9 settembre 2011

di Francesca Mereu
casa editrice: Aliberti
anno di pubblicazione: 2011
collana: Storie e Personaggi
pagine: 347
prezzo: 18,00 euro

Alla scadenza del secondo mandato del presidente Yeltsin, la cerchia di alti ufficiali di Stato e finanzieri che determinava la politica russa del tempo cercava un erede, una persona che avrebbe permesso loro di continuare a controllare il Paese. Putin sembrava avere le qualità necessarie, ma era sconosciuto ai più, e gli abili politologi del Cremlino si misero al lavoro per crearne l’immagine più appropriata. Ma a loro insaputa anche un gruppo di ex agenti del Kgb lavorava a pieno ritmo al cosiddetto progetto Putin. A settembre di quell’anno alcune esplosioni distrussero una serie di palazzi a Mosca e in altre due città, provocando più di trecento vittime. Chi erano i misteriosi terroristi? Le autorità puntarono subito il dito sui ceceni (anche se diverse fonti sostengono che la responsabilità fosse dell’Fsb, l’erede del Kgb sovietico). Prima della fine del mese fu dato il via alla seconda campagna cecena. Con l’ascesa della violenza nel Caucaso, la popolarità di Putin crebbe: da allora la Russia non sarebbe stata più la stessa.

 

Francesca Mereu, Francesca Mereu ha lavorato e vissuto a Mosca per più di dodici anni. Da lì è stata la corrispondente della radio americana Radio Free Europe/Radio Liberty. In seguito ha trascorso sei anni al «Moscow Times», per il quale si è occupata di politica interna e dei servizi di sicurezza russi. I suoi articoli sono stati pubblicati dall’«International Herald Tribune», dal «The New York Times» e da numerosi giornali italiani. È autrice di un dizionario russo-italiano.