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Il racconto dell'assedio e del dopoguerra negli scatti del grande fotografo sarajevese morto il 12 maggio scorso. Dalle manifestazioni per la pace dell'aprile 1992 alla Sarajevo del dopoguerra. Tutte le foto sono ©Danilo Krstanović. Le immagini in bianco e nero sono tratte da Sarajevo! di Piero Del Giudice
Un fotoracconto a firma di Jacob Balzani racconta la città di Shushi/Shusha, in Nagorno-Karabakh. Un ritratto di una città dilaniata dalla guerra e dei suoi cittadini che guardano ad un futuro incerto
Il terminal di Haydarpaşa è stato una delle principali stazioni ferroviarie e di trasporto di Istanbul. Lo storico palazzo che apre le porte dell'Oriente dalla sponda asiatica della città, rischia oggi di diventare un enorme centro commerciale e turistico. Un fotoracconto di Fazıla Mat
Il 6 maggio in Serbia è stato un intenso giorno d'elezioni. Ci si è infatti recati alle urne per le presidenziali, le politiche e le amministrative. La giornata per immagini in questo fotoracconto di Silvia Longhi
In Erzegovina orientale il vino è il legame invisibile e duraturo col territorio e con le generazioni. Un patrimonio oggi promosso e salvaguardato anche grazie al lavoro attento del convivium Slow Food Trebinje-Erzegovina. Un fotoracconto con gli scatti di Ivo Danchev e i testi di Francesco Martino
Ad Istanbul la festa dei lavoratori di quest’anno ha riunito sindacati, movimenti politici, giornalisti, attori dei teatri pubblici, giovani musulmani di sinistra, giovani della sinistra rivoluzionaria, tifosi di squadre sportive, movimenti ambientalisti, medici, giuristi. Una galleria fotografica di Fazıla Mat
Lunedì 23 aprile 2012 diverse decine di studenti della Facoltà di Filosofia di Sarajevo si sono riunite nell’ingresso dell’edificio per una protesta silenziosa e pacifica contro le diverse forme di censura e discriminazione di cui si sentono vittima.
Abbiamo selezionato, nell'immensa documentazione fornita da "Testimoni di pietra", alcuni monumenti, narrati in questo fotoracconto. Le foto sono di Linda Ferrari
Sarajevo ha ricordato il ventennale dell'inizio dell'assedio della città con 11.541 sedie rosse sulla Titova, dalla Fiamma Eterna alla moschea Ali Pašina, in ricordo delle sue vittime. Le foto del nostro corrispondente Michele Biava
Sarajevo, 26 marzo 2012, Piazza Bosnia Erzegovina. Centinaia di militari pensionati, ex nemici durante la guerra 1992-1995, si ritrovano di fronte al Parlamento per chiedere l'erogazione dei loro sussidi. I preparativi per la settima notte di presidio sotto le finestre del Parlamento centrale. Foto e testi: Maja Husejić
In un articolo precedente le elezioni presidenziali russe, ci siamo chiesti se l'introduzione di webcam in quasi tutti i seggi elettorali avrebbe portato alla registrazione di brogli e falsificazioni, in particolare da regioni come la Cecenia dove la frequenza al voto ha raggiunto il 99,61% di cui il 99,76% a Vladimir Putin. Ecco la risposta, in questa selezione di video provenienti dalle repubbliche del Caucaso del nord
Sabato 10 marzo ha avuto luogo una nuova manifestazione d'opposizione a Mosca a sostegno di elezioni oneste e maggiori aperture democratiche. Gli organizzatori hanno stimato 25.000 partecipanti, le autorità 10.000. Un livello di partecipazione stabile o in decrescita rispetto alle proteste dei mesi scorsi. Dopo la vittoria di Putin alle presidenziali, il movimento è in cerca di nuovi slogan e nuovi obiettivi
All'indomani della vittoria presidenziale di Putin l'opposizione ha manifestato a Mosca. Numerosi contestatori sono stati poi tratti in arresto. In queste immagini le atmosfere della piazza prima dell'intervento della polizia. Foto di Giorgio Comai
Vladimir Putin ha vinto le elezioni presidenziali russe con il 63,65% dei voti. Seguono a distanza il comunista Zjuganov (17,18%), il liberale Prokhorov (7,92%), il populista-nazionalista Zhirinovskij (6,22%) e il pro-Putiniano Mironov (3,85%). In Caucaso del nord, altissimo il sostegno per Putin. Secondo i dati ufficiali, in Cecenia la frequenza al voto ha raggiunto il 99,59% di cui il 99,73% per Vladimir Putin. Putin supera il 90% anche in Daghestan, Inguscezia e Karachaj-Circassia. In questa galleria la manifestazione in piazza a Mosca dove oltre 100 mila persone hanno festeggiato la vittoria di Putin
Settimane di proteste in strada in Romania. In quest'affascinante racconto le foto del fotografo Vlad Petri (www.vladpetri.ro) e gli slogan dei manifestanti
“Mentre mi trovavo davanti al televisore con mia moglie - ha dichiarato ad Osservatorio Almir Riković, primo cittadino a chiamare i soccorsi - intorno alle tre del pomeriggio, ho sentito un rumore terribile, simile al boato di un terremoto. Un'enorme nuvola di polvere si alzava dalla sala di pattinaggio del complesso di Skenderija. Ho avvertito la polizia, i vigili del fuoco, il pronto soccorso e la protezione civile. Sono rimasto sollevato nell’apprendere che le uniche persone presenti al momento del crollo fossero due guardiani, che si trovavano però al di fuori del complesso e sono rimasti illesi.”
Sarajevo, 12 febbraio 2012, intervista e fotografie di Michele Biava
Alla scoperta del tratto serbo del Danubio assieme alla fotografa Camilla de Maffei. Futog, Celarevo e Donji Milanovac, parte del tragitto che verrà percorso da "I sapori del Danubio", promosso da www.viaggiareibalcani.it e Slow Food
Alla scoperta del tratto ungherese del Danubio assieme alla fotografa Camilla de Maffei. Szentendre e la Putza ungherese, parte del tragitto che verrà percorso da "I sapori del Danubio", promosso da www.viaggiareibalcani.it e Slow Food
Alla scoperta del tratto bulgaro del Danubio assieme alla fotografa Camilla de Maffei. Un viaggio da Vidin a Sofia, parte del tragitto che verrà percorso da "I sapori del Danubio", promosso da www.viaggiareibalcani.it e Slow Food
Una giornata d'inverno e una visita alla Biblioteca nazionale di Pristina, Kosovo. Un fotoracconto di Francesco Caberlin
L'ondata di neve e gelo che si è abbattuta su tutta l'Europa orientale ha messo in difficoltà anche la capitale bosniaca. In una galleria fotografica di Michele Biava, Sarajevo innevata
Come aprono le prime pagine on-line dei principali organi di informazione del Paese? Una rassegna all'indomani del referendum sull'ingresso nell'Unione europea.
Migliaia di persone si sono riversate ieri nelle strade di Istanbul per ricordare Hrant Dink, giornalista turco-armeno, assassinato cinque anni fa e per protestare contro l'esito del processo ai suoi assassini, conclusosi con un solo ergastolo e l'esclusione del coinvolgimento di apparati dello Stato. Foto di Fazıla Mat
Alla scoperta della Romania assieme alla fotografa Camilla de Maffei. La capitale rumena e la regione nel sud-est del Paese, lungo la riva sinistra del Danubio
Il 25 novembre ricorre l'anniversario della prima riunione del comitato antifascista di liberazione nazionale che nel 1943, a Mrkonjić Grad, proclamò la Repubblica di Bosnia Erzegovina. La Republika Srpska non ha celebrato la ricorrenza, diversamente dalla Federazione. A Srebrenica, tuttavia, è stata lasciata libertà di scelta ai dipendenti pubblici. Molti non hanno lavorato, alcuni hanno festeggiato. Una piccola delegazione ha deposto una corona di fiori al memoriale di Potoćari, dedicato alle oltre ottomila vittime del luglio 1995, perché “ciò che è avvenuto qua è puro fascismo”, ha dichiarato Ćamil Duraković, sostituto del sindaco.
Il memoriale partigiano però, dedicato alle vittime della Seconda guerra mondiale, è in stato di abbandono. Lo segnalano due pali gialli in mezzo al bosco, senza alcuna bandiera a sventolare, e due sagome grigie. Per raggiungerlo occorre abbandonare le facciate ridipinte di via Maresciallo Tito, addentrarsi tra case disabitate e ruderi, infine salire per un sentiero invaso dai rovi. Ecco come appariva il 25 novembre. Testo e immagini di Michele Biava
Manifestazione di massa ieri in Bulgaria contro la proposta riforma delle pensioni. E il governo guidato da Boyko Borisov sembra intenzionato a fare marcia indietro, spaventato dal costo politico del muro contro muro con i sindacati. La partita resta aperta, ma a sorpresa si aprono spazi negoziali. Resta invece bloccata la vertenza sulle ferrovie, che blocca il Paese da più di una settimana. Foto di Ivo Danchev, testi di Francesco Martino
Decine di migliaia di persone, per le strade di Vukovar. Il 18 novembre di 20 anni fa la città cadeva, dopo mesi di assedio da parte dell'esercito federale e delle milizie serbe. Al centro delle celebrazioni il coraggio dei difensori caduti per la Patria. Senza spazio per la riconciliazione. Una galleria fotografica di Bruno Maran
A tre settimane dalla prima devastante scossa di terremoto che ha colpito la provincia orientale di Van (25 ottobre), il sisma sembra accanirsi ora sulla città. Decine di vittime, una trentina di palazzi crollati e un indefinito numero di edifici danneggiati sono il risultato della scossa del 9 novembre. Allo shock del terremoto è seguito l'arrivo della neve, che da sabato cade abbondante su Van. Foto e testi di Paolo Martino
Si trovano a Dmanisi, in Georgia, e risalgono a 1,8 milioni di anni fa i più antichi resti umani ritrovati all'infuori del continente africano. Si tratta dell'”homo georgicus”, una specie ominide che, per evoluzione, pare collocarsi tra l'homo habilis e l'homo erectus. Una scoperta dovuta alla costanza dei ricercatori georgiani, oggetto di studio anche da parte di archeologi internazionali e italiani. Foto di Maura Morandi
Nei giorni scorsi a Rovereto l'inaugurazione della mostra fotografica No Borders. Un gruppo di giovani della Facoltà d'arte di Pristina e delle scuole superiori di Gračanica hanno visitato diversi luoghi del Kosovo, raccontandoli




