L'ex direttore degli istituti penitenziari rischia di finire in carcere. E l'opposizione di Sali Berisha chiede a gran voce le dimissioni dell'attuale capo dei servizi segreti albanesi, sospettato di essere coinvolto nell'omicidio di un parlamentare.

10/05/2002 -  Anonymous User

La corte distrettuale di Tirana ha condannato a sei mesi di carcere, per abuso d'ufficio, Shkelqim Meta, in passato a capo del dipartimento del ministero di giustizia che si occupa degli istituti carcerari. L'accusa è quella di aver lasciato liberi due detenuti che poi non sarebbero più rientrati in prigione.
Meta si difende denunciando che "L'accusa contro di me è stata sollevata da una procura che segue obiettivi politici". Aggiungendo poi di essere stato condannato per l'ultimo decennio di attività politica presso il Partito Socialista.
La condanna di Shkelqim Meta è la prima a carico di un pubblico ufficiale in seguito ai tumulti del 1997. Il quotidiano Korrieri ha anticipato che "la condanna verrà resa effettiva solo in seguito alla decisione della Corte d'Appello".
Negli stessi giorni il parlamento albanese ha votato contro le dimissioni di Fatos Klosi dall'incarico di capo dei servizi segreti albanesi. Era stata l'opposizione, che accusa Klosi di essere coinvolto nell'omicidio del deputato Azem Hajdari, avvenuta quattro anni fa, a chiederne le dimissioni.Klosi è a capo dei servizi segreti (SHISH) fin dal 1997, anno nel quale i Socialisti hanno ottenuto la maggioranza nel paese. La scorsa settimana per l'omicidio di Hajdari erano stati condannati quattro poliziotti.
Klosi ha sempre negato ogni accusa argomentando che in quel periodo aveva avvisato il ministero degli interni e lo stesso Hajdari del rischio che quest'ultimo stava correndo.
Dopo quattro ore di discussione 38 deputati hanno votato a favore delle dimissioni (quelli dell'opposizione), 65 contro queste ultime (quelli del Partito Socialista) ed otto si sono astenuti.


Quest’anno OBCT festeggia 20 anni. Aiutaci a continuare il nostro cammino, rimani vicino alla nostra comunità di cui fanno parte corrispondenti, attivisti della società civile, ricercatori universitari, studenti, viaggiatori, curiosi e tutti i nostri lettori. Abbonati a OBCT!