Foto: Ulrike Schult

Dal giorno alla notte il monumento dedicato all'armata rossa nel centro di Sofia si è trasformato in un monumento ai simboli del capitalismo americano, da Superman a Babbo Natale passando per il pagliaccio di MCDonald. Vandalismo, opera d'arte o strategia mediatica? Riceviamo e volentieri pubblichiamo

01/07/2011 -  Elisa Calosi Sofia

Nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 giugno, un artista anonimo ha “aggredito” il monumento in onore all'armata rossa, che si trova nel parco di fronte all'Università di Sofia, in pieno centro città. I coraggiosi soldati russi sono stati rimpiazzati da supereroi dei nostri fumetti preferiti e da simboli del mondo occidentale, che tutti ormai ben conoscono: al centro Superman accompagnato da Babbo Natale, Ronald MCDonald, Joker ed altri ancora. Tutti insieme sventolano fieri la bandiera americana.

L'azione, forse uno degli eventi più interessanti nell'ambito dell'arte contemporanea bulgara degli ultimi anni, traccia una linea metaforica tra la propaganda sovietica e il modello capitalista americano: tutti e due cercano di raggiungere infatti il maggior numero di persone possibili.

Al passo coi tempi, dice lo slogan sotto il monumento. Osservando la continua presenza di cartelloni pubblicitari in vari formati e l'incontrollabile aumento di negozi e prodotti stranieri (MCDonald's, Billa, Kaufland, ecc.), si potrebbe dire che questo o questi anonimi autori abbiano le loro ragioni.

Ovviamente sono molteplici e variegate le prese di posizione: il comune di Sofia e anche la rappresentanza russa hanno definito l'azione un atto di vandalismo e di non rispetto nei confronti della storia. Proprio per questo martedì 21 giugno la città di Sofia ha ripulito il monumento. Non più al passo coi tempi, ma un passo indietro, tornando alla normalità. D'altro canto l'entusiasmo e le prese di posizione a favore della nuova opera d'arte non mancano e si riaprono di conseguenza le discussioni sulla rimozione dei monumenti dell'era sovietica.

Insieme ai vari punti di vista resta aperta la domanda su chi sia stato a realizzare questa geniale, o offensiva, azione. Anche su questo fronte sono diverse le impressioni tra gli abitanti della città: artista o attivista bulgaro, oppure straniero, uno solo o un gruppo?

Sabato, con il monumento rielaborato, si è anche concluso il Sofia Design Week, un evento organizzato dalla rivista Edno, col fine di presentare le ultime novità nel campo del design. All'interno della settimana ci sono stati diversi incontri e discussioni su temi urbani, come quello sulle insegne pubblicitarie del periodo socialista, la realizzazione di opere di street art, in occasione proprio dell'ultimo giorno e della festa sulla via Shishman. E se anche il monumento russo facesse parte del programma "ufficioso" del festival?


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