Articoli di Azra Nuhefendić
Fermati, Neretva
Nel maggio di 70 anni fa i partigiani di Tito riuscivano a sfuggire all'accerchiamento nemico con la battaglia della Neretva. Domani a Jablanica gli antifascisti bosniaci celebrano il ricordo della vittoria, in un paese trasformato dagli anni '90
Non è facile essere Sarajevo
Per tutto il Novecento Sarajevo è insieme simbolo della violenza politica e modello di pacifica convivenza. Gli anni in cui la città cadde sotto il controllo degli ustascia sono importanti per comprenderne le contraddizioni. Il libro di Emily Greble
Un articolo di fantascienza
Quello che scrive il signor Enrico Vigna sulla rivista Latinoamerica è pura fantascienza. Ma il problema, caro direttore Gianni Minà, è che una rivista come la vostra gli dia spazio
Il comando supremo della guerra in Bosnia
Il ruolo della cinematografia partigiana nella Jugoslavia socialista, il destino di due dei suoi esponenti più noti: Bata Živojinović e Hajrudin Šiba Krvavac, rispettivamente protagonista e regista della pellicola jugoslava più nota nel mondo, “Valter difende Sarajevo”
Quell’aprile a Sarajevo
Un ricordo lucido e intenso dell’inizio dell’assedio di Sarajevo, gli amici che diventano nemici e gli amici che abbandonano la città. L’incredulità di fronte al tragico accadere della guerra
La ballata di Fatima
Il monumento in Croazia a Fatima Pintorović Arapović, la Hasanaginica, tre secoli dopo la nascita del mito tramandato dall'etnografo italiano Alberto Fortis. La ballata di Fatima, i morlacchi e la sorte della Bosnia, in perpetua lotta per l'affermazione della propria identità
Il giorno di Wiesel
Il 29 novembre 1992 Elie Wiesel, premio Nobel per la Pace, entrò nella Sarajevo assediata accompagnato da un piccolo gruppo di giornalisti. Tra loro Azra Nuhefendić, che ricorda quel giorno per il nostro dossier sul ventennale dell'inizio delle guerre in ex Jugoslavia
Nel bunker di Tito
Dal bunker antiatomico di Konjic, trasformato in galleria d'arte contemporanea, alle vie del centro di Sarajevo. Chi ha fatto la guerra? Perché? Un viaggio nel cuore della Bosnia alla ricerca di risposte
Il tunnel di Sarajevo
Secondo alcuni è un monumento alla forza dello spirito umano, altri pensano che fosse un luogo di torture. Viaggio nella storia del tunnel di Sarajevo, 700 metri di percorso sotterraneo che, per gli abitanti della capitale bosniaca, rappresentavano la differenza tra la vita e la morte
Fioriscono i tigli
E' il luogo dei ritrovi, il luogo delle amicizie, il luogo degli amori. E' il viale Vilsonovo, a Sarajevo, ombreggiato da quattro file di tigli secolari sopravvissuti anche alla guerra degli anni Novanta. Quando i tigli fioriscono, è ora di tornarci
La Grecia e Srebrenica
Volontari da diversi Paesi hanno preso parte alla guerra in Bosnia Erzegovina. Secondo diverse testimonianze, nel luglio del '95 a Srebrenica c'erano anche alcuni paramilitari greci. Un approfondimento sui rapporti che negli anni '90 legavano la Grecia alla Serbia di Milošević
La costruzione dell'altro
Azra Nuhefendić, scrittrice, giornalista e corrispondente di Osservatorio Balcani e Caucaso, ha vinto il prestigioso premio giornalistico internazionale "Writing for Central and Eastern Europe". Pubblichiamo la versione integrale dell'intervento di Azra durante la cerimonia di premiazione, tenutasi a Vienna lo scorso 22 novembre
I Balcani di Miljenko Jergović
La libertà, la politica e le colpe del passato. I Balcani di oggi e l'eredità degli anni '90: intervista a Miljenko Jergović
Cartoline da Sarajevo
Impressioni dalla capitale a pochi giorni dal voto. Tra kermesse politiche, tassisti saggi e giovani pazzi. I politici del passato e quelli di oggi, i nuovi centri commerciali, i vecchi posti cult
La via di Šaban
Nel secondo anniversario della morte, la città di Niš ha ricordato con una statua di bronzo uno dei suoi cittadini più illustri: il musicista rom Šaban Bajramović. L'inaugurazione del monumento avviene nel momento in cui in Europa alcuni Paesi dichiarano i rom cittadini indesiderabili. Le polemiche, la posizione della autorità serbe
Biennale anti atomica
L'Atomska Ratna Komanda di Konjić (BiH), uno dei più grandi bunker al mondo, destinato a proteggere Tito in caso di guerra atomica, diventerà sede della Biennale di arte contemporanea. L'entusiasmo degli artisti locali e internazionali
Il marchio Zastava
Armi e automobili. Gloria e miseria della Zastava di Kragujevac nei ricordi di una generazione. Dal successo della produzione automobilistica, in partenariato con la Fiat, alla maledizione della guerra
Il pilastro della vergogna
Un'iniziativa dal forte impatto simbolico. Con cui i promotori intendono denunciare il genocidio di Srebrenica e le responsabilità dell'Onu per quanto avvenuto. Il progetto “Pilastro della vergogna” intende ergere una scultura ricolma di scarpe in ricordo delle 8.372 vittime
Cartolina dalla fossa
Nel quindicesimo anniversario del massacro di Srebrenica, la casa editrice Beit di Trieste pubblica il libro testimonianza di Emir Suljagić “Cartolina dalla fossa”. Un diario sulla vita a Srebrenica prima e durante la tragedia. Una recensione pubblicata dal quotidiano Il Piccolo il 2 luglio scorso
Al mercato di Markale
Le dichiarazioni di Karadžić ai giudici dell'Aja sulla strage di Markale, il ruolo di giornalisti e caschi blu durante la guerra in Bosnia Erzegovina. Un commento























