Privatizzazioni
La terra dell'oro blu
La Bosnia Erzegovina è uno dei paesi europei più ricchi di risorse idriche. Il progetto di costruire una serie di centrali idroelettriche, in modo particolare nella Republika Srpska, rischia però di comprometterne il delicato equilibrio ambientale. Reportage
Aspettando la Fiat
Viaggio a Kragujevac, città simbolo della Zastava e delle automobili made in Jugoslavia. Le attese di cittadini e lavoratori della "Torino jugoslava" dopo la recente sigla degli annessi all'accordo tra Belgrado e il Gruppo Fiat, dal quale nascerà la nuova Fiat Automobili Srbija
Pane e non riforme
E' considerato cinico e pessimista. Non concorda con molte delle politiche economiche adottate dal governo serbo e non crede che posticipare le riforme per garantire pace sociale sia una buona idea. Un'intervista all'economista Miroslav Prokopijević
Chiaroscuri
Dopo l'acquisizione del 44 percento delle azioni dell'Azienda elettrica montenegrina da parte della compagnia italiana A2A, non si placano le polemiche. L'opposizione incalza e solleva dubbi sui termini contrattuali che ancora non sono pubblici. Nel frattempo il Paese sprofonda nella crisi economica
Arrivano gli italiani
Alcune aziende italiane hanno avviato grandi investimenti nel settore energetico del Montenegro. I media locali parlano di "investimenti del secolo", che farebbero invidia agli onnipresenti russi. C'è chi però solleva dubbi sulle operazioni in corso
Meteora estiva
Aveva tentato la scalata al traballante impero dell'ex mago della finanza Boško Šrot. Ma la holding controllata da Pierpaolo Cerani era piena di debiti e le banche slovene hanno requisito le azioni che controllava. Una serie di aziende slovene, dopo la privatizzazione, sono ora di fatto ritornate in mano allo Stato
La Bosnia offshore
Un programma di investimenti diretto a rilanciare con soldi pubblici l'economia in Republika Srpska ha erogato milioni di euro a compagnie offshore. L'inchiesta del Centro per il Reportage Investigativo di Sarajevo sulla IR-Banka, nostra intervista
Operai in strada
Scioperi e proteste a catena si susseguono in Serbia nelle ultime settimane. Secondo i sindacati sono circa 32.000 i lavoratori in sciopero in 50 fabbriche e 180.000 quelli che non ricevono da mesi lo stipendio. Sotto accusa l'Agenzia per le privatizzazioni
A Novi Pazar il tessile non è più di moda
La scorsa primavera a Novi Pazar, Serbia sud-occidentale, un uomo si è tagliato volontariamente per protesta il mignolo della mano sinistra. E' un ex dipendente della fabbrica pubblica di tessuti "Raška". Sullo sfondo il crollo di un intero settore e di una città che da esso dipendeva
Investire in Macedonia?
Su Google la Macedonia è al terzo posto come meta ricercata per possibili investimenti dall'estero. Un risultato che sembra premiare le iniziative promosse dal governo Gruevski. Pressioni governative su varie aziende rischiano però di offuscare questa immagine positiva
Spiagge in appalto
Milioni di metri di area costiera dati in appalto a Ulcinj, in cambio di investimenti miliardari. "Un modo per uscire dalla crisi", dice il governo montenegrino. "Non sono certo progetti di sviluppo sostenibile", rispondono molti abitanti del luogo
Esclusione ed inclusione
''La crisi economica attuale sarà più efficace nell'aumentare i tassi di povertà di quanto sei anni di crescita lo siano stati nel ridurli''. Un'intervista a Paul Stubbs, curatore di uno studio per la Commissione Europea sulla protezione sociale nei Balcani occidentali
L'Olympic come l'Alitalia
Era la creatura prediletta di Onassis: l'Olympic airways, compagnia di stato greca. Coperta dai debiti non si è ripresa neppure dopo ingenti iniezioni di danaro pubblico. Ora l'ultimatum di Bruxelles: o la vendita ai privati o la chiusura
The Kosovo experience
Si nasconde nelle montagne il potenziale turistico del Kosovo. A fianco degli impianti di Brezovica, si sta lentamente risvegliando la rete di percorsi escursionistici già attiva durante gli anni della Jugoslavia, nonostante difficoltà strutturali e bassa attenzione da parte delle istituzioni
Miraggio Fiat
Nel settembre scorso l'accordo tra la Serbia e la Fiat. Grandi speranze per rilanciare la Zastava. Ora la crisi economica globale, che sta colpendo fortemente il settore dell'auto, rischia di rimettere tutto in discussione
Conto alla rovescia
"Kremikovtzi", mastodontica acciaieria già gloria dell'industria socialista bulgara, dopo anni di gestione fallimentare e privatizzazioni selvagge rischia di chiudere i battenti. Migliaia i lavoratori a rischio, solo un investitore serio potrebbe cambiare quella che sembra una fine annunciata
La Moldavia davanti alla corte
I problemi di giustizia interna e di cattiva legislazione spingono molti cittadini moldavi e stranieri a rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani. Molte le cause in esame e più di un centinaio quelle già perse
Torino ferma, Belgrado aspetta
Il futuro della partnership Fiat-Zastava dopo la ratifica da parte del parlamento di Belgrado dell'Accordo di Associazione e Stabilizzazione con l'Unione Europea. La collaborazione tecnica, le dimensioni dell'investimento e il programma sociale. Nostro resoconto
Rose e leggende
La tradizione secolare dell'olio di rose, in Bulgaria, è ancora viva. A tenerla accesa, nonostante crescenti difficoltà, sono persone come Radka Koeva, direttrice della "Balgarska roza", che dopo aver salvato l'azienda dal fallimento oggi guarda a mercati lontani. Nostro reportage
Kosovo, obiettivo energia
Il Kosovo soffre di cronica mancanza di energia. Il governo ha puntato tutte le sue carte sul controverso progetto "Kosovo C", una centrale a carbone che non vedrà la luce prima del 2015. Quello che manca, però, sono un ampio dibattito pubblico e una chiara strategia di sviluppo del settore
Kragujevac, politica e automobili
Quanto influirà sulle elezioni di domenica 11 maggio la recente firma del Memorandum di intesa strategica tra la Fiat e la Zastava? Cosa ne pensano alla Zastava? Cosa dicono i partiti politici locali ? Ce lo racconta in questo reportage il nostro inviato a Kragujevac
Speranze di mercato
In Kosovo finisce il monopolio pubblico sulla telefonia mobile. La "Ipko Net", controllata da "Telekom Slovenije", entra nel mercato suscitando grandi aspettative di prezzi più agevoli e servizi migliori. Sulla procedura di assegnazione della licenza, però, restano aperte molte domande
La torta dell'Unmik
A partire dal '99 l'Unmik ha segnato profondamente l'economia del Kosovo, rappresentando non solo il primo datore di lavoro, ma anche una fonte alternativa di reddito attraverso le spese di vitto e alloggio dei propri dipendenti. Un bilancio, quando già si parla di fine della missione Onu
Economia e status, sfatare un mito
In Kosovo, anche una volta risolta la questione dello status, sviluppo economico ed investimenti esteri non saranno automatici, ma arriveranno solo attraverso una politica attiva, che fino ad oggi è del tutto mancata. Un'intervista con Safet Gerxhaliu, della Camera di Commercio del Kosovo
Addio alle armi
L'Arsenale Sava Kovacevic, un tempo una delle più grandi basi della flotta jugoslava, chiude. E' stato acquistato da una società registrata alle Barbados che ne farà una baia per yacht di lusso. Il futuro della marina nel nuovo Montenegro: nostro reportage
Corruzione in Bulgaria, trema il governo
In Bulgaria una serie di scandali a catena, legati dal filo conduttore della corruzione, scuote alle fondamenta l'esecutivo guidato dal socialista Stanishev. E a Sofia, stretta tra critiche dall'Ue e mega progetti energetici russi, si respira una sottile voglia di protettorato
Caroenergia, ma non per tutti
Per far fronte alla crisi energetica in corso il Montenegro importa energia elettrica a prezzi più alti di quelli locali. I rincari delle bollette colpiscono i singoli cittadini, mentre i kombinat privatizzati godono di agevolazioni
Miniere di Bor: futuro rumeno
Il bacino minerario di Bor, Serbia orientale, contiene i maggiori giacimenti di rame dell'intera Europa. Ora, dopo un prpocesso lungo e complesso, si è arrivati alla loro privatizzazione. Sono stati acquistati da una compagnia rumena, per 400 milioni di euro. Nostra traduzione
Romania: cuore energetico del sud-est?
La Romania mira a sostituire la Bulgaria come maggior paese esportatore di energia nel sud-est Europa? Bucarest alle prese con centrali nucleari, piani energetici e privatizzazioni. Una rassegna della nostra corrispondente
Energia elettrica, la Bulgaria protesta
Bollette sbagliate, distribuzione a 390 volt al posto dei canonici 220 e molti impianti elettrici saltati. Le aziende elettriche straniere sono nell'occhio del ciclone. I cittadini protestano e c'è chi chiede che il servizio di distribuzione dell'energia elettrica venga rinazionalizzato


































