HANNO DETTO DI NOI

"Un vero fiore all’occhiello per la cultura italiana... mostrando la densa produzione editoriale, documentaristica e scientifica che raggiunge l’apice sul sito www.balcanicaucaso.org "
BARBARA GALLUCCITOURING CLUB ITALIANO, 2011

“Il miglior sito web  in lingua italiana  su Balcani e Caucaso, dai contenuti appassionanti” 
TIM JUDAH, THE ECONOMIST, 2010

“Il miglior portale d'informazione  sul sud-est Europa”
PAOLO RUMIZ, LA REPUBBLICA, 2005

 

AL PROGETTO

Premio "Il Trentino dell'anno 2012" sezione Un'associazione per la collettività, assegnato a Osservatorio Balcani e Caucaso

L'Osservatorio Balcani e Caucaso si è proposto, nel corso di un decennio, come punto di riferimento importante per studiosi, associazioni, enti e per chi opera nella cooperazione internazionale. L'Osservatorio offre informazione e analisi riguardo alla situazione politica del sud-est europeo, produce documentari, propone attività di formazione. Un'organizzazione attenta ai temi e ai valori della solidarietà internazionale, dei diritti dell'integrazione, della pace, radicata nel nostro territorio e in forte sinergia con altre associazioni europee.

Premio Fabbricatore di idee 2012 assegnato a Luisa Chiodi, direttrice di Osservatorio Balcani e Caucaso

Il Premio Festival delle Città impresa 2012 è dedicato al tema delle Fabbriche di idee e assegnato a imprese, enti, associazioni e singoli individui che contribuiscono ogni giorno con il loro lavoro, idee e passione a far crescere il territorio del Nordest, e, con esso, l’intero Paese ( ... ) esempi di successo di promozione di una cultura dell’innovazione, esperienze di sintesi di tradizione manifatturiera e creatività, best practices nel settore del profit e del non profit.

 

SITO INTERNET

 

Premio giornalistico sul reportage di guerra Antonio Russo 2010 sezione internet

Da più di dieci anni la testata giornalistica on line Osservatorio Balcani Caucaso fornisce al pubblico italiano ed europeo il più completo notiziario su un territorio che ha visto dalla fine degli anni ’80 il drammatico ritorno della guerra in Europa. Occupandosi di quest’area, l’Osservatorio ha colmato un vuoto informativo spesso dovuto al disinteresse e alle troppe distrazioni che in passato hanno caratterizzato i nostri media. Oggi questo sito web copre almeno venti paesi con oltre cinquanta corrispondenti ed una media di centomila lettori al mese, e i suoi reportage vengono pubblicati su numerose testate quotidiane e periodiche italiane. Recentemente il prestigioso magazine britannico Economist ha definito l’Osservatorio, “il miglior sito web in lingua italiana su Balcani e Caucaso, dai contenuti appassionanti”

 

SCRITTURA

 

PAOLO MARTINO (corrispondente di OBC)

Reportage "Mussa Khan", www.balcanicaucaso.org, ottobre 2010

Premio giornalistico europeo – Insieme contro la discriminazione! (ITA)

Per aver contribuito a diffondere nell’opinione pubblica il valore e i vantaggi della diversità e la lotta contro la discriminazione in Europa

 

LAURA DELSERE (giornalista di OBC)

Articolo "Io li ricordo", www.balcanicaucaso.org, 24 aprile 2010

Premio giornalistico Enzo Baldoni sezione internet 2010, Milano (ITA)

Una storia appositamente realizzata per il web, che racconta la tragedia delle stragi del popolo armeno, attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti

 

AZRA NUHEFENDIĆ (corrispondente dalla Bosnia Erzegovina di OBC)

Articolo "Il treno", www.balcanicaucaso.org, 11 gennaio 2010

Premio Writing for Central and Eastern Europe 2010, Vienna (AUT)

Reportage “L'amico americano", www.balcanicaucaso.org, 18 aprile 2008

Selezione premio giornalistico Writing for Central and Eastern Europe 2008, Vienna (AUT)

 

ANDREA OSKARI ROSSINI (giornalista di OBC)

Reportage "Morte di uno sminatore", www.balcanicaucaso.org, 12 dicembre 2008

Premio giornalistico Enzo Baldoni sezione internet 2009, Milano (ITA)

Per aver evidenziato una situazione postbellica di estrema attualità: la problematica dello sminamento in Bosnia Erzegovina. E per aver saputo dare rilievo al tema con dati specifici sulla trattazione di un evento di cronaca umana inserito nel contesto di un succinto dossier informativo relativo alla casistica della professione degli sminatori

Finalista premio giornalistico Writing for Central and Eastern Europe 2009, Vienna (AUT)

 

DRAGUTIN HEDL (giornalista, corrispondente da Osijek di OBC)

CEI Award for Outstanding Merits in Investigative Journalism 2008, Vienna (AUT)

Scrivere di crimini di guerra non rende certamente un giornalista benvoluto. La gente non è disposta ad affrontare il lato oscuro dei conflitti e molto spesso considera quelli che ne parlano come traditori. Nonostante questa reputazione Hedl continua a vivere in Croazia

Knight International Journalism Awards 2006, Washington (USA) 

La sua lotta contro l'ultra-nazionalismo, la propaganda di guerra e le espressioni d'odio, e per la tolleranza e lo stato di diritto, gli sono costate un'accusa di tradimento. Il suo appoggio per mandare presunti criminali di guerra alla Corte Penale Internazionale a L'Aia ha irritato ulteriormente i suoi oppositori

 

GIAN MATTEO APUZZO (ricercatore, collaboratore di OBC, collaboratore per lo speciale AestOvest )

Premio speciale Scritture di Frontiera 2008, Udine (ITA)

In considerazione dell'attività svolta da anni nel favorire la conoscenza dell’Altro e il dialogo interculturale organizzando e promuovendo conferenze e pubblicando numerosi testi sui temi della povertà urbana e sul problema dell’abitazione in America Latina cosi come sul dramma delle città divise, studio quest'ultimo di grande attualità anche in ambito accademico, nonché dei progetti socio-territoriali e delle attività di formazione in modo particolare verso i Balcani

 

 

DOCUMENTARI E VIDEO

 

RIVOLUZIONE TIMIŞOARA (OBC, 2009)

di Davide Sighele e Francesco Martino

Menzione speciale al Film Festival del Paesaggio 2010, sezione Il volto umano come paesaggio racconta gli incontri, Parco delle Madonie (ITA)

Davide Sighele e Francesco Martino: prospettano la ricostruzione d'esperienza di un particolare momento storico, quello della rivoluzione rumena del 1989, proiettata e proposta a distanza dalla sobria ottimistica maestà dello sguardo del protagonista contesa dalla minuziosa concorrente esposizione verbale

 

BOCCA, OCCHI ORECCHIE. UN VIAGGIO NELLE ALPI ALBANESI (OBC, 2009)

di Davide Sighele e Micol Cossali

Selezione al 57° TrentoFilmFestival, sezione Orizzonti 2009, Trento (ITA)

Selezione alla 20^ Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, sezione The Last but not Least! 2009, Rovereto (ITA)

Selezione al 9° International Mountain Film Festival 2009, Bansko (BLG)

Finalista al 14° Valsusa Filmfest, sezione Le Alpi 2010, Condove (ITA)

Selezione al 6° Dialëktus Festival 2010 - European Documentary and Anthropological Film Festival, Budapest (HUN)

 

IL CERCHIO DEL RICORDO (OBC, 2007)

di Andrea Oskari Rossini

Selezione finale 13° Premio internazionale del documentario e del reportage mediterraneo, Premio Arco Latino, 2008, Torino (ITA)

Selezione alla 19^ Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico, sezione The Last but not Least! 2008, Rovereto (ITA)

 

DOPO SREBRENICA. LA MEMORIA, IL PRESENTE (OBC, 2005)

di Andrea Oskari Rossini

2° Premio al 5° Tekfestival DOC 2006, Roma (ITA)

Per la scelta coraggiosa e difficile di un tema che si cerca di rimuovere ma che invece ci riguarda da vicino. Perché racconta la guerra etnica che ha riproposto memorie antiche, ma ha anche anticipato l'attualità tragica del conflitto totalizzante nell'idea dell'annientamento del nemico

Selezione finale 11° Premio internazionale del documentario e del reportage mediterraneo, sezione "Memorie del Mediterraneo", 2006, Marsiglia (FRA)

Menzione speciale al 4° BiancoFilmFestival 2006, Perugia (ITA)

Per la capacità di raccontare una pagina amarissima e ancora irrisolta della recente storia europea

Selezione al 54° TrentoFilmFestival, sezione Orizzonti 2006, Trento (ITA)

Selezione al 5° Kathmandu International Mountain Film Festival 2007, Kathmandu (NEP)

Selezione al Festival-Archivio Exodus: Los Margenes del Imperio 2007, Barcellona (ESP)

Gli articoli premiati

"Io li ricordo"

Il genocidio degli armeni visto da un interno familiare. Due sopravvissuti bambini, il loro incontro a 15 anni in un orfanotrofio. Il dolore impossibile da confidare anche ai discendenti. Così una giovane universitaria racconta la storia vera dei suoi nonni, in occasione della Giornata della Memoria, 24 aprile

Il treno

La riapertura della linea ferroviaria tra Belgrado e Sarajevo, interrotta all'inizio della guerra. Dopo 18 anni, una locomotiva ha trainato tre vagoni: uno delle ferrovie della Republika Srpska, uno della Federazione di Bosnia Erzegovina e il terzo della Serbia. Sul convoglio c'erano 15 passeggeri

L'amico americano

Mio padre, Tito e gli americani. La costruzione di una nuova, enorme Ambasciata americana a Sarajevo conduce l'autrice in un lungo viaggio a ritroso, dal periodo socialista fino ad una notte del 1995, a Grbavica. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Morte di uno sminatore

La situazione dello sminamento in Bosnia Erzegovina 13 anni dopo la fine della guerra. Oltre 200.000 mine ancora sul terreno. Il problema delle Prom-1. Gli appalti per lo sminamento, i subappalti, il lavoro a cottimo sui campi minati. Nostra inchiesta

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