La punta dell'iceberg

E' un'analisi che condivido questa di Sig. Lubonja, tuttavia ha qualcosa che manca. Senza pretendere di fare il saputello, cerco di espirmere il mio punto di vista. C'è un rischio continuo che si ripeterà se ci fermassimo a Rama e Berisha, cioè se ci fermassimo a quello che vediamo senza cercare di capire bene l'origine di tutto il disastro politico, nazionale e sociale che vige oggi in Albania.
Io sono sicuro che sig. Lubonja sarà d'accordo con me che ciò che si vede oggi è soltanto la punta dell'iceberg di una politica che è iniziata più di 60 anni fa e continua ad affondare il popolo albanese senza che se ne accorga, ogni volta che questo cerchi di navigare per la sua rotta. Non perché sia stupido, ma perché volontariamente ha perso la memoria. Non vuole ammettere che l'iceberg esista e continua ad andargli incontro. Qual è questo iceberg? A mio avviso l'iceberg sono ancora i vecchi gerarchi che continuano a governare nel retroscena. Abbiamo oggi signori, un certo Ramiz Alia, responsabile tanto quanto Enver Hoxha di tutti i crimini del comunismo, il quale invece di essere stato processato e condannato è liberissimo e scrive le sue memorie, e che stranamente vanno a ruba! E' assurdo il fatto stesso che uno dei membri del tribunale costituzionale albanese sia uno con un passato del vecchio regime e con a carico delle sentenze capitali! Abbiamo l'indignazione del partito di opposizione di sig. Rama, quando il parlamento respinge le candidature di giudici con carriere fatte durante il regime, perché nei loro curricoli spuntano sentenze capitali! Abbiamo la prova che la stessa mentalità politica di cinquant'anni fa continua a fare da padrona tenendo l'intera nazione in scacco. Con qualche gioco di prestigio si è convinta la gente che i persecutori sono spariti, non esistono più e chi sta oggi al potere, non ha niente a che fare con il regime passato. Facciamo finta che i crimini non siano successi! Rama accusa Berisha di usare le stesse tattiche dittatoriali di Enver Hoxha, ma poi quando si tratta di buttare giù la famosa piramide del dittatore, si alza a suo protettore, e quando invece si tratta di aprire i dossier segreti e fare luce sui crimini della dittatura si alza il putiferio e non se ne fa niente. Ah si, perché abbiamo deciso che non sono avvenuti! Così è stato il periodo storico, l’atmosfera. Così è stata la moda di quell’epoque! Ironia della sorte, nel 2010 casualmente nella montagna di Dajti, situata alla periferia di Tirana, spuntano gli scheletri di quattordici persone giustiziate con un colpo alla nuca dal regime. Si pensa si tratti di un'esecuzione avvenuta alla fine degli anni '70. Pochi esempi che dipingono però un quadro della situazione. Si è arrivati a questo per via di una banalizzazione delle responsabilità del regime. Oggi le vittime sono gli ex dittatori! Se si mettesse la testa sott'acqua si vedrebbe invece il gigantesco mostro e si capirebbe che è impossibile raggirarlo. E' proprio questo che stiamo cercando di fare noi poveri illusi! Raggirare l'iceberg che è stato creato in 50 lunghissimi anni! Nessuno come Sig. Lubonja sa meglio quello che sto cercando di dire. La tragedia dell'Albania è stata quella di non essere stata in grado, durante questi venti anni, di chiudere i conti, per sempre, con il regime comunista così come ha fatto la Germania, la Polonia, la Rep. Ceca e tanti paesi ex comunisti. Problema nel problema: come avremmo potuto farlo con i criminali tra i piedi? Se chi ha sofferto, fa i conti con il perpetrare della propria sofferenza, mentre il boia continua a fare la voce grossa pretendendo di essere perseguitato? A chi rivolgersi se chi sta al governo attinge ancora le proprie risorse politiche e morali dal vecchio regime?! I politici albanesi sono semplicemente dei riciclati che emanano ancora la puzza di morte e quelli che vogliono veramente lavorare per il bene del paese non possono farlo poiché non hanno voce in capitolo.
Ciò che manca è la volontà di chiudere con il passato, si continua invece a trascinarlo dietro nel presente coperto però, badate bene, dal velo della dimenticanza che con il passare del tempo diventerà sempre più spesso e che puntualmente ci catapulterà periodicamente in scenari come quelli dei giorni scorsi. Tuttavia dato che le generazioni hanno deciso di dimenticare penseranno che basterà togliere di mezzo i Rama e i Berisha di turno per risolvere tutto. Io vorrei credere che le petizioni di cui parla Sig. Lubonja risolvessero tutto, ma non posso. Io sono figlio di un ex carcerato politico, come Sig. Lubonja, e purtroppo vedo le cose per quello che sono.