Con un'affluenza del 54,48% di votanti si sono concluse le elezioni in Bosnia Erzegovina. Definitivi i risultati per la Presidenza tripartita. Nebojsa Radmanovic rappresentante serbo, Haris Silajdzic rappresentante bosgnacco e Zeljko Komsic rappresentante croato

03/10/2006 -  Nicole Corritore

 

In collaborazione con Federico Sicurella e Sara Gigante( OneWorld South East Europe)

Continua lo spoglio delle elezioni politiche avvenute il 1° ottobre in Bosnia Erzegovina. I quasi tre milioni di elettori sono andati alle urne per eleggere i tre presidenti del Paese, uno per ogni popolo costituente, il presidente e il vicepresidente dell'entità della Republika Srpska (RS), oltre alla Camera statale, i parlamenti delle due entità e i parlamenti dei dieci cantoni dell'altra entità di Bosnia Erzegovina, denominata Federazione BiH.

Secondo i dati ufficiali resi pubblici in conferenza stampa questa notte dalla Commissione elettorale centrale della Bosnia Ezegovina (CIK), in 4.299 seggi ha votato il 54,48% dei 2.693.199 cittadini iscritti alle liste elettorali: 895.045 (53,93%) in Federazione, 538.285 (56,11%) in Republika Srpska e 34.049 (45,76%) nel Distretto di Brcko, area a statuto speciale.

Sono definitivi i dati relativi all'elezione dei tre rappresentanti che ruoteranno alla Presidenza della Bosnia Erzegovina.
In rappresentanza dei serbi ha vinto Nebojsa Radmanovic, dell'SNSD (Unione dei socialdemocratici indipendenti di Milorad Dodik), che ha ottenuto 216.631 voti (54,80%), su Mladen Bosic del SDS (Partito Democratico Serbo) che ha ottenuto il 24,87%.
In rappresentanza dei bosgnacchi (bosniaco-musulmani) ha ottenuto la maggioranza assoluta Haris Silajdzic del Partito per la Bosnia (SBiH) con 288.321 voti (62,10%) davanti a Sulejman Tihic dell'SDA (Partito di Azione Democratico fondato da Alija Izetbegovic) con soli 130.470 voti (28,10%).
Come rappresentante dei croati alla Presidenza del Paese è stato eletto il candidato dell'SDP (Partito Socialdemocratico) Zeljko Komsic che con 97.267 voti (40,83%) ha distanziato di molto Miro Jovic della Coalizione Croata (Hrvatska Koalicija - tra HDZ-HNZ-HSP) che ha ottenuto 59.831 preferenze (25,11%).

Per la Presidenza della Republika Srpska, sulla base del 63% dei voti scrutinati, continua a rimanere in testa Milan Jelic dell'Unione dei Socialidemocratici indipendenti con il 51,93% davanti al candidato dell'SDS, Dragan Cavic (29,72%).

Immediatamente dopo la conferma della vincita di Komsic in rappresentanza del popolo costituente croato, dure le reazioni dei rappresentanti dell'HDZ, rese pubbliche ieri durante la breve notizia di apertura del notiziario a Radio Federacije BiH: "il portavoce dell'HDZ ha dichiarato che Komsic è stato eletto con i voti dei non-croati e questo rappresenta una tragedia per tutto il popolo croato della Bosnia Erzegovina".

Singolare il caso di Prijedor, municipalità della Republika Srpska. La Commissione elettorale locale non ha distribuito a circa un centinaio di elettori la scheda elettorale per l'elezione dei candidati alla presidenza e alla vicepresidenza della Republika Srpska. Il presidente della Commissione elettorale centrale ha dichiarato che sono stati immediatamente invitati questi elettori a tornare ai seggi prima della chiusura degli stessi e quindi votare sulla scheda erroneamente mancante. "La Commissione prenderà le dovute misure per indagare sui motivi che hanno portato a questo problema e prenderà le dovute misure in merito" ha dichiarato Branko Petric, presidente della Commissione CIK. Alcuni membri della Commissione, vista la gravità del fatto, hanno invece dichiarato che le elezioni nel comune di Prijedor avrebbero dovuto essere annullate e poi ripetute.

Secondo le prime dichiarazioni pubbliche del premier della RS, Milorad Dodik, rilasciate ieri, il suo partito può dichiarare di aver ottenuto una grande vittoria elettorale visto che dai dati finora emersi l'SNSD ha ottenuto a tutti i livelli il sostegno di più del 50% degli elettori. In conferenza stampa a Banja Luka il premier ha dichiarato: "i candidati dell'SNSD alla presidenza e vicepresidenza della Republika Srpska e del rappresentante serbo della presidenza della BiH hanno ottenuto percentuali molto più alte dei loro avversari". Dodik ha concluso che si aspetta che l'SNSD ottenga presso il Parlamento della Republika Srpska circa il 60% dei seggi.

È tuttora in corso lo spoglio delle schede per l'elezione dei deputati della Camera statale della Bosnia Ezegovina ma i dati già indicano quali partiti hanno superato lo sbarramento del 3%.

In base ai dati preliminari, per il collegio elettorale della Republika Srpska i partiti sono per ora 5 nell'ordine: l'SNSD di Milorad Dodik, il Partito Democratico Serbo (SDS) e il Partito del Progresso Democratico (PDP).

Tra gli 8 partiti che hanno superato lo sbarramento del 3% nel collegio della Federazione al momento al primo posto si trova il Partito di Azione Democratica (SDA) con il 21,11% dei voti, seguito dal Partito per la Bosnia di Silajdzic con il 17,97, al terzo posto si trova l'HDZ che ha ottenuto finora 32.522 voti ( 13,42%).


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