Diplomazia e conflitti
Karabakh, l'invalicabile confine
Una delegazione del Parlamento europeo aveva in programma di recarsi da Baku in Nagorno Karabakh senza passare per la Georgia. Ma l'attraversamento di questo confine non riconosciuto si è rivelato per l'ennesima volta impossibile. Le riflessioni di Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, su questo conflitto in cui la diplomazia non riesce a sbloccare lo status quo
Il “fattore armeno” in Azerbaijan e nella diaspora
Il conflitto con l'Armenia influenza la politica interna ed estera azera. Il “fattore armeno” è usato per manipolare l'opinione pubblica, giustificare provvedimenti impopolari in politica interna e omogeneizzare messaggio e agenda della diaspora. Con conseguenze negative sul processo di risoluzione del conflitto stesso. Un'analisi
La scelta di Inzko
Nella crisi aperta in Bosnia Erzegovina la comunità internazionale deve evitare la trappola dello scontro, riportando al centro del dibattito politico il percorso di integrazione europeo. In una Bosnia senza Alto Rappresentante. Nostro commento
Dialogo armeno-azero a Sochi
La diplomazia russa riporta i leader di Armenia e Azerbaijan a dialogare sul Nagorno Karabakh. I timidi progressi sono però vanificati da rinnovate tensioni. La questione dell'aeroporto di Stepanakert
L'Armenia, tra Ankara e Baku
Il dibattito in Armenia sui rischi di un nuovo conflitto con l'Azerbaijan. I fattori interni e lo scenario regionale, il processo diplomatico in corso con la Turchia. Intervista a Richard Giragosian
Disinnescare il Karabakh
L'International Crisis Group ha recentemente denunciato il rischio di un ritorno alla guerra in Nagorno Karabakh. Le reazioni in Azerbaijan, tra nuovi scenari internazionali e impossibile status quo: intervista a Leila Alieva, presidentessa del Centro per gli studi nazionali e internazionali di Baku
Armenia e Azerbaijan: prevenire la guerra
L'intensificarsi degli scontri sulla linea di contatto, la corsa agli armamenti e l'interrompersi, nella pratica, dei negoziati di pace, aumentano il rischio di un ritorno alla guerra in Nagorno-Karabakh. Il preoccupante rapporto dell'International Crisis Group
A caccia di soluzioni
Le notizie trapelate a gennaio sulla complessa bozza di Strategia per il Kosovo del Nord, elaborata dall'ICO, hanno suscitato forti reazioni. Per i serbi è solo un tentativo di ridare vita al piano Ahtisaari
Conflitto congelato
Dopo la vittoria del PASOK alle ultime elezioni greche, Atene e Skopje sembrano aver ricominciato a comunicare tra loro. Niente però fa sperare che la questione del nome sia vicina alla sua conclusione. Le speranze sono oggi legate ad un maggior coinvolgimento diretto dell'Ue
La crisi dei protocolli
Il processo di pace tra Ankara e Yerevan dopo la firma dei protocolli di Zurigo. L'intervento della Corte costituzionale armena, il dibattito pubblico in Turchia. L'ombra del Nagorno Karabakh
Com'è profondo l'Ibar
Le amministrative in Kosovo hanno messo ancora in evidenza il diverso approccio dei serbi a nord e a sud del fiume Ibar. Tra i primi, che vivono in un sistema separato, ha vinto il boicottaggio, tra i secondi, chi ha votato vede il controllo del potere locale come una necessità vitale
Aria di veto
Per la Commissione europea la Macedonia è pronta ai negoziati di adesione all'UE, ma deve risolvere la disputa sul nome con la Grecia. Tra Skopje e Atene qualche segnale positivo, come l'incontro tra Gruevski e Papandreou, ma al prossimo Consiglio Europeo ci si aspetta una fumata nera
Prove di cittadinanza
Lo scorso 27 ottobre Bucarest ha approvato importanti modifiche alla legge sulla concessione della cittadinanza romena. E' soprattutto in Moldavia che si guarda con interesse alle nuove norme, anche se a Chişinău si aspetta per verificare come verranno applicate
Autunno diplomatico
Il fallimento degli incontri di Butmir sulla riforma di Dayton. La riunione del Consiglio di Implementazione della Pace decide il prolungamento del mandato dell'OHR, ma il futuro istituzionale della Bosnia Erzegovina appare più che mai incerto
Il fascino discreto dell'Europa
Il lungo viaggio nelle transizioni dopo il 1989. Dal crollo del Muro di Berlino alle nuove guerre, la vittoria dei nazionalismi e la trasformazione del progetto europeo. Nostro commento
Stoccolma junction
Nella capitale svedese Slovenia e Croazia firmano l'accordo d'arbitrato sulle questioni di confine che le vede contrapposte da anni. Un passo in avanti a cui si è arrivati grazie all'ambiguità del termine junction, ''contatto'' o ''collegamento''?
Ambasciatori dall'Iraq
Un gruppo di guerriglieri kurdi entra in Turchia dal nord dell'Iraq per sostenere la road map di Öcalan e dare forza al processo di pace. La trattativa con le autorità, le reazioni a Diyarbakır e la posizione dell'opinione pubblica turca. Il dialogo possibile
Fiducia
La posizione dei principali partiti turchi nella verifica parlamentare sulla ratifica degli accordi con l'Armenia. Il punto di vista dei kurdi. Le bandiere di Bursa, il dibattito nella stampa
Dayton 2
I negoziati in corso a Butmir sul futuro della Bosnia Erzegovina. Dalla difesa di Dayton alla necessità di un superamento del quadro istituzionale definito dagli Accordi di Pace, le contraddizioni della posizione internazionale. Un commento
'Scorrerà sangue turco'
Le discriminazioni contro la minoranza turca in Bulgaria durante il cosiddetto "processo di rinascita" negli anni '80. Il caso della professoressa Süleymanoğlu, docente di filologia costretta a cambiare nome e lavoro. Un interessante contributo al nostro dossier: Il lungo '89
La diplomazia del calcio
Sabato a Zurigo i ministri degli Esteri di Turchia e Armenia firmeranno un accordo per istituire relazioni diplomatiche dirette. Il 14 ottobre, a Bursa, si svolgerà il ritorno della storica partita di calcio di Erevan. Ma la normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi deve passare al vaglio dei rispettivi Parlamenti. Il dibattito in Turchia
Addio Bosnia, vado a Sarajevo
I rischi per la frammentazione della Bosnia Erzegovina. Il dibattito pubblico degli ultimi mesi, l'incerta posizione della comunità internazionale e i messaggi inviati dalle forze politiche locali. La profezia di Husein Kapetan Gradaščević
Cambio della guardia
Fine dell'era Voronin in Moldavia. Dopo 8 anni, il leader comunista lascia la presidenza per consentire l'elezione a premier del liberal democratico Vlad Filat. Integrazione europea e soluzione della crisi in Transnistria le sfide del nuovo esecutivo
Star wars, ultimo episodio
La nuova presidenza Obama mette da parte il sistema di difesa missilistico voluto da Bush in Europa orientale e fortemente osteggiato da Mosca. In Romania, paese delineatosi in questi anni come uno dei partner più entusiasti di Washington, la decisione ha sollevato dubbi e timori
Cordialmente freddi
L'Austria ha dato più di una mano alla Slovenia nei momenti dell'indipendenza e i rapporti tra i due paesi si sono cementati ai tempi della dissoluzione della Jugoslavia. Oggi, però, le relazioni tra i due Stati sono lontane dall'essere idilliache
Sintonie lungo il confine
Il via libera al proseguimento del cammino della Croazia verso l'Unione europea visto da Lubiana. Pahor presenta l'accordo con l'omologa croata come una vittoria, incassa l'appoggio dei suoi, ma l'opposizione è infuriata. E per il via libera definitivo all'ingresso occorreranno i 2/3 dei voti del parlamento
Via libera
Dopo dieci mesi di stallo la Slovenia sblocca i negoziati di adesione della Croazia all'Ue. Una vittoria del premier croato Kosor, soprattutto frutto di forti pressioni di alcuni stati dell'Unione europea e degli USA su Lubiana
La patria comune
La road map di Öcalan e l'apertura kurda del premier Erdoğan. Le proposte del governo dopo il documento presentato dal leader kurdo nel carcere di İmralı, le posizioni nello scenario politico turco, l'attesa per il dibattito parlamentare. Prove di pace
L'unificazione
Il premier albanese Berisha in un'intervista in Kosovo rilancia l'idea dell'unificazione tra tutti gli albanesi. Ma pochi gli prestano attenzione in patria, ritenendo si sia spinto troppo in là assecondando quelli che in Albania vengono considerati come i cliché del patriottismo kosovaro
Vicini, lontani
Dalla Romania si seguono con attenzione gli sviluppi nella vicina Moldavia. I risultati delle elezioni del 29 luglio sono stati definiti "successo dell'opposizione democratica" dal presidente Băsescu. Bucarest spera di rilanciare rapporti divenuti tesi negli ultimi mesi


































