Stermini dimenticati. La Shoah in Serbia

Appuntamento nell'ambito della Giornata delle memoria 2010

 

Già nell’agosto 1942 Belgrado era la sola città in Europa che poteva essere considerata Judenfrei, “ripulita dagli ebrei”. Nel complesso si calcola che solo poco più del 10% degli ebrei di Serbia sia sopravvissuto allo sterminio, una percentuale tra le più basse d’Europa.

 

Mentre gli uomini furono in gran parte fucilati, le donne e i bambini furono deportati in campi di concentramento, tra cui quello di Sajmiste, presso Belgrado. Le lettere che la ventenne Hilda Dajc, studentessa belgradese di architettura, riuscì a fare uscire da quel campo nell’inverno 1941-1942, sono una delle rare testimonianze rimaste delle sofferenze delle deportate e costituiscono una drammatica quanto lucida riflessione sullo sterminio.

 

PROGRAMMA

 

Bruna Bianchi
Presentazione del n. 12 della rivista «DEP. Deportate, esuli, profughe»

 

Milovan Pisarri
Il campo della Fiera di Belgrado

 

Alice Parmeggiani
Kapò e Goetz e Meyer: la «banalità del male» in due romanzi serbi sull’Olocausto

 

Interventi musicali, lettura delle lettere della giovane deportata serba Hilda Dajc e di passi scelti dal romanzo Goetz e Meyer a cura del gruppo teatrale studentesco «H2O non potabile»