Le strade della Grecia sono sempre meno pericolose

24 june 2021

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All’inizio del decennio scorso, l’Unione europea si era proposta di dimezzare il numero di morti provocate da incidenti stradali entro il 2020. L’obiettivo è stato mancato, anche se il numero di morti è diminuito del 37% in dieci anni.

L’unico paese UE che è riuscito effettivamente a dimezzare le morti dovute a incidenti stradali è stata la Grecia, dove le vittime sono passate da quasi 1300 nel 2010 a circa 600 nel 2020; il numero di feriti gravi provocati dagli incidenti è diminuito ancora di più.

Anche altri paesi mediterranei – inclusi Croazia, Slovenia, Spagna, Portogallo, Italia e Bulgaria – hanno fatto registrare risultati migliori della media. Tra i paesi del sud-est Europa, Cipro, la Serbia e la Romania hanno invece visto dei progressi più contenuti. In particolare, la Romania era e rimane il paese europeo dove gli incidenti stradali provocano più vittime in proporzione alla popolazione.

I dati provengono dal 15° rapporto annuale sulla sicurezza stradale in Europa , pubblicato pochi giorni fa dallo European Transport Safety Council, un’organizzazione indipendente che collabora con esperti e autorità per migliorare la sicurezza stradale nel continente. Il rapporto copre la gran parte dei paesi europei, ma non comprende la Bosnia Erzegovina, il Montenegro, l’Albania, il Kosovo e la Macedonia del Nord.

Quali cambiamenti hanno permesso di registrare questo notevole miglioramento della sicurezza stradale in Grecia? Stando agli esperti citati nel rapporto e a Kostas Karamanlis, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, al risultato hanno contribuito alcune misure adottate nel corso degli ultimi anni.

Da un lato, gli investimenti in infrastrutture hanno permesso di triplicare l’estensione della rete autostradale greca rispetto al 2007, e dunque di ridurre notevolmente il traffico sulle strade statali più frequentate e pericolose. Dall’altro lato, tra il 2018 e il 2019 è stato rivisto il sistema delle sanzioni: le multe sono state rese più severe e sono ora commisurate al reddito dei guidatori; sono state anche inasprite le pene per la guida in stato di ebbrezza. Sono state condotte una serie di campagne e iniziative di sensibilizzazione, soprattutto grazie alle ong che promuovono una maggiore sicurezza stradale.


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