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I 1425 giorni di Sarajevo

L'Accordo quadro generale di pace in Bosnia Erzegovina, firmato nella base militare di Dayton, nell'Ohio, il 21 novembre e poi formalizzato a Parigi il 14 dicembre 1995, ha decretato la fine della guerra in Bosnia Erzegovina. La capitale, Sarajevo, è stata tenuta sotto assedio 1452 giorni, dal 6 aprile del 1992 al 29 febbraio 1996. Il racconto di quegli anni attraverso gli scatti del fotografo e giornalista Mario Boccia, gentilmente concesse a OBCT


La Bosnia dopo le elezioni, a 25 anni da Dayton

A 25 anni degli accordi di Dayton, alle ultime elezioni locali, i partiti nazionalisti hanno perso consenso in alcune città chiave. Dove sta andando la Bosnia Erzegovina? Gli interventi di Marija Runić, docente di filologia a Banja Luka e attivista, Azra Nuhefendić scrittrice e giornalista oltre che collaboratrice di OBCT e Giorgio Fruscione di ISPI (24 novembre 2020)


Bosnia Erzegovina: l'occhio della montagna

Il lago di origine glaciale di Prokoško si trova a 1600 metri di altezza, nel cuore della Bosnia Erzegovina, sul massiccio del Vranica. Il lago, chiamato “l'occhio della montagna”,  è circondato da “Katuni”, tradizionalmente ripari dei pastori


Quale futuro per il Nagorno Karabakh

L'analisi di Giorgio Comai di OBCT ai microfoni di Radio Radicale sul Nagorno Karabakh: cosa si può prospettare in futuro, in questo territorio come in altri territori contesi; il peso di Turchia e Russia laddove la comunità internazionale è stata finora assente e il possibile ruolo dell'Ue; il futuro delle popolazioni colpite dal conflitto (13 novembre 2020)


Ruby red Moldova

In November, in Taraclia, southern Moldova, it is harvest time. In this photogallery Piotr Velixar meets a family of winemakers


Georgia, l'opposizione contesta l'esito elettorale

Da giorni in Georgia l'opposizione contesta l'esito delle politiche dello scorso 31 ottobre, che hanno visto la riconferma di Sogno Georgiano. La fotografa Tai Dundua è stata tra i manifestanti lo scorso 8 novembre, a Tbilisi, davanti al parlamento


Quale futuro dopo il cessate il fuoco in Nagorno Karabakh

L'accordo raggiunto tra Armenia e Azerbaijan, mediato da Mosca per arrestare i combattimenti nella regione del Nagorno-Karabakh, pare reggere ma si prospetta in futuro una situazione complessa. L'analisi di Giorgio Comai di OBCT ai microfoni della trasmissione "Radio anch'io" (12 novembre 2020)


Nagorno Karabakh: la voce della guerra

Lo sguardo del fotografo Vaghinak Ghazaryan ci racconta di un'umanità sofferente, stordita, che guarda a paesaggi repentinamente e irrimediabilmente trasformati dalla guerra. Un'umanità costretta a dire addio a chi parte per il fronte. Un fotoracconto originariamente pubblicato da Chai Khana


Peacekeeper russi in Nagorno Karabakh dopo nuovo cessate-il-fuoco

Armenia e Azerbaijan hanno raggiunto un accordo mediato dalla Russia per porre fine ai combattimenti in corso nella regione del Nagorno-Karabakh e trovare una soluzione a lungo termine. Decisiva la caduta di Shusha. In diretta a Radio3 Mondo l'analisi di Giorgio Comai di OBCT e il racconto del fotoreporter Roberto Travan, da poco rientrato dal Nagorno-Karabakh (10 novembre 2020)


Metelkova, Lubiana: arte, cultura e democrazia

Il centro autonomo culturale di Metelkova a Lubiana ospita dal 1993 artisti di ogni genere. In questi giorni le varie realtà che vi hanno sede hanno ricevuto lo sfratto dal ministero della Cultura, proprietario degli immobili


Nagorno-Karabakh: il conflitto vissuto da dietro un obiettivo

Il lavoro di un reporter in zona di guerra: "Per me la guerra significa perdere i propri cari, i parenti. Non importa se sei vincitore o vinto. Le conseguenze della guerra sono sempre più terribili della guerra in sé. Forse capirò questa esperienza tra un po’ di tempo". Un fotoracconto di Aziz Karimov tratto dal portale Chai Khana


Accusato di crimini di guerra, si dimette il presidente del Kosovo Hashim Thaçi

Il presidente del Kosovo Hashim Thaçi ha rassegnato oggi le dimissioni, dopo che la Corte Speciale sui crimini dell'UÇK ha confermato le accuse nei suoi confronti per crimini di guerra commessi durante e dopo il conflitto che ha portato all'indipendenza del paese. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [5 novembre 2020]


Georgia elezioni: Sogno Georgiano primo partito, l'opposizione contesta

“Sogno Georgiano”, il partito al potere dal 2012, sembra aver guadagnato credito a seguito delle misure anti COVID-19 che finora hanno arginato la pandemia, portandolo a vincere il primo turno delle parlamentari in Georgia. Ma l'ondata di malcontento, iniziata a novembre 2019, non pare finita. L'analisi dei collaboratori di OBCT Marilisa Lorusso e Paolo Bergamaschi a Rai Radio3 (2 novembre 2020)


Serbia-Russia, i rapporti si raffreddano?

Il presidente russo Vladimir Putin non visiterà la Serbia nei prossimi giorni, come era stato annunciato più volte: nonostante le smentite, molti analisti legano il mancato arrivo con il generale raffreddamento dei rapporti tra Belgrado e Mosca. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [18 ottobre 2020]


Bulgaria, centro giorni di proteste

Con l'ennesima manifestazione nel centro della capitale Sofia, la Bulgaria ha registrato ieri cento giorni di proteste consecutive contro il governo del premier Boyko Borisov, accusato di corruzione e gestione familistica del potere. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [17 ottobre 2020]


Fuga di notizie, a rischio la Corte speciale per i crimini UÇK

La fuga di notizie riservate potrebbe mettere in serio pericolo le indagini della Corte Speciale sui crimini di membri dell'UÇK in Kosovo, proprio mentre il tribunale voluto dall'UE inizia fa partire i primi processi per crimini di guerra. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [4 ottobre 2020]


Rotta balcanica, silenziosa ma sempre attiva

Non si ferma il flusso di migranti lungo la “rotta balcanica”, col numero degli arrivi in aumento in Serbia e crescenti problemi di gestione dei campi in Bosnia Erzegovina, che diventano sempre più preoccupanti con l'avvicinarsi dell'inverno. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [3 ottobre 2020]


Nagorno-Karabakh, alle origini di un conflitto

In diretta ai microfoni di Radio Città Fujiko, Giorgio Comai di OBCT ha delineato la questione del Nagorno Karabakh dal crollo dell'Unione Sovietica ai tragici giorni di guerra di oggi (30 settembre 2020)


Nagorno Karabakh conteso

Tra Armenia ed Azerbaijan è conflitto armato lungo il confine dell’autoproclamata repubblica del Nagorno Karabakh. Quali le cause e gli interessi esterni coinvolti nell'analisi di Giorgio Comai di OBCT in onda su Radio Onda d'Urto (28 settembre 2020)


Nagorno Karabakh, si riaccende il conflitto

Da domenica 27 settembre è conflitto aperto tra Armenia ed Azerbaijan lungo la linea di contatto che divide l’Azerbaijan dall’autoproclamata repubblica del Nagorno Karabakh. Uno scontro iniziato quasi 30 anni fa. L'analisi di Giorgio Comai di OBCT, ai microfoni di Radio InBlu (28 settembre 2020)


E' guerra tra Armenia e Azerbaijan

Dalla mattina del 27 settembre è di nuovo scontro armato tra Armenia e Azerbaijan lungo la linea di contatto tra quest'ultimo e l’autoproclamata repubblica del Nagorno Karabakh. Già decine i morti tra i quali alcuni civili. In diretta a Rai Radio3 Mondo, Giorgio Comai di OBCT (28 settembre 2020)


Il riscaldamento climatico in Europa su Radio Radicale

Intervista a Ornaldo Gjergji di OBCT incentrata sullo studio "Il riscaldamento climatico in Europa, comune per comune" realizzato nell’ambito del progetto EDJNet, andata in onda nella trasmissione “Il Maratoneta” di Radio Radicale (19 settembre 2020)


Serbia, sempre più lenta verso l'UE

Ulteriore rallentamento nel processo di avvicinamento all'UE da parte della Serbia: nel 2020 Belgrado non è riuscita ad aprire nemmeno un nuovo capitolo negoziale con l'Unione, a causa delle crescenti critiche di Bruxelles verso lo stato di diritto nel paese. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [20 settembre 2020]


Bulgaria e Macedonia del nord, l'eredità contesa di Gotse Delchev

Nuovi problemi sulla strada europea della Macedonia del nord: risolta la questione del nome con la Grecia, ora è la Bulgaria a minacciare il veto all'inizio dei negoziati di adesione, stavolta a causa della disputa sull'identità dell'eroe conteso Gotse Delchev. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [19 settembre 2020]


Lesbo, ancora tensione dopo l'evacuazione del campo di Moria

Resta alta la tensione nell'isola di Lesbo, in Grecia, dopo gli incendi che la settimana scorsa hanno distrutto il campo profughi di Moria, sull'isola di Lesbo. Ora rifugiati e residenti si oppongono alla costruzione di una nuova struttura. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [13 settembre 2020]


Bulgaria: due mesi di proteste contro il governo Borisov

Continuano ormai da più di due mesi le proteste di piazza contro il governo di centro-destra in Bulgaria, accusato di corruzione e gestione opaca del potere. Il premier Boyko Borisov non sembra però disposto a presentare le dimissioni. Francesco Martino (OBCT) per il GR di Radio Capodistria [12 settembre 2020]


Pantagruel: Albania, spazi cancellati

Nicola Pedrazzi, collaboratore di OBC Transeuropa, è intervenuto alla trasmissione Pantagruel di Radio3 per parlare della demolizione del Teatro Nazionale di Tirana, Albania (5 settembre 2020)


Bulgaria: scontri e arresti in piazza a Sofia

In Bulgaria sono in corso da due mesi manifestazioni di protesta in cui si chiedono le dimissioni del premier Borisov e del procuratore generale Ghescev. Ieri sono sfociate in scontri tra manifestanti e gendarmeria davanti al Parlamento di Sofia. L'analisi di Francesco Martino di OBCT ai microfoni di Radio Onda d'Urto (4 settembre 2020)


Sconfitta per Đukanović in Montenegro

Alle elezioni politiche del 30 agosto, dopo 30 anni di potere incontrastato, Milo Đukanović ha perso la maggioranza. Come si è arrivati a questo risultato e cosa potrebbe accadere ora, nell'analisi di Francesco Martino intervenuto in diretta alla trasmissione "Mondo" di Rai Radio3 (2 settembre 2020)


Elezioni in Montenegro: finisce l'era di Đukanović

Il DPS, partito di Milo Đukanović, al potere dal 1991, ha vinto di misura le elezioni parlamentari di domenica 30 agosto ma non ha più la maggioranza per formare un nuovo governo. L'analisi di Francesco Martino su Radio Onda d'Urto (1 settembre 2020)