I rifugiati serbi originari della Croazia hanno tempo fino al 31 dicembre per consegnare la richiesta per accedere ai programmi di ricostruzione delle proprie case in Croazia. Secondo il Governo croato questo termine ultimo deve essere rispettato essendo definitivo. L'Alto Commissariato per i Rifugiati ha ribadito che possono accedere ai diversi programmi coloro i quali risiedevano in Croazia nel 1991 e che lì possiedono un immobile. Possono accedervi inoltre anche le persone garantite da particolari contratti di affitto.
Le richieste possono essere consegnate in appositi uffici in Croazia, presso le sedi consolari e diplomatiche del Governo croato o negli uffici dell'UNHCR. Al modulo per la richiesta vanno allegati documenti che attestino le intenzioni della famiglia a risiedere nell'immobile ricostruito, che non si siano ricevuti altri aiuti e crediti per la ricostruzione dello stesso e che non si possiedano altri immobili in Croazia (iRADIO, 07.10).
Per quanto riguarda i ritorni delle minoranze interessanti notizie arrivano anche dalla Bosnia-Erzegovina. Le agenzie internazionali che si occupano di questa tematica hanno fatto sapere che, in base ai dati raccolti nell'agosto 2001, in sei mesi la percentuale dei casi risolti di reclami di ex-proprietari per ritornare in possesso di proprietà dovute abbandonare in seguito alle vicende di pulizia etnica durante la guerra è aumentata.
L'indice preso in considerazione da OSCE, OHR ed UNHCR viene calcolato in base alla percentuale di reclami accolti dai tribunali locali ed alla percentuale di proprietà ritornate effettivamente in mano ai legittimi proprietari in seguito a decisioni in tal senso degli organi giudiziari.
In generale è da notarsi un incremento dei casi risolti positivamente dell'11% in tutto il Paese. Come in passato le nuove leggi sulla proprietà, approvate su forti pressioni internazionali nell'ottobre del 1999, trovano più difficoltà ad essere implementate con successo in Republika Srpska che non in Federazione. Infatti in quest'ultima sono stati risolti il 42% dei casi di reclami su proprietà abbandonata mentre la percentuale scende al 22% per quanto riguarda la Republika Srpska.
I miglioramenti nell'implementazione delle leggi sulla proprietà sono costanti ma troppo lenti, affermano le Agenzie internazionali. Per questo propongono ulteriori emendamenti alle leggi stesse in modo da diminuire le fonti di resistenza ed attrito rispetto ad un pieno ritorno delle minoranze e degli sfollati. La maggior parte degli emendamenti riguarderanno in particolare la diminuzione dei diritti di chi ha occupato illegalmente un immobile. Solo le famiglie più vulnerabili verranno tutelate potendo rimanere nell'immobile occupato fino a quando un'alternativa credibile è disponibile.

18/10/2001 -  Anonymous User

I rifugiati serbi originari della Croazia hanno tempo fino al 31 dicembre per consegnare la richiesta per accedere ai programmi di ricostruzione delle proprie case in Croazia. Secondo il Governo croato questo termine ultimo deve essere rispettato essendo definitivo. L'Alto Commissariato per i Rifugiati ha ribadito che possono accedere ai diversi programmi coloro i quali risiedevano in Croazia nel 1991 e che lì possiedono un immobile. Possono accedervi inoltre anche le persone garantite da particolari contratti di affitto.
Le richieste possono essere consegnate in appositi uffici in Croazia, presso le sedi consolari e diplomatiche del Governo croato o negli uffici dell'UNHCR. Al modulo per la richiesta vanno allegati documenti che attestino le intenzioni della famiglia a risiedere nell'immobile ricostruito, che non si siano ricevuti altri aiuti e crediti per la ricostruzione dello stesso e che non si possiedano altri immobili in Croazia (iRADIO, 07.10).
Per quanto riguarda i ritorni delle minoranze interessanti notizie arrivano anche dalla Bosnia-Erzegovina. Le agenzie internazionali che si occupano di questa tematica hanno fatto sapere che, in base ai dati raccolti nell'agosto 2001, in sei mesi la percentuale dei casi risolti di reclami di ex-proprietari per ritornare in possesso di proprietà dovute abbandonare in seguito alle vicende di pulizia etnica durante la guerra è aumentata.
L'indice preso in considerazione da OSCE, OHR ed UNHCR viene calcolato in base alla percentuale di reclami accolti dai tribunali locali ed alla percentuale di proprietà ritornate effettivamente in mano ai legittimi proprietari in seguito a decisioni in tal senso degli organi giudiziari.
In generale è da notarsi un incremento dei casi risolti positivamente dell'11% in tutto il Paese. Come in passato le nuove leggi sulla proprietà, approvate su forti pressioni internazionali nell'ottobre del 1999, trovano più difficoltà ad essere implementate con successo in Republika Srpska che non in Federazione. Infatti in quest'ultima sono stati risolti il 42% dei casi di reclami su proprietà abbandonata mentre la percentuale scende al 22% per quanto riguarda la Republika Srpska.
I miglioramenti nell'implementazione delle leggi sulla proprietà sono costanti ma troppo lenti, affermano le Agenzie internazionali. Per questo propongono ulteriori emendamenti alle leggi stesse in modo da diminuire le fonti di resistenza ed attrito rispetto ad un pieno ritorno delle minoranze e degli sfollati. La maggior parte degli emendamenti riguarderanno in particolare la diminuzione dei diritti di chi ha occupato illegalmente un immobile. Solo le famiglie più vulnerabili verranno tutelate potendo rimanere nell'immobile occupato fino a quando un'alternativa credibile è disponibile.


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