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Una giornata d'inverno e una visita alla Biblioteca nazionale di Pristina, Kosovo. Un fotoracconto di Francesco Caberlin


L'ondata di neve e gelo che si è abbattuta su tutta l'Europa orientale ha messo in difficoltà anche la capitale bosniaca. In una galleria fotografica di Michele Biava, Sarajevo innevata


Come aprono le prime pagine on-line dei principali organi di informazione del Paese? Una rassegna all'indomani del referendum sull'ingresso nell'Unione europea.


Migliaia di persone si sono riversate ieri nelle strade di Istanbul per ricordare Hrant Dink, giornalista turco-armeno, assassinato cinque anni fa e per protestare contro l'esito del processo ai suoi assassini, conclusosi con un solo ergastolo e l'esclusione del coinvolgimento di apparati dello Stato. Foto di Fazıla Mat


Il 25 novembre ricorre l'anniversario della prima riunione del comitato antifascista di liberazione nazionale che nel 1943, a Mrkonjić Grad, proclamò la Repubblica di Bosnia Erzegovina. La Republika Srpska non ha celebrato la ricorrenza, diversamente dalla Federazione. A Srebrenica, tuttavia, è stata lasciata libertà di scelta ai dipendenti pubblici. Molti non hanno lavorato, alcuni hanno festeggiato. Una piccola delegazione ha deposto una corona di fiori al memoriale di Potoćari, dedicato alle oltre ottomila vittime del luglio 1995, perché “ciò che è avvenuto qua è puro fascismo”, ha dichiarato Ćamil Duraković, sostituto del sindaco.

Il memoriale partigiano però, dedicato alle vittime della Seconda guerra mondiale, è in stato di abbandono. Lo segnalano due pali gialli in mezzo al bosco, senza alcuna bandiera a sventolare, e due sagome grigie. Per raggiungerlo occorre abbandonare le facciate ridipinte di via Maresciallo Tito, addentrarsi tra case disabitate e ruderi, infine salire per un sentiero invaso dai rovi. Ecco come appariva il 25 novembre. Testo e immagini di Michele Biava


Manifestazione di massa ieri in Bulgaria contro la proposta riforma delle pensioni. E il governo guidato da Boyko Borisov sembra intenzionato a fare marcia indietro, spaventato dal costo politico del muro contro muro con i sindacati. La partita resta aperta, ma a sorpresa si aprono spazi negoziali. Resta invece bloccata la vertenza sulle ferrovie, che blocca il Paese da più di una settimana. Foto di Ivo Danchev, testi di Francesco Martino


Decine di migliaia di persone, per le strade di Vukovar. Il 18 novembre di 20 anni fa la città cadeva, dopo mesi di assedio da parte dell'esercito federale e delle milizie serbe. Al centro delle celebrazioni il coraggio dei difensori caduti per la Patria. Senza spazio per la riconciliazione. Una galleria fotografica di Bruno Maran


A tre settimane dalla prima devastante scossa di terremoto che ha colpito la provincia orientale di Van (25 ottobre), il sisma sembra accanirsi ora sulla città. Decine di vittime, una trentina di palazzi crollati e un indefinito numero di edifici danneggiati sono il risultato della scossa del 9 novembre. Allo shock del terremoto è seguito l'arrivo della neve, che da sabato cade abbondante su Van. Foto e testi di Paolo Martino


Si trovano a Dmanisi, in Georgia, e risalgono a 1,8 milioni di anni fa i più antichi resti umani ritrovati all'infuori del continente africano. Si tratta dell'”homo georgicus”, una specie ominide che, per evoluzione, pare collocarsi tra l'homo habilis e l'homo erectus. Una scoperta dovuta alla costanza dei ricercatori georgiani, oggetto di studio anche da parte di archeologi internazionali e italiani. Foto di Maura Morandi


Nei giorni scorsi a Rovereto l'inaugurazione della mostra fotografica No Borders. Un gruppo di giovani della Facoltà d'arte di Pristina e delle scuole superiori di Gračanica hanno visitato diversi luoghi del Kosovo, raccontandoli


In occasione del centenario dell’indipendenza dell’Albania, AMISNet ha dedicato la puntata di Passpartù alla comunità albanese che vive in Italia. Tra gli interventi anche quello di Rando Devole, autore del saggio 'L’immigrazione albanese in Italia' e collaboratore di OBC [febbraio 2012]

“Me ne vado per alleggerire le forti tensioni sociali nel Paese”. Il premier rumeno Emil Boc ha annunciato le sue dimissioni, dopo settimane di proteste di piazza a Bucarest e in decine di altre città, contro le misure di austerità economica varate in questi anni dall'esecutivo. Il servizio di Francesco Martino di OBC per la Radio Televisione Svizzera  [6 febbraio 2012]

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