Il Primo ministro dell'autoproclamata repubblica abkhaza è sopravvissuto al quarto tentativo di attentato nei suoi confronti. La cronaca e i retroscena nel commento di Kommersant

17/07/2007 -  Anonymous User

Di: Ol'ga Allenova, per Kommersant', 10 luglio 2007 (tit. or.: Una granata per il premier)
Traduzione per Osservatorio sui Balcani: Davide Cremaschi

Aleksandr Ankvab, Primo ministro della Repubblica non riconosciuta dell'Abkhazija, è stato colpito da un lanciagranate. E' il quarto attentato nei confronti di Ankvab, uomo ritenuto non solo il principale avversario della criminalità organizzata, ma anche una figura molto scomoda. Sia per la Russia che per la Georgia.

Alle otto del mattino la Jeep del premier abkhazo si è avviata da Gudauta in direzione di Sukhumi. Appena l'auto ha cominciato a salire lungo il ponte Lykhninskij, dal monte che si innalza nei pressi si è udito uno sparo di lanciagranate. La Jeep corazzata ha resistito all'urto della granata ed è riuscita ad attraversare il ponte, anche se il premier ha riportato una ferita da scheggia alla schiena. Nel giro di venti minuti sulla scena dell'agguato sono arrivate la polizia e un'autoambulanza. Il premier ed il suo autista sono stati ricoverati in ospedale, mentre le forze dell'ordine hanno incominciato a setacciare il massiccio boschivo nei dintorni di Lykhny.

"Il Primo ministro era seduto nella parte anteriore della vettura, accanto all'autista. Alcuni frammenti di proiettile sono rimasti incastrati nel sedile" - ha raccontato la collaboratrice di Ankvab, Marina Bganba. Dopo aver ricevuto i soccorsi medici il Primo ministro ha lasciato l'ospedale. In questo momento si trova a casa. Il suo autista è ancora ricoverato - ha subito una leggera commozione cerebrale. Sono stati salvati dal fatto che l'auto sulla quale viaggiavano era blindata".

La Procura dell'Abkhazija ha aperto un fascicolo per "attentato terroristico". "Questo è già il quarto attentato - hanno fatto sapere dalla Procura della Repubblica non riconosciuta. E non molto tempo prima di quest'ultimo, gli artificieri avevano disinnescato una mina sulla strada Gudauta-Sukhumi. Aleksandr Ankvab vive a Gudauta e tutte le mattine percorre questa strada per andare al lavoro. Anche i precedenti attentati nei suoi confronti sono avvenuti in questo tratto di strada. Ciò significa che i criminali sono gente del posto, o comunque buoni conoscitori dei paraggi".

Ieri il ministero degli Interni dell'Abkhazija ha promesso una ricompensa di 500.000 rubli per informazioni sull'attentato (e la televisione russa ha diffuso ampiamente la notizia). In questo modo gli organi di sicurezza sperano di salvaguardare il premier da nuovi agguati. Ma i politici abkhazi si dicono sicuri che nemmeno l'eventuale cattura dei responsabili sia sufficiente a risolvere i problemi.

Circolano intanto diverse interpretazioni sull'attentato. La prima si concentra sul fatto che il premier Ankvab, noto come acerrimo nemico della criminalità organizzata, possa aver intralciato gli interessi di grossi gruppi criminali, sostenuti dalla precedente classe politica al potere in Abkhazija ed attivi nel commercio illegale di metalli non ferrosi, nonché nella pesca e nella vendita clandestina di pesce. Lo stesso Ankvab indicava questa come la pista più probabile già nel 2005, ai tempi del precedente attentato. Aveva rilasciato in quell'occasione una dichiarazione al nostro giornale spiegando che, con l'avvento del nuovo governo in Abkhazia, "tutti sono stati messi alle strette. Ferraglia, legname, pesce e anche i bilanci: ora è tutto sotto controllo. E molto altro: il commercio di tabacco e tutti gli altri tipi di contrabbando - ha detto il Primo ministro. E' comprensibile che i tentativi iniziali di riportare l'ordine abbiano ricevuto una tale reazione".

Secondo un'altra versione, accreditata dal capo della commissione parlamentare della Georgia per le relazioni internazionali Konstantin Gabašvili, "sono stati i servizi segreti russi ad attentare alla vita del premier abkhazo". A suo tempo il Cremlino, tentando di portare al potere in Abkhazija l'allora premier Raul Khadžimba, ha cercato con ogni mezzo di non ammettere Ankvab alla corsa per le elezioni presidenziali. Per questo Gabašvili è convinto che Ankvab, "politico onesto e dotato di credibilità nella società abkhaza", finora abbia irritato i servizi segreti russi, che hanno i propri interessi economici in Abkhazija. Un ulteriore elemento rafforza questa tesi, rendendola del tutto verosimile. Proprio Ankvab aveva avviato una riforma che prevede il censimento degli immobili in Abkhazija ed il controllo del commercio illegale in questo mercato. Affari illeciti che in molti casi - come è noto - sono stati realizzati con la partecipazione russa.

Nella stessa Abkhazija circola invece un'altra versione, secondo la quale l'attentato al premier, accaduto poche ore prima la firma degli accordi di cooperazione tra il Presidente dell'Abkhazija Sergej Bagapsh ed il sindaco di Mosca Jurij Lužkov, sia stato realizzato per impedire la firma di questo accordo. Che è comunque stato siglato ieri nel pomeriggio.

"Si tratta di un protocollo di cooperazione tra Abkhazija e Mosca in campo economico ed edilizio - ha spiegato Alkhaz Čolokhua, uno dei portavoce del Presidente dell'Abkhazija. Il patto è stato siglato per la prima volta. Prevede lo sviluppo di progetti di investimento in Abkhazija da parte dell'amministrazione moscovita".

E' significativo il fatto che l'accordo tra i vertici dell'amministrazione di Mosca e l'Abkhazija venga stipulato immediatamente dopo l'annuncio della scelta di Soči città russa sul Mar Nero non distante dall'Abkhazija, ndt come città ospite delle Olimpiadi del 2014. In relazione al fatto che Soči sta diventando un nuovo centro di investimento e di edificazione, le autorità moscovite hanno deciso di impiegare capitali anche nello sviluppo dei centri balneari abkhazi. Questo progetto ha però degli oppositori: quante più risorse vengono investite dalle autorità russe in Abkhazija, tante meno possibilità rimangono per un ritorno della Repubblica sotto il controllo della Georgia.

Si può però supporre che la questione abbia anche altri risvolti. Se da Mosca si intendono investire ingenti somme in Abkhazija, il garante del fatto che tale denaro venga speso secondo il volere degli investitori può essere solo il premier Ankvab. In questo caso, risulta difficile pensare che i nemici del premier si trovino in Georgia.


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