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Turchia: la rivolta di Gezi Park

[2013] La mobilitazione civile nata sei giorni fa con l'opposizione al progetto di ricostruzione del Gezi Park nel cuore di Istanbul, che prevedeva l’abbattimento di 600 alberi, ha acceso una protesta dilagata poi in tutto il paese. Nel mirino è finito il governo di Recep Tayyip Erdoğan. I nostri approfondimenti e multimedia in questo dossier


Turchia, dalla piazza ai forum
Alberto Tetta
9 luglio 2013

A Istanbul e nel resto della Turchia le proteste di piazza si sono trasformate in decine di forum di discussione dove i cittadini si ritrovano quotidianamente a parlare di politica, a livello locale e nazionale. E molti parchi sono divenuti Gezi. Un reportage

Taksim - A.Geybullayeva
Dimitar Bechev*
3 luglio 2013

In oltre un decennio al potere il premier turco Recep Tayyp Erdoğan ha effettuato riforme importanti ma, come emerso dalle proteste recentemente esplose ad Istanbul e allargatesi a tutto il paese, non ha sradicato il riflesso autoritario insito nel sistema di governo. La "Turchia dopo Taksim", nell'analisi per OBC di Dimitar Bechev

Manifestanti nei pressi di Taksim - A.Geybullayeva
Fazıla Mat
18 giugno 2013

Continua in Turchia la protesta nata sul destino del parco Gezi ad Istanbul, poi sfociata in manifestazioni generalizzate contro il governo di Recep Tayyip Erdoğan, accusato di una visione sempre più autoritaria del potere. E se il governo insiste nella linea della repressione, chi protesta cerca nuove forme per manifestare il proprio dissenso



Istanbul - foto Arzu Geybullayeva

La difesa del parco Gezi, uno dei pochi parchi rimasti ad Istanbul, dalla speculazione edilizia innesca un’ondata di proteste che presto invadono la Turchia e si trasformano in aperta critica al governo del premier Erdoğan. Arzu Geybullayeva ripercorre cronologicamente i luoghi della rivolta in questo foto-racconto


Turchia: le tensioni all'interno dell'AKP
İhsan Yilmaz
13 giugno 2013

I fatti di questi giorni dimostrano una cosa: c'è una certa fragilità in seno all'AKP, partito del premier Recep Tayyip Erdoğan. E il premier conservatore, dopo Gezi Park, probabilmente dovrà mettere da parte il progetto entusiasticamente caldeggiato di introdurre in Turchia un sistema presidenziale

Turchia-Azerbaijan: da #occupygezi a #occupy fountainsquare?
Arzu Geybullayeva
11 giugno 2013

Che conseguenze hanno le proteste in Turchia sui paesi confinanti? Il vicino Azerbaijan certo non può dare lezioni di democrazia, eppure...

Turchia: Twitter conteso
Alberto Tetta | Istanbul
7 giugno 2013

Per gli attivisti che stanno scendendo in piazza in questi giorni in Turchia i social media sono uno strumento indispensabile per organizzarsi e tenere informata l’opinione pubblica sulle proprie iniziative ma per il primo ministro Erdoğan rappresentano una minaccia

Manifestanti ad Istanbul - A.Geybullayeva
Fazıla Mat | Istanbul
6 giugno 2013

Gruppi della sinistra rivoluzionaria, sindacati, Ong, attori, nazionalisti, tifosi, musulmani anti-capitalisti, anarchici. Le manifestazioni dei giorni scorsi in Turchia hanno portato in piazza un caleidoscopio di voci diverse. La nostra corrispondente è andata a piazza Taksim, epicentro della proteste, per fare un ritratto del "popolo di Occupy Gezi"

Erdoğan, attento alle percezioni
Joost Lagendijk* | Istanbul
5 giugno 2013

La Turchia non è l'Egitto, piazza Taksim non è piazza Tahrir. Questo tipo di parallelismo è una falsa percezione. Tuttavia le percezioni sono importanti, Erdoğan inizia ad essere visto come un sultano dei tempi moderni e farebbe meglio ad affrettarsi a cambiarle piuttosto che ignorarle. Un commento sull'attuale crisi turca

Manifestanti a Istanbul - F. Mat
Fazıla Mat | Istanbul
3 giugno 2013

La lotta per salvare un fazzoletto di verde nel centro di Istanbul e l'intervento violento da parte della polizia diventano la miccia che fa esplodere la Turchia. Sotto accusa il premier Tayyip Erdoğan accusato di politiche sempre più autoritarie. Centinaia i feriti e gli arrestati, il governo subisce un forte scossone. E non è detto che sia finita

Turchia: reclamare il proprio spazio
Sabine Freizer* | Istanbul
3 giugno 2013

La forza e i limiti delle proteste di piazza. Ed una Turchia che dalla vicenda del Parco Gezi deve imparare a non sperperare le occasioni di democrazia che ha a disposizione. Un commento


multimedia

In Turchia i manifestanti continuano a riempire le piazze, nonostante la violenta repressione delle forze di polizia. L'Europa sostanzialmente tace di fronte alla brutale violazione di diritti in corso, all’uccisione di alcuni e al ferimento centinaia di manifestanti, oltre all'arresto di avvocati e giornalisti. Paolo Martino, corrispondente di Obc, ai microfoni di AMISnet (18 giugno 2013)

Continua in Turchia il braccio di ferro tra Erdoğan e i manifestanti. Dopo un'altra notte di scontri, con lo sgombero di piazza Taksim a suon di lacrimogeni, idranti, pallottole di gomma e granate assordanti, i manifestanti sono tornati a Gezi Park. Alberto Tetta (Obc) in diretta da Istanbul a Radio Onda d'Urto (12 giugno 2013)

Dopo undici giorni di proteste, mentre a Istanbul la repressione violenta delle manifestazioni si è fermata, in altre città continuano gli interventi delle forze di polizia. Ne parla Alberto Tetta, corrispondente di Obc da Istanbul, ai microfoni di Radio Onda d'Urto di Brescia (10 giugno 2013)

All'alba la polizia irrompe in piazza Taksim per sgomberare i dimostranti. Nel pomeriggio questi ultimi si riappropriano della piazza. Il racconto di Fazıla Mat, corrispondente da Istanbul di Obc, in diretta su Radio Rai2 - Caterpillar (11 giugno 2013)

Le proteste e gli scontri continuano in tutta la Turchia, estendendosi dalla capitale ad Ankara e Smirne. Oltre a giovani, anziani, intellettuali, famiglie, ora protestano anche gli avvocati. Come reagirà il premier Erdoğan? L'approfondimento di "Nessun luogo è lontano"Radio24 con Alberto Tetta, corrispondente di Obc da Istanbul (8 giugno 2013)

Il parco Gezi, le proteste, i no alla politica di Erdoğan... e un piccolo vademecum sulla pronuncia di alcune parole in turco. La nostra corrispondente da Istanbul Fazıla Mat, ai microfoni di Catepillar (3 giugno)

Duri scontri tra polizia e manifestanti, che proseguono da giorni ed tuttora in corso ad Istanbul. RaiNews24 ha intervistato Alberto Tetta, corrispondente di OBC, per comprendere le ragioni della protesta (1 giugno 2013)

Il quartiere di Sukulele, storico insediamento di Istanbul abitato da una comunità rom stanziale, era famoso perché luogo di intrattenimento per i vistatori della città. Sulukule è stata demolita e la sua storia rimanda a quella degli ultimi giorni, alle "urgenti" trasformazioni urbanistiche volute dalle autorità. Fazila Mat, corrispondente di Obc da Istanbul, a "Zazà" - Radio Rai3 (9 giugno 2013)

Il martellante suono metallico delle pentole sbattute una contro l'altra dalla gente di Istanbul che nelle strade e dai balconi si unisce così alla richiesta dei manifestanti di Taksim di dimissioni del capo del governo. 

Le proteste iniziate in piazza Taksim per salvare il parco Gazi, duramente represse dalla polizia, sono poi dilagate in altre città della Turchia. A pochi giorni dall'inizio delle manifestazioni, ne parla Fazila Mat corrispondente di Obc, nella tramissione "Tutti in campo" di Radio Città Futura (4 giugno 2013)

Dagli slogan della manifestazione per salvare il parco Gezi, agli spari dei lacrimogeni della polizia, fino alla musica del sit-in che prosegue in piazza Taksim. Sono i suoni che aprono l'approfondimento "Il mattino" di Radio Popolare. Al microfono Fazila Mat, corrispondente di Obc da Istanbul (7 giugno 2013)

Le proteste di piazza per salvare il parco di Gezi a Istanbul, represse violentemente dalle forze di polizia, dilagano in decine e decine di città. Fazila Mat, corrispondente di Obc da Istanbul, su Radio Radicale (4 giugno 2013)

Non si ferma la protesta ad Istanbul targata #occupygezi. Per RainNews24 il nostro corrispondete Alberto Tetta (2 giugno 2013)

Le proteste a Istanbul contro i piani del governo Erdoğan volti all'abbattimento degli alberi di Gezi Park si sono trasformate in breve in manifestazioni antigovernative in tutto il paese. Ora molti accostano le proteste turche alla primavera araba, ma è così? Il commento della nostra corrispondente Fazıla Mat alla Radio Svizzera Italiana (2 giugno 2013)

Dal sit-in in difesa del Parco Gezi a Istanbul alle imponenti proteste antigovernative. Le migliaia di persone in piazza e l’uso sproporzionato della forza da parte della polizia, negli scatti della nostra corrispondente Fazıla Mat


bloc notes

Al dodicesimo giorno di protesta la polizia entra in piazza Taksim con lacrimogeni e in assetto anti guerriglia. Una parte dei manifestanti ha risposto con lanci di sassi e bottiglie incendiarie. 

La Turchia in queste ore è ancora percorsa dalle manifestazioni di piazza ma la protesta ha una cassa di risonanza che amplifica le voci sia all'interno del paese che all'estero.


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