trasferita alla provincia. Nell'intervista che segue il presidente del "Centro per il Regionalismo" di Novi Sad, intervistato da Ada sostaric, fornisce alcune riflessioni interessanti sulla legge che consentirebbe una maggiore "de-concentrazione" del potere e sulla legge che garantirebbe l'autonomia del governo locale.

I media in Macedonia

22/04/2002 -  Anonymous User

Pubblichiamo l'articolo che il nostro corrispondente dalla Macedonia, Dejan Georgievski, ha scritto come contributo al Rapporto dell'Osservatorio internazionale sulla libertà di informazione.

Parenti delle vittime di Srebrenica: non ci bastano le dimissioni del governo olandese

18/04/2002 -  Nicole Corritore

L'Osservatorio sui Balcani ha intervistato per telefono Kada Hotic, vice-presidente dell'associazione "Movimento delle madri di Srebrenica e Zepa" che riunisce alcune famiglie e parenti delle vittime del genocidio di Srebrenica.

Banja Luka e Mostar: A.A.A. cercasi matrimonio misto

18/04/2002 -  Anonymous User

Il numero di matrimoni misti è stato spesso nella ex-Jugoslavia simbolo della convivenza. Ed i matrimoni misti sono stati le prime vittime del nazionalismo. Ora però, in alcune città della Bosnia, sembra l'amore possa andare "oltre i confini".

Bosnia Erzegovina: in cantiere un TG "senza barriere"

15/04/2002 -  Anonymous User

Per il mese di maggio il canale pubblico PBS trasmetterà un telegiornale che potrà essere visto su tutto il territorio nazionale. Un segnale positivo in un paese nel quale, anche i telegiornali, in passato, non sono stati esenti da derive nazionaliste.

Europa dal basso: gruppo di lavoro Cittadinanza e Diritti

14/04/2002 -  Anonymous User

Sarajevo, 6 aprile 2002
Preambolo
Le nostre società sono caratterizzate da un diffuso senso di paura nei confronti dell'altro, del diverso, dello straniero. Questa paura si alimenta giorno dopo giorno, anche grazie all'opera dei mass-media e su di essa si stanno costruendo in tutti i paesi dell'unione europea delle politiche spregiudicate di manipolazione del consenso.
In particolare si assiste ad una vera demonizzazione del mondo islamico e a una tendenza a giustificare, con la motivazione della lotta al terrorismo internazionale e della sicurezza, diffuse forme di violazione dei diritti umani anche nei paesi della UE, specie nei confronti degli stranieri.
È necessario invertire radicalmente questa tendenza, radicalmente contraria ai valori fondamentali della storia e della cultura europea, e reimpostare la politica dell'Unione riaffermando i valori della difesa dei diritti umani, della democrazia come partecipazione reale dei cittadini alla vita pubblica, alla difesa dei diritti delle minoranze sociali, religiose, culturali, linguistiche.
Le tematiche maggiormente prese in considerazione sono state due:
1. il processo di allargamento della UE ai paesi dell'est Europa
2. le politiche migratorie in Europa
1. Nella diversità di opinioni espresse dai partecipanti in merito alle modalità di superamento del muro di Schengen, l'intero gruppo di lavoro ha sottolineato come prioritari due aspetti:
1.1. La necessità che la UE modifiche in maniera sensibile i parametri adottati per la valutazione dell'allargamento agli altri paesi europei; parametri oggi troppo focalizzati sulla dimensione economica e troppo poco sul rispetto dei diritti umani. Questi ultimi, pure essendo tra i parametri oggi considerati, dovrebbero assumere un ruolo maggiore e prioritario;
1.2. Anche all'interno dei paesi della UE il sistema di tutela dei diritti umani va rivisto e rafforzato per essere in grado di fornire una protezione effettiva a gruppi sociali e fasce di popolazione che di fatto vengono facilmente escluse dalla tutela dei loro diritti, ovvero non hanno la possibilità di esercitarli in condizioni di libertà e dignità;
1.3. La ricchezza culturale espressa oggi dalle varie culture europee va difesa maggiormente dai rischi di una generale omologazione culturale. La promozione dell'interculturalità dovrebbe diventare un obiettivo politico e sociale fondamentale all'interno della UE, operando a più livelli; e' stato sottolineato in particolare l'aspetto educativo-scolastico e quello del sostegno a scambi tra i cittadini dei paesi europei (non solo da est verso ovest, ma anche da ovest verso est), che permettano di rafforzare delle reciproche conoscenze.

2. Le politiche dell'Unione europea sui temi delle migrazioni e del rispetto del diritto d'asilo dovrebbero basarsi sui seguenti capisaldi:
2.1. rispetto rigoroso dell'universalità dei diritti umani fondamentali, senza che svenga operata una distinzione pericolosa tra diritti dei cittadini e diritti dei migranti;
2.2. combattere la diffusa concezione dei migranti come semplice forza-lavoro o come merce;
2.3. garantire forme specifiche di tutela alle categorie più vulnerabili e bisognose di protezione quali i rifugiati, i minori e le donne;
2.4. rifiutare ogni forma di detenzione dei richiedenti asilo, nonché ogni forma di detenzione dei migranti che risulti discriminatoria e che trovi fondamento in norme penali diverse da quelle previste per i cittadini;
2.5. attuare delle politiche migratorie che consentano di accedere a dei canali effettivi per l'ingresso regolare nei paesi della UE; in tal modo si verrebbe a contrastare con efficacia il traffico internazionale di esseri umani, e la conseguente diffusione della clandestinità, che trova oggi suo principale alimento proprio nella sostanziale impraticabilità dei flussi di entrata attuati in tutti i paesi della UE;
2.6. facilitare forme di "migrazione circolare" in base alla quale le persone siano in grado di spostarsi e soggiornare con maggiore facilità e flessibilità rispetto alla situazione attuale in un paese europeo per motivi di studio, lavoro, formazione, etc. In tal modo si porrebbero le basi per un'accelerazione dei processi di integrazione dei paesi dell'Est Europa nella UE.
I temi delle migrazioni, della difesa dei diritti umani e della ridefinizione del concetto di cittadinanza europea evidenziano l'urgenza di rilanciare un percorso politico di trasformazione delle istituzioni comunitarie in una direzione maggiormente democratica e partecipativa. A tale compito sono chiamate ad operare in primo luogo le associazioni e le organizzazioni della società civile operanti nei paesi europei, sia all'interno che all'esterno della UE.

Serbia: anche i renitenti alla leva potranno aspirare ad un passaporto

03/04/2002 -  Anonymous User

Anche i giovani che pur avendo superato i 27 anni non hanno ancora prestato il servizio militare avranno diritto a ricevere il passaporto. Lo ha deciso il Governo federale.

Voglia di un'Europa non più dimezzata

03/04/2002 -  Michele Nardelli

Un articolo di Michele Nardelli. I tragici eventi in Palestina mostrano come vi sia bisogno di Europa, sia in Medio Oriente che nei Balcani, di "un'Europa non più dimezzata ... soggetto autorevole nel dis-ordine mondiale".