Promuovere la democrazia nei Balcani attraverso la costruzione di partenariati ed il rafforzamento delle istituzioni locali e regionali. L'impegno dell'ALDA e del Consiglio d'Europa è raccontato in un Memorandum

20/08/2008 -  Nicole Corritore

Nel corso dell'ultima Sessione Plenaria del Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d'Europa, l'Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale (ALDA) è stata al centro del dibattito dal titolo "Democrazia e governance locale nel sud-est Europa".

L'ALDA è nata nel 1999 per coordinare le attività delle Agenzie della Democrazia Locale (ADL), nate nel 1993 per iniziativa del Congresso dei Poteri Regionali e Locali del Consiglio d'Europa allo scopo di fornire assistenza alle istituzioni locali dopo le devastazioni portate dalle guerre in Jugoslavia. Sono membri dell'Associazione, oltre alle Agenzie della Democrazia Locale (attualmente 12, presenti in Croazia, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Macedonia, Albania, Georgia), varie istituzioni locali e regionali europee e loro associazioni. Ma per comprendere quale sia la stretta relazione tra ALDA e Congresso è forse utile fare un passo indietro.

L'impegno del Consiglio d'Europa verso il decentramento amministrativo si esprime attraverso il rafforzamento delle istituzioni locali e regionali che vengono stimolate a soddisfare le aspirazioni dei cittadini delle città e dei villaggi, delle regioni centrali e di quelle periferiche, dentro e fuori dall'UE. A questo scopo nel 1994, in sostituzione della Conferenza permanente dei poteri locali e regionali d'Europa, è nato il Congresso dei Poteri Locali e Regionali d'Europa (CPLRE), in qualità di organo consultivo.

Il CPLRE aiuta i nuovi Stati membri del Consiglio ad attuare provvedimenti concreti necessari a rendere effettiva l'autonomia locale e regionale ed è il portavoce delle istanze, degli interessi delle regioni e dei comuni europei. Rappresenta dunque uno spazio di dialogo in cui i rappresentanti delle istituzioni locali hanno la possibilità di dibattere problemi comuni, confrontare esperienze e presentare ai rispettivi governi centrali il proprio punto di vista.

L'emergere sulla scena europea di nuovi stati con contesti politici ed economici instabili come quelli dei Balcani ha richiesto una revisione e una ridefinizione degli obiettivi del Congresso. Da qui la necessità di sollecitare la cooperazione regionale e transfrontaliera a favore della pace, della tolleranza e dello sviluppo sostenibile, nonché l'impegno nello studiare i cambiamenti sociali e politici di questi paesi attraverso una presenza continuativa sul territorio.

E' in questo contesto che il dibattito svoltosi durante la Plenaria 2008 del Congresso ha analizzato il lavoro svolto dall'ALDA nel sud-est Europa nella cornice della promozione della democrazia e local governance, della diffusione di buone pratiche di cooperazione decentrata con quest'area, di fondamentale importanza nelle politiche di prossimità dell'Unione Europea.

Nel corso del dibattito è stato presentato dall'ALDA un Memorandum dal quale emerge uno spaccato del lavoro svolto dalle sue Agenzie, realizzato in stretta collaborazione con le autorità locali e con le organizzazioni della società civile dei paesi in cui hanno sede. Nel testo - redatto da Dario Ghisletta, uno dei membri del direttivo - si sottolinea innanzitutto la centralità che nel sud-est europeo la società civile ricopre nel processo di democratizzazione, nel corso del quale le ADL hanno rappresentato il nodo di congiunzione tra la stessa società civile e le autorità locali, nonché tra il livello regionale e quello transnazionale europeo fungendo da catalizzatore per i soggetti coinvolti.

Una società civile che nel periodo post-bellico si è andata delineando in forme diverse, da un lato su iniziativa spontanea di gruppi di cittadini, dall'altro sotto la forte influenza dei programmi internazionali di aiuto e sviluppo. Nel testo viene infatti definita la società civile come un' "entità complessa ed eterogenea" la cui partecipazione attiva, al di là di difficoltà incontrate e aggiustamenti da realizzarsi, rimane cruciale nel raggiungimento di una democrazia stabile in questi paesi.

Il rapporto sottolinea, infine, alcune delle peculiarità delle attività svolte dalle Agenzie della Democrazia Locale e quelle che si prospettano nel futuro. Tra queste l'aver operato sempre più in stretto collegamento con i principi del Congresso dei Poteri Regionali e Locali, creando reti e partenariati tra città e regioni europee. L'allargamento delle partnership ha permesso, ad esempio, l'apertura di una Agenzia in Albania e la pianificazione della prossima apertura in Bielorussia.

Uno degli ambiti si cui si è operato e su cui si lavorerà in maniera sempre più puntuale, come emerge dalla Risoluzione 257 adottata durante la Plenaria, è il rafforzamento delle sinergie tra l'ALDA e le attività delle singole Agenzie da un lato, e tra l'ALDA e il Congresso dall'altro.

Coerentemente con ciò, viene dichiarata l'intenzione di migliorare la comunicazione tra i vari organismi decisionali, di garantire un maggior coinvolgimento del Congresso nella progettazione micro e macro delle attività delle Agenzie nei Balcani e di rafforzare la collaborazione tra l'ALDA e il Gruppo di lavoro dei rappresentanti locali e regionali del sud-est Europa del Congresso (GTSEE).

Gruppo di lavoro che viene invitato a sua volta a mettersi in collegamento stretto con le attività delle associate ALDA, soprattutto nell'ambito delle future iniziative di cooperazione transfrontaliera nel sud-est Europa che il Congresso perseguirà, in considerazione dell'accordo di cooperazione siglato dall'ALDA con il Patto di Stabilità per il sud-est Europa - a cui è succeduto il Consiglio Regionale di Cooperazione (RCC) - avvenuto a Bruxelles lo scorso 22 febbraio.

Un piano di sviluppo, infine, che secondo il Congresso dei Poteri Locali e Regionali del Consiglio d'Europa non può prescindere dall'attenta osservazione dell'evoluzione politica dei paesi dell'area e dal sostegno alla partecipazione della società civile alla vita politica locale. Il Memorandum dell'ALDA, raccogliendo l'indicazione, segnala dunque per il futuro l'intenzione di partecipare alle Campagne del Consiglio d'Europa che andranno in questo senso, collegandosi inoltre alle reti di scuole politiche istituite dallo stesso Consiglio.


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