Rifugiati

Bosnia Erzegovina: esiste ancora la CRPC?

24/04/2006 -  Anonymous User

Dopo otto anni di lavoro, la Commissione per i reclami sulle proprietà immobiliari (CRPC) ha trasferito le sue competenze alle istituzioni locali. Ma - secondo l'ICHR - il passaggio non è stato gestito in modo adeguato

Il memoriale di Omarska: un'occasione da non sprecare

21/04/2006 -  Massimo Moratti

Omarska, Bosnia settentrionale. Durante la guerra un campo di concentramento dove sono state uccise 900 persone. La popolazione serba locale ha raramente ammesso le atrocità che vi erano avvenute. Ora il faticoso tentativo di dedicare alle vittime un memoriale

La letteratura della migrazione

04/04/2006 - 

Sono scrittori ed artisti provenienti dalla ex Jugoslavia. Una volta arrivati in Italia hanno iniziato a scrivere nella nostra lingua. Una tesi di laurea indaga su questa specifica ed interessante produzione letteraria, su quest'incontro tra realtà culturali diverse ed eterogenee

L'8 Marzo di Krstina Blecic

27/03/2006 -  Anonymous User

Krstina Blecic, la donna che lotta per riottenere la propria casa, ci scrive per raccontare la sua storia. I giudici di Strasburgo hanno considerato inammissibile il suo ricorso, ma la sua vicenda è simile a quella di migliaia di altre famiglie serbe, espulse dalla Croazia durante la guerra. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Rientri forzati

27/02/2006 -  Danijela Nenadić Belgrado

Aperto di recente un ufficio a Belgrado per i rientri dei cittadini della Serbia e Montenegro, perlopiù profughi, che vivono nell'Unione europea. Ma i problemi che i rientranti dovranno affrontare non sono di facile soluzione, soprattutto se sono rom e sono fuggiti dal Kosovo durante la guerra

10 febbraio, il dolore della storia

10/02/2006 -  Michele Nardelli

All'origine delle foibe e dell'esodo ci sono il fascismo e colonialismo italiani, ma la cultura concentrazionaria albergava da entrambe le parti. Le manipolazioni della storia non aiutano l'elaborazione del conflitto, che può essere sostenuta solo dal confronto e dalla ricerca di parole comuni. Nostro editoriale

I cancellati: discriminazione continua

21/12/2005 -  Franco Juri Capodistria

18 mila persone alle quali sono stati tolti, nel 1992, i diritti di cittadinanza. Qualcuno si è spinto sino a definirla 'pulizia etnica amministrativa'. Ed ora il governo sloveno pensa ad una legge costituzionale che di fatto neutralizzerebbe la possibilità di arrivare ad una soluzione non discriminatoria nei confronti di questi cittadini fantasma

Slovenia: a rischio il diritto d'asilo

15/12/2005 -  Franco Juri

Sarà praticamente impossibile ottenere asilo in Slovenia, e molto verrà lasciato alla discrezionalità della polizia di frontiera. In Slovenia si sta andando verso una riforma in senso del tutto restrittivo della legge sul diritto d'asilo. Associazionismo ed Alto commissariato per i rifugiati protestano, l'UE sta zitta

Cancellati in Slovenia: una questione europea

28/11/2005 -  Anonymous User

Un'analisi puntuale sulla situazione dei 'cancellati' in Slovenia. Dopo l'indipendenza della Slovenia molti sloveni persero la cittadinanza. La loro colpa? Non essere etnicamente omogenei alla maggioranza nel Paese. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Gli albanesi, i più bistrattati in Grecia

07/11/2005 -  Anonymous User

Secondo un recente rapporto di Amnesty International, la Grecia rimane ancora nella lista di quei paesi che non rispettano i diritti umani. La più colpita sarebbe la comunità albanese, che è al contempo la più numerosa comunità di stranieri del Paese

Che cosa è successo nel 1915?

24/10/2005 -  Anonymous User

'Io non ho mai partecipato alla discussione se si sia trattato o meno di genocidio, perché per me di questa storia non è importante il nome ma la sostanza. Non ho mai nemmeno accettato di discutere la storia usando il vocabolario giuridico, prima di tutto per interpretare la storia credo sia necessario il linguaggio della coscienza". Intervista a Hrant Dink, direttore della rivista Agos, sulla questione armena

Croazia-UE: non solo Ante

21/10/2005 -  Anonymous User

Perché si è scelto di vincolare il cammino europeo della Croazia esclusivamente alla consegna del generale Ante Gotovina e non al rispetto dei diritti delle minoranze che vivono o che vogliono rientrare nel paese? Se lo chiede Jacopo Giorgi, in questo suo editoriale

Rifugiati ai confini dell'Europa

29/08/2005 -  Mihaela Iordache

Sono fuggiti dall'Uzbekistan dove vengono perseguitati. Ora 439 profughi sono ospitati presso un centro d'accoglienza creato con fondi UE a Timisoara. Dovrebbero rimanervi 6 mesi in attesa di essere spostati altrove. Se la Romania si dimostra solidale, l'UE sembra sempre più una fortezza

Tempesta su rifugiati e sfollati

11/08/2005 -  Massimo Moratti

Oluja, la Tempesta. Un'altra di quelle occasioni nelle quali le opinioni pubbliche dei Balcani si dividono profondamente. Zagabria celebra, Belgrado commemora. Rimangono comunque i fatti. Oggi la Krajina è un'area desolata. Un commento

I senza status di Abdic

11/08/2005 -  Anonymous User

Agosto 1995, i serbi abbandonano la Krajina, in fuga. Ma vi è chi percorre la strada al contrario. E' la "gente di Fikret Abdic", ex numero uno dell'Agrokomerc, politico, demagogo, capo militare che aveva negoziato una pace privata con serbi e croati. Fuggono da una possibile vendetta dell'Armija di Sarajevo. L'8 agosto arrivano in una Kraijna deserta, ancor prima dell'esercito croato

La Croazia riconosce i crimini della Tempesta

08/08/2005 -  Drago Hedl Osijek

Nel decennale di Oluja, Sanader, Mesic e Seks ribadiscono la legittimità dell'operazione militare ma allo stesso tempo aprono la strada al riconoscimento dei crimini commessi contro i Serbi. Le cifre dei civili uccisi e di quelli costretti all'esilio dalla Croazia nel 1995

Nelle mani di Aide

08/08/2005 -  Alma Lama

Kai Aide, inviato speciale delle Nazioni Unite, ha in mano il "destino" del Kosovo. Sarà infatti il suo rapporto a valutare se ci siano o meno i presupposti per cominciare i negoziati per definire lo status della Provincia

I desaparecidos del Kosovo

02/08/2005 -  Anonymous User

Per serbi e albanesi fare i conti con il passato è difficile. Ma non impossibile. Da Peacereporter un resoconto dello scenario di rielaborazione del conflitto a 6 anni dalla fine della guerra nel Kosovo

Kosovo: la corsa verso i rimpatri

21/07/2005 -  Anonymous User

In vista dei futuri colloqui sullo status, la Germania e altri paesi d'accoglienza aumentano le pressioni per il rimpatrio dei profughi del Kosovo. La difficile situazione delle minoranze, la posizione dell'Unhcr e i protocolli segreti. Da Transitions Online

Kosovo: ritorni forzati

14/06/2005 -  Anonymous User

I governi occidentali spingono oramai per accelerare il ritorno a casa dei rifugiati del Kosovo. Ma questi ultimi hanno spesso perduto i legami con il loro Paese d'origine e non è prevista alcuna forma di accoglienza. E poi che dire dei ritorni forzati di persone che appartengono a comunità ancora vittime di persecuzioni come ad esempio quella dei Rom o degli Ashkali?

La nostra patria è l'Italia, non la Bosnia

24/05/2005 -  Anonymous User

Ragazzi bosniaci affidati ad un orfanotrofio negli anni della guerra e poi trasferiti in Italia. Ora è qui che vivono e si sentono italiani, pur mantenendo una salda radice culturale bosniaca. Alcuni desiderano tornare, ma non per sempre

Libertà di movimento, la grande chimera

23/05/2005 -  Biserka Ivanović

In vista dei negoziati sullo status finale della Provincia la libertà di movimento è uno degli standard principali che le autorità kosovare devono garantire. A che punto siamo?

UNDP Srebrenica, un programma di sviluppo

13/05/2005 -  Andrea RossiniLuka Zanoni

Non sono molte le organizzazioni internazionali che hanno propri progetti a Srebrenica. Tra queste l'UNDP, 12,3 milioni di budget su 4 anni. A capo dell'ufficio nella cittadina bosniaca, Alexandre Prieto. Che abbiamo intervistato

Premio Langer 2005 ad Irfanka Pasagic

11/05/2005 -  Anonymous User

Osservatorio aveva parlato con lei della situazione a Srebrenica e del difficile cammino della riconciliazione. Ora un prestigioso riconoscimento in Italia. Ad Irfanka Pasagic il Premio Alexander Langer 2005

I rifugiati serbi a Srebrenica

09/05/2005 -  Luka ZanoniAndrea Rossini

A Srebrenica oggi vivono ancora molti profughi di nazionalità serba, in centri collettivi o sistemazioni di emergenza diventate col tempo scomode dimore abituali. Non esistono dati aggiornati su di loro, ma alcune famiglie ci hanno raccontato le condizioni in cui vivono

Kosovo, se nel sangue circola piombo

25/04/2005 -  Anonymous User

Campi collettivi nei pressi delle miniere di Trepca, nord del Kosovo. Vi vivono Rom, Ashkali ed Egiziani i cui figli sono ricoperti da piaghe. Diagnosi? Avvelenamento da piombo. Ma né le autorità di Mitrovica nord né l'UNMIK sembrano disposti a fare qualcosa

Srebrenica: il futuro secondo Abdurahman Malkic

22/04/2005 -  Andrea RossiniLuka Zanoni

Il Partito di Azione Democratica (SDA) guida la amministrazione comunale di Srebrenica con lo slogan "Andiamo avanti". Il giovane sindaco, Abdurahman Malkic, ci spiega cosa significa progettare il futuro di una città europea che porta su di sè lo stigma del genocidio

Profughi in Serbia: ultimo censimento?

12/04/2005 -  Ilija Petronijević Kraljevo

Nell'arco degli ultimi quattro anni il numero dei profughi in Serbia è diminuito considerevolmente. Un recente incontro tra i rappresentanti delle ex repubbliche jugoslave sembra gettare le basi per una soluzione definitiva della questione dei profughi

Tuzla, Plaza de Mayo

05/04/2005 -  Andrea RossiniLuka Zanoni

Il giorno 11 di ogni mese, a Tuzla, la associazione civica "Zene Srebrenice" (Donne di Srebrenica), percorre la città fino alla Piazza della Fontana, in centro, portando i drappi con i nomi dei propri cari scomparsi. E' una nuova Plaza de Mayo, in Europa. Abbiamo incontrato Hajra Catic, una delle portavoci dell'organizzazione

L'arrivo della primavera a Siga e Brestovik

18/03/2005 -  Anonymous User

Due villaggi nei pressi di Peje/Pec, Kosovo occidentale. Ed un rientro della comunità serba che procede, seppur lentamente, senza incidenti. Un racconto dal campo che volentieri pubblichiamo