L’adesione all’UE รจ la (nuova) missione nazionale del Montenegro

Le forze politiche si accordano per sostenere la prospettiva europea di Podgorica, ormai avviata verso la fase finale dei negoziati con Bruxelles. Ma sul cammino del Paese adriatico rimangono ancora diversi ostacoli da superare

23/07/2026, Francesco Bortoletto Podgorica
Milojko Spajiฤ‡, primo ministro del Montenegro ยฉ Alexandros Michailidis/Shutterstock

Milojko Spajiฤ‡, primo ministro del Montenegro ยฉ Alexandros Michailidis/Shutterstock

Milojko Spajiฤ‡, primo ministro del Montenegro ยฉ Alexandros Michailidis/Shutterstock

Lo scorso 13 luglio, il Montenegro ha festeggiato il “giorno dello Stato” (Dan drลพavnosti). Con questa ricorrenza Podgorica celebra due avvenimenti storici importanti: il riconoscimento dei propri confini sovrani al Congresso di Berlino del 1878 e lโ€™inizio della rivolta contro gli occupanti fascisti nel 1941, di cui questโ€™anno cade lโ€™85esimo anniversario.

Il giorno successivo, alla conferenza intergovernativa tenutasi a margine del Consiglio Affari generali dellโ€™UE a Bruxelles, il Paese adriatico ha chiuso provvisoriamente altri due capitoli, lโ€™8 (Concorrenza) e il 29 (Unione doganale). Una coincidenza di calendario che ha il sapore del simbolismo politico.

Jovan Subotiฤ‡ - Foto Skupลกtina Crne Gore

Jovan Subotiฤ‡ – Foto Skupลกtina Crne Gore

Ne abbiamo parlato con Jovan Subotiฤ‡, presidente ad interim della commissione parlamentare sullโ€™Integrazione europea in quota PES (il partito di maggioranza relativa del premier Milojko Spajiฤ‡). Lo abbiamo incontrato nel suo ufficio alla Skupลกtina, il Parlamento unicamerale di Podgorica.

A 20 anni dal ripristino dellโ€™indipendenza e 85 dal sollevamento antifascista, possiamo dire che il Montenegro concepisca lโ€™adesione allโ€™UE come la sua nuova missione nazionale?

Direi proprio di sรฌ. Al di lร  delle celebrazioni ufficiali, cui si รจ unita anche la commissaria allโ€™Allargamento Marta Kos [in visita in Montenegro il 9-10 luglio, ndr], ho trovato estremamente rigenerante vedere il Paese unirsi davvero per questa ricorrenza. Purtroppo appena due mesi fa, quando abbiamo celebrato ventโ€™anni dal ripristino dellโ€™indipendenza, ci sono stati dei disaccordi, chiamiamoli cosรฌ. Cโ€™รจ ancora qualcuno in Montenegro che non riconosce il 21 maggio come la festa nazionale piรน importante, ma sul 13 luglio concordano tutti. Questโ€™anno, poi, il clima era ancora piรน disteso grazie allโ€™accordo appena raggiunto tra maggioranza e opposizione, che sblocca la crisi politico-istituzionale e blinda il futuro europeo del Montenegro moderno.

Pannelli celebrativi dellโ€™85esimo anniversario della sollevazione antifascista del 13 luglio 1941 installati in un parco pubblico a Podgorica. A sinistra, una riproduzione del monumento eretto in memoria dei rivoltosi a Virpazar, dove partรฌ lโ€™insurrezione. A destra, una mappa dei principali scontri con gli occupanti italiani. Foto: Francesco Bortoletto

Pannelli celebrativi dellโ€™85esimo anniversario della sollevazione antifascista del 13 luglio 1941 installati in un parco pubblico a Podgorica. A sinistra, una riproduzione del monumento eretto in memoria dei rivoltosi a Virpazar, dove partรฌ lโ€™insurrezione. A destra, una mappa dei principali scontri con gli occupanti italiani. Foto: F. Bortoletto

Cosโ€™avete concordato?

Con la mediazione della delegazione UE in Montenegro, abbiamo stipulato a inizio luglio un patto politico con quasi tutti i partiti dellโ€™emiciclo, impegnandoci a cooperare nei prossimi mesi di intensa attivitร  legislativa. Il primo risultato รจ stata lโ€™elezione, lungamente attesa, dei due giudici che mancavano per completare lโ€™organico della Corte costituzionale. Ora ci sono sul tavolo molti emendamenti legislativi e costituzionali โ€“ incluse le controverse norme sulla sicurezza [i critici contestano soprattutto i rischi di influenza politica sulla polizia e ampie violazioni della privacy, ndr] โ€“ nonchรฉ una serie di nomine in diversi organi istituzionali e statali. Certo discutiamo ancora aspramente in Aula, ma adesso sappiamo che stiamo remando tutti nella medesima direzione: verso lโ€™adesione allโ€™UE entro il 2028.

Ritiene ancora verosimile questa scadenza? A che punto sono i negoziati con Bruxelles?

Assolutamente sรฌ. Se non sarร  il 2028, sarร  lโ€™inizio del 2029. Abbiamo chiuso 18 capitoli negoziali sui 33 totali e mi aspetto di chiuderne altri ancora entro la fine dellโ€™estate. Noi puntiamo a concludere i negoziati entro fine anno, e la presidenza irlandese del Consiglio ci sostiene in questo sforzo. A Bruxelles la nostra imminente adesione รจ ormai considerata una realtร  tangibile. Quanto al trattato dโ€™adesione, attualmente in fase di stesura, sembra che conterrร  una sorta di ‘periodo di prova’ di alcuni anni. Non รจ una misura anti-Montenegro, bensรฌ un meccanismo di salvaguardia per tutelare la democrazia in tutti i futuri Paesi membri: lโ€™UE la sperimenterร  con noi, in quanto candidato piรน avanzato.

Rimangono ancora i capitoli piรน ostici, tra cui Stato di diritto ed energia. A Pljevlja cโ€™รจ una centrale a carbone che non rispetta gli standard europei: sarร  messa in regola entro il 2028?

In quanto parte del cluster dei cosiddetti ‘fondamentali’, i capitoli 23 e 24, che riguardano Stato di diritto e giustizia, vanno chiusi per ultimi. Noi stiamo portando avanti le riforme, ma non รจ una passeggiata. La nomina dei giudici costituzionali รจ un passo avanti significativo, anche se sarebbe dovuto arrivare molto prima. Anche sul capitolo 27 (Ambiente) registriamo dei progressi, come la recente proposta dellโ€™esecutivo di designare oltre metร  del territorio nazionale quale sito protetto sotto la rete europea ‘Natura 2000’. Non so dire con certezza se lโ€™impianto termoelettrico di Pljevlja attualmente rispetti pienamente gli standard internazionali, ma di certo la situazione รจ migliore anche solo rispetto allโ€™anno scorso. In ogni caso, avremo sicuramente bisogno di un periodo di transizione post-adesione per metterlo completamente in regola, e probabilmente accadrร  lo stesso per altre parti del capitolo 27, che รจ particolarmente complesso.

Poi cโ€™รจ il veto croato sul capitolo 31. Come procede il dialogo con Zagabria?

In realtร , la Croazia sta bloccando due capitoli. A livello tecnico il lavoro รจ sostanzialmente finito, manca lโ€™accordo politico. Riguardo al capitolo 31 (Politica estera, di difesa e sicurezza), siamo disponibili a un compromesso sulle questioni ancora aperte, incluse la proprietร  della nave Jadran e le compensazioni per gli internati nel campo di Morinj durante la guerra. I rispettivi ministeri degli Esteri, che gestiscono le trattative, non lasciano trapelare granchรฉ ma sembra che stiamo andando nella direzione giusta. Lโ€™altro capitolo bloccato รจ il 14 (Trasporti): doveva essere chiuso la settimana scorsa, ma Zagabria si รจ opposta perchรฉ teme che i trasportatori montenegrini ottengano vantaggi indebiti nel mercato croato.

La societร  civile contesta uno scarto marcato tra le norme adottate e la loro implementazione effettiva. Come si accorcia questa distanza?

รˆ impossibile negare lโ€™esistenza di un tale divario, ma credo sia normale dato il ritmo con cui stiamo adottando le riforme. Le novitร  non possono essere inventate dallโ€™oggi al domani: fissarle nelle leggi รจ il primo passo, poi servirร  del tempo per tradurle in pratica e consolidarle. Mi sembra che stiamo facendo dei progressi, seppur lentamente. Ad esempio, sta aumentando la vigilanza in settori come la fiscalitร  e la sicurezza, nonchรฉ il contrasto ad economia sommersa e criminalitร  organizzata, storicamente radicate nel nostro Paese anche grazie alla connivenza delle vecchie รฉlite politiche. Il governo sta tentando di combattere corruzione e clientelismo, creando le condizioni per la libera concorrenza. Purtroppo, vediamo ancora un interesse limitato delle imprese europee ad investire in Montenegro, forse perchรฉ ricordano comโ€™era dieci o ventโ€™anni fa. Dobbiamo iniettare nuova fiducia.

Lโ€™anno prossimo si vota e, ora che รจ membro associato del Partito popolare europeo, il PES puรฒ contare sullโ€™appoggio della famiglia politica piรน forte dโ€™Europa. Vi presenterete da soli alle urne?

Ritengo che lโ€™ingresso nel Partito popolare europeo (PPE) aumenti ulteriormente la credibilitร  del nostro partito, il ‘Movimento Europa ora’ (Pokret Evropa sad, PES), e dello stesso premier Milojko Spajiฤ‡. Naturalmente, la nostra credibilitร  dipenderร  anche dal buon esito del processo di adesione allโ€™UE. Certo, questo processo non sarร  concluso al momento del voto [da tenersi entro fine giugno 2027, ndr], ma cโ€™รจ tempo per compiere ulteriori progressi. Spetterร  al premier determinare la nostra strategia elettorale, ma non escludo una coalizione con le forze filo-europeiste, potenzialmente anche piรน ampia dellโ€™attuale ma senza il DPS [il Partito democratico dei socialisti, che ha controllato il Montenegro dal 1991 al 2023, ndr]. Ad ogni modo, spero che questa maggioranza sia nelle condizioni di formare un altro governo e credo sia importante che, se ciรฒ accadrร , a guidarlo sia di nuovo Spajiฤ‡.

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