Again Never Again

Il progetto NeverAgain: Teaching Transmission of Trauma and Remembrance through Experiential Learning  si propone di sperimentare nuove metodologie esperienziali nel processo di confronto con i traumi del passato presenti nelle nostre società.  

E’ coordinato da SELMA: Centre for the Study of Storytelling, Experientiality and Memory dell’Università di Turku (Centro Selma) e cofinanziato dal programma "Europa per i cittadini" dell’Unione Europea. Vede coinvolte in un partenariato europeo sia realtà accademiche, come le università di Regensburg, Copenhagen, Vilnius, che Ong come Patrir di Cluj e TPO di Sarajevo.

 

Call for Abstracts: Remembrance, trauma transmission and experiential learning - International & interdisciplinary symposium

Nell’ambito del progetto è stato pubblicato un bando per selezionare gli interventi che verranno presentati alla conferenza internazionale “Remembrance, trauma transmission and experiential learning”, che si terrà dal 27 al 29 maggio 2019 presso l’Università di Turku, in Finlandia. La conferenza intende indagare, con un approccio multidisciplinare, il contributo dell’apprendimento esperienziale nell’elaborazione e nel superamento dei traumi del passato che sono ancora presenti nelle nostre società. Deadline per l'invio delle proposte: 15 gennaio 2019. Contatti: dr. Nena Mocnik | nena.mocnik@utu.fi


"NEVER AGAIN" SUL TERRITORIO:

Nell'ambito di questo progetto l’iniziativa di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa/Centro per la cooperazione internazionale, in collaborazione con la Fondazione Museo Storico del Trentino, intende riportare alla luce una vicenda relativa alla Prima guerra mondiale poco nota: quella dei prigionieri di guerra serbi e russi trasportati sul fronte alpino come manodopera coatta. Migliaia di persone, nelle condizioni più estreme, costruirono forti, trincee e baraccamenti in alta quota, ma anche numerose infrastrutture, come le linee ferroviarie della Val di Fiemme e della Val Gardena, la statale della Val Badia e tratti della strada della Valsugana. Erano ovunque nelle valli trentine e altoatesine, tracce della loro presenza sono rimaste nel paesaggio ma anche nella toponomastica: il “sentiero dei Serbi” in Vallagarina, la “strada dei russi” in Val S. Nicolò, la cosiddetta “strada del sangue” nella Val d’Adige.

Poco spazio nella memoria pubblica è stato riservato a chi, straniero, venne trascinato dalla guerra su questi territori di confine, morì senza un nome e venne rapidamente dimenticato. L'iniziativa intende proporre una prospettiva inedita sul conflitto, utile a comprendere la profondità della guerra totale contemporanea. Si racconterà di un destino parallelo e speculare a quello di molti prigionieri trentini in Russia, nel tentativo di guardare alle vicende locali senza perdere di vista la dimensione transnazionale, europea e globale.

OBCT/CCI svolgerà due attività: formazione sui luoghi e un laboratorio Wikipedia.

Nel mese di marzo 2019 verrà organizzato un momento formativo presso Castellano (Villa Lagarina) e lungo il vicino sentiero dei serbi, “luogo della memoria” particolarmente significativo per l’esperienza dei prigionieri di guerra. La visita ai luoghi della memoria verrà introdotta da Quinto Antonelli della Fondazione Museo Storico del Trentino e Diego Leoni del Laboratorio di storia di Rovereto che approfondiranno sia le ragioni di questo vuoto di memoria sia l’effettiva esperienza dei prigionieri. L’incontro verrà organizzato di domenica pomeriggio e sarà rivolto alla comunità locale. Gli insegnanti partecipanti potranno ottenere crediti Iprase.

Sempre nella primavera 2019, verrà organizzato con le scuole superiori del territorio un laboratorio su Wikipedia, con l’obiettivo di creare nuove voci sul tema dei prigionieri di guerra e di migliorare quelle esistenti su Wikipedia, la più grande enciclopedia libera online. Tommaso Baldo della Fondazione Museo Storico del Trentino introdurrà l’argomento agli studenti e farà una rassegna delle fonti disponibili. I formatori di OBCT/CCI spiegheranno il funzionamento dell’enciclopedia libera, che è scritta collaborativamente da volontari. Gli studenti lavoreranno in seguito in autonomia, con assistenza remota sia per gli aspetti storici che per quelli legati al funzionamento di Wikipedia. Durante un secondo incontro in classe le voci saranno pubblicate e diventeranno disponibili a tutti.

Articoli

Chiesetta sul Caré Alto - foto di Marco Abram
Marco Abram
2 novembre 2018

Ultimi ingranaggi dello sforzo bellico allora, ultimi nel ricordo oggi. A cento anni dalla fine della Prima guerra mondiale, resta ancora semisconosciuta l'esperienza dei migliaia di prigionieri di guerra russi e serbi portati sul fronte alpino come manodopera coatta a supporto delle forze austro-ungariche

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