Sofia, quartiere Mladost

Sofia, quartiere "Mladost" - Делян/flickr

Inaugurata ieri nella capitale della Bulgaria il “Sofia Architecture Week”. Sei giorni ricchi di mostre, incontri, conferenze, proiezioni e workshop, per cercare un nuovo equilibrio tra vecchio e nuovo e tra interessi pubblici e privati negli spazi urbani. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

02/11/2011 -  Elisa Calosi Sofia

Partendo dal presupposto che l'architettura sia qualcosa di piú del semplice costruire metriquadri, i due curatori di questa 4° edizione del festival, Ljubo Georgiev (Bulgaria) e Hans Ibelings (Olanda), aprono il Sofia Architecture Week col titolo "Architecture unlimited? - architettura senza limiti?“.

Un titolo che si adatta bene alla città bulgara, che urbanisticamente presenta numerose incoerenze e confusioni. Una città in cui i segni dell'era comunista sono ancora presenti ovunque e si incontrano e scontrano con diverse forme e costruzioni moderne.

L'evento, che si propone da ormai alcuni anni come punto d'incontro e dialogo tra esperti e non, interessati allo sviluppo e ai problemi del settore urbano, si concentra quest'anno sui limiti dell'architettura, sul suo carattere trasformativo e offre un'ampia sezione dedicata alle realtà regionali e alle problematiche dei Balcani.

Al di là del suo carattere prettamente pratico, l'architettura ricopre un ruolo forte e influente sul contesto sociale, culturale ed economico.

L'attuale immagine della capitale bulgara è il risultato del mescolarsi di interessi pubblici, privati e di investitori sia locali che stranieri. Esiste la possibilità di metterli tutti d'accordo e riuscire a creare un equilibrio?

L'era comunista ha profondamente marcato con la sua ideologia l'architettura di questa e molte altre città della regione. I complessi prefabbricati, come quello di “Mladost” a Sofia, incarnazione del passato, sono tutt'ora casa di molti abitanti della città. C'è la possibilità di dar loro una nuova vita, di reinventarli, rinnovarli e renderli adatti al contesto sociale attuale?

Come si presenta l'architettura contemporanea in Bulgaria? Quali sono i suoi obiettivi e da quale ideologia è mossa? Si può parlare di architettura sostenibile in Bulgaria?

Col motto “guarda e impara, ma anche “pensa e agisci“, la manifestazione propone una serie di discussioni, mostre, conferenze e diretti interventi sul luogo, workshop per ragazzi e adulti col fine di identificare possibili soluzioni durature a queste ed altre domande.


I commenti, nel limite del possibile, vengono vagliati dal nostro staff prima di essere resi pubblici. Il tempo necessario per questa operazione può essere variabile. Vai alla nostra policy

Commenti

Log in or create a user account to comment.