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Commenti

All'autrice

Vorrei davvero sapere chi erano i "Papci"
montanari ai quali secondo il papa' dell'autrice bisognava dare "una lezione" e perche' ??

errata corrige

Errore nel mio messaggio: l' invito al gioco che ho creato "Cosa mi piace dell'ALTRO", non è in articolo di Dizdarevic ma in "UE:Serbia subito",area geografica Serbia. Il gioco è rivolto a tutti.

to Alex

Strike!
Sai, io credo alle persone fino a quando non ho il motivo di non crederle più.
Uno che ti incita a firmarti per poi usare lo pseudonimo mi sembrava davvero incredibile.
Anche se, ero proprio meravigliata dalla reazione a dall'appoggio all'articolo come non banale, non so che dire.
Alex, Alex...lo sai...

Gettata la maschera

Mi sembra che Azra abbia gettato la maschera nei suoi ultimi interventi. Non la testimone dei dolori dell'umanita' di una guerra civile e crudelissima, ma una militante politica che con la tecnica insinuante strappalacrime riesce a infiltrarsi nella psiche della gente comune per raccogliere consensi alla linea politica della sua parte musulmana, ben rappresentata dall'unico "superstite" della guerra yugoslava, un tal Silajdzic che non manca di ricercare continuamente lo scontro con la componente serba di Bosnia. Evidentemente i politici musulmani non riescono a "digerire" la pace che non e' su loro misura.

Il "Filone d'oro"

Ma sara' quel Paolo Rumiz che ha scritto una biblioteca di libri sfruttando il "filone d'oro"
delle fiction sulla tragedia yugoslava, dove i buoni stavano e stanno da una parte e dall'altra, i cattivi e primitivi serbi assetati di sangue sarajevese , oppure e ' solo un mitomane che vuole dar peso ad un paio di frasi sconclusionate ???—Si, perche' non
ho colto nessun in questo thread che abbia difeso Arkan, c'e' stato solo un parallelo tra Arkan e Izetbegovic o Tudjman, tutti e tre degni compari, con la sola differenza che gli
altri due erano incravattati. Mi viene in mente un detto di qualcuno di cui non ricordo il nome : la sapete la differenza tra un pirata ed un Ammiraglio ??? : Il primo ha una nave sola, il secondo un'intera flotta !!!!----E poi sparare luoghi comuni quando" chiede"
alla "platea" se Sarajevo si fosse bombardata da sola o se a Srebrenica i maschi musulmani si autofucilavano?? No veramente non credo che questa fregnaccia l'abbia scritta Rumiz che per quanto fazioso e schierato non credo possa esprimersi in maniera cosi' grottesca.

nutri il cane che poi ti morde

Solo ora hanno pubblicato il resto dei messaggi di Azra. Azra, reputa le mie scuse nulle. Arkan e Naser Oric sono LA STESSA COSA.
Rumiz, chi difende Naser Oric e Alija Izetbegovic, cos'e'?
Dove è ora la tua reazione, o sei daccordo?
Eh Azra, e io che ti ho chiesto scusa...
Qui fallisce la teoria di Jaspers, pulire davanti la propria porta di casa...hope no more...

censura

Trovo davvero meschina la vostra censura.
Ma, l' avevo messa in conto.
Complimenti per la democrazia esercitata.
Si poteva inniziare un dialogo vero, senza veli.
Credo sarebbe stato utile a tutti.

le fonti

Le tue fonti parlano da sole.
Per quel che riguarda la tua esperienza personale, mi dispiace. Mi vergogno per i miei connazionali che abbiano potuto licenziarti perché di un altra etnia, è intollerabile.
La mia critica non era rivolta a te come persona ma al pezzo che hai scritto che trovo banale. Questo è il rischio quando si pubblica qualcosa, è soggetto a critiche. Non ti ho ne insultato ne offeso.
Con questo tono però, non andremo molto avanti. Ora io dovrei controbattere tirando fuori i licenziamenti dei serbi nella TV Sarajevo prima della guerra, l' armarsi dei mussulmani prima della guerra, i berretti verdi, "La strategia furba" di Sefer Halilovic e via dicendo.
Non ha senso. Piuttosto, vediamo cosa ci unisce e ce ne stanno delle cose. Facciamo quel gioco che ho fatto con Casimiro su articolo di Dizdarevic.
E' edificante.

L'Aprile di Azra

Dopo la sentenza è stato immediatamente rilasciato, avendo già trascorso tre anni in custodia preventiva.
...Alija Izetbegovic non fu mai accusato per i crimini contro l'umanità.
x Alberto ... solo i Serbi. Vedi CIA report, (New York Times, 9 marzo 1995): "e chiaro che c'era una consapevole, coerente e sistematica politica dei Serbi di far sparire i musulmani in Bosnia usando uccisioni, torture e campi di concentramento." anche la "Commissione degli Esperi" delle Nazioni Unite, 1995: "la pulizia etnica (in Bosnia) fu sistematica, influenzata, incoraggiata, facilitata e condotta dai leader Serbi ... non ci sono le basi per concludere che tutte le parti furono uguale".
x Niko...tunnel tre mila...c'era anche il Cappuccetto Rosso, per gli altri vedi: BBC http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/.

L'aprile di Azra

. Per il commento vedi Primo Levi "ci sono sempre i porci che guardano".
... pura guerra civile...vedi Radovan Karadjic, ex leader Serbo Bosniaco, accusato per i crimini contro l'umanità, latitante: "La guerra civile in Bosnia dura da 70-80 anni, ormai da secoli" (NTV Studio B, 24 aprile, 1993), o lo storico inglese Noel Malcom, ("La breve storia della Bosnia", p. 238): "la guerra in Bosnia fu principalmente una invasione ben progettata e diretta dalla Serbia".
...ma ti sei chiesta... perché...vedi "i Serbi dalla mia zona già da 600 anni vogliono, finalmente, fare i conti decisivi con i Turchi", (Radivoj Brdjanin membro del Parlamento della Republika Srbska, RTS gennaio 1993), o Biljana Plavsic, ex vice presidente della Republika Serbska oggi in prigione per i crimini contro umanità: "La cosa che mi piacerebbe di più è di pulire, completamente, la Bosnia Occidentale dai musulmani", (aprile, 1993), o vedi "Le Monde Diplomatique", gennaio 2006), "i dirigenti serbi e croati del tempo, che si presentavano come un «baluardo contro il pericolo islamista» per meglio giustificare lo smembramento della Bosnia-Erzegovina, strumentalizzarono una equazione menzognera: maggioranza musulmana uguale maggioranza islamista e quindi rischio per i bosniaci, non per i musulmani, di ridiventare cittadini di serie B, come al tempo dell'Impero Ottomano".
...Naser Oric... comandante militare di Srebrenica durante la guerra, è stato condannato a due anni per non aver impedito le uccisioni e i crudeli maltrat

L'Aprile di Azra

x Jasmina: io ho visto e sentito Arkan mentre rilasciava gli ordini e mentre sgridava un ufficiale dell'Armata Iugoslava, che davanti ad Arkan stava zitto, zitto.
Forse lei ha ragione, vedere non approva niente. Arkan stesso ha dichiarato (1991, "Borba): "Il nostro comandante supremo è Patriarca Pavle". Questo non fu mai smentito.
...cannoni verso la Bosnia...po darsi che non puntavano alla Bosnia, visto che il generale serbo Ratko Mladic, latitante accusato per i crimini contro l'umanità ha detto: "Io non ho conquistato, ancora, tutto quello che è Serbo. Ad esempio Zara è una città principalmente Serba. Anche Trieste è una vecchia città Serba", (vedi "Duga", 10-23 aprile, 1993)
...Markale, Ruder&fin... cioè la propaganda. Vedi Rupert Smit, ex comandante di UNPROFOR, ha testimoniato davanti al Tribunale dell'Aja, che "i Serbi sono colpevoli per il massacro dei civili nel mercato Markale di Sarajevo, nel 1995 ( le notizie B92, aprile 2007).
x Alex: tagliagole... "i mujahedini sono venuti in Bosnia con aiuto e il consenso del Pentagono e usando i soldi dell' Arabia Saudita...perché aiutavano i bosniaci, soli e isolati, a sopravivere", (vedi R. Holbrooke, "To end the war", p. 51, 220, 220).
...la vera sentenza ... la Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja ha decisio che la Serbia non è responsabile per il genocidio di Srebrenica, ma il Tribunale ha giudicato che Belgrado non fece tutto il possibile per evitare il genocidio. Per il commento vedi Primo Levi "ci sono sempre i porci ch

l' umanitario che la Bosnia l'ha capita

Per Antonello:
sarebbe tutto vero quello che dici se non ci fosse una discriminante: Kosovo. Allora si potrebbe parlare di varie tematiche tanto care ai pamphlet dei seminari sulla democratizzazione, le varie teorie di Jaspers su come prima bisogna pulire davanti alla propria casa. Mi ciberei pure la Srbljanovic con tanto di candidatura nello LDP, se lo stesso come prima cosa nel suo programma non avesse la consegna del Kosovo e lo smembramento del mio paese. Una parte grossa degli italiani ha manifestato contro l' allargamento delle basi americane a Vicenza, forse anche tu condividi questo. Ma cosa te ne importa se alla Serbia le si toglie il 15% del suo territorio?
Quindi, quando da saggio umanitario che ha capito tutto di Bosnia parli di quelli che vogliono cambiare lo stato delle cose, non dimenticare anche questa discriminante.
P.S. per me, chi incita alla lotta armata ed al colpo di stato come lo fa lo LDP attraverso i vari messaggi indiretti, non sarà MAI un partito progressista. Ed io non voto i radicali ne SPS.
Vedi e fatti tradurre questo:http://blog.b92.net/node/5188

popoli slavi

/> Il pezzo pubblicato dalla mia connazionale "slava", (vede che io non me la prendo per i suoi luoghi comuni), secondo me, è tendenzioso. Leggere:"Il presidente bosniaco Izetbegovic dichiarò che non ci sarebbe stata alcuna guerra. "State tranquilli. Per la guerra c'è bisogno di due parti. Noi, bosniaci non faremo la guerra", non solo è un luogo comune nell'immaginario collettivo occidentale, è una BUGIA sulla quale si fonda quel luogo comune. Ora, proviamo a sostituire solo i nomi e lasciare la frase come è: "Il presidente serbo Milosevic dichiarò che non ci sarebbe stata alcuna guerra. "State tranquilli. Per la guerra c'è bisogno di due parti. Noi, serbi non faremo la guerra", che effetto le fa? Per non parlare del suo isterismo "chi difende la Serbia difende Arkan", davvero smisurato. Io i conti con gli errori e gli orrori fatti dai serbi nell'ultima guerra li ho ampiamente fatti e li farò finché campo, credo. Ma non accetterò mai l' equazione serbi - nazisti. E questo processo è in atto dagli anni 90.
Quando anche lei comincerà a fare i conti con i propri scheletri nell'armadio (leggi bombardamenti NATO), quando smetterà di giustificare il suo ministro degli esteri per quello che ha fatto (per quanto quell'uomo possa suscitare un sentimento ambiguo in me), allora anche io dirò che è arrivato un bel giorno in cui la mia guerra è finita.
Fino ad allora, caro Rumiz, non credo noi due possiamo sorseggiare il caffè turco assieme!
Purtroppo.

popoli slavi

Ho passato un estate intera in un villaggio in Serbia a leggere i suoi racconti di viaggio, a lume di una lampada a petrolio che usavano i miei nonni. Lo facevo la sera mentre le bambine dormivano e mi deliziavo. Lei mi portava nei luoghi magici, pieni di mistero e di una simbologia viva e vissuta, una autentica fuga dalla banalità. Per questo le sono grata. Non fu così per le sue dichiarazioni di parte di allora, come di ora, purtroppo.

Bel titolo

Un bel titolo davvero..... anche per gli oltre tremila serbi che scavavano come schiavi il tunnel sotto Sarajevo per arrivare all'Aeroporto
da dove le delegazioni arrivavano per sostenere Izetbegovic e compagni.

I paradossi (continua)

La Bosnia è un paese complicato dove si trova l'estensione di un po' tutto quello che fa "balcanico", a volte è snervante, ed è difficile non incappare in orrori revanscisti, ipocrisie, semplice abulia. Ma se ogni Arkan deve avere un Naser Oric di contrappeso, e non si studia il loro reale operare nei rispettivi contesti (e perchè non di Ceco e Celo? Di Boban? Degli altri paramilitari, quelli di Seselj e di Draskovic (tra l'altro quest'ultimo ex ministro degli esteri, ricevuto perfino dal Papa, alla faccia dei perdenti!)? Della JNA? Invece tutto finisce in Milosevic ed Al-Qaida. In macellai serbi e fanatici islamici. Parole di chi la Bosnia evedentemente non la conosce.

I paradossi

Il problema è che, come sottolinea Paolo Rumiz, chi cerca adesso di combattere contro un pregiudizio allargato contro i Serbi, in Italia soprattutto, di fatto non fa che suonare (molto spesso inconsapevolmente) la grancassa della peggior parte della Serbia e dei Serbi d'oggi, ignorando che c'è una fetta di Serbi che, ben lungi dall'adottare questi mezzi di cui sono fra l'altro le prime vittime, cercano di lottare contro lo stato di cose. Personalmente io lavoro quasi tutto l'anno in Bosnia, sia in Federacija che in RS: nella prima ho trovato molti Bosnjaci che accusavano Izetbegovic e al Ceric di peggiori nefandezze ed erano molto critici rispetto ad un certo andamento della fazione musulamana durante la guerra (cosa che avrebbe fatto gongolare - o sorprendere - i filoserbi di casa nostra), nella seconda ho personalmente partecipato a Banja Luka a manifestazioni e iniziative (anche elettorali, come il Grozd) in aperta ostilità a Dodik e alla mitologia serba.

autorevolezza

Non c'è nessuna autorevolezza in quanto dico. Solo la consapevolezza di essere stato lì quando tutto è cominciato. Mi umilia vedere che si critica con argomenti triti una giornalista seria che ha scritto un pezzo esemplare e completamente privo di luoghi comuni. Queste lettere contro il suo pezzo sono inutili, cerca un obiettivo sbagliato. E comunque sia, prendersela con gli stereotipi etnici altrui non serve. Dobbiamo vedere cosa c'è di malato IN NOI. Gli italiani,per esempio, la smettano di sentirsi brava gente, perché non lo sono. La smettano di dedicare Giorni della memoria alle colpe degli altri. Così i popoli slavi, la smettano di crogiolarsi in un vittimismo che non porta da nessuna parte. Solo così capiremo che quella guerra schifosa è stata fata da una minoranza di briganti contro una maggioranza di brava gente. E capiremo che la guerra etnica è solo il paravento di immonde ruberie. Mettiamoci nelle scarpe degli altri. Dobbiamo provare a essere serbi in Kosovo, zingari in Slovenia, bosgnacchi a Zagabria, albanesi in Serbia. Diamo voce a chi non ce l'ha invece di ascoltare le nostre acrimonie

"Papci"

Una domanda: Chi sono i montanari cosiddetti "papci" ai quali secondo il papa' dell'autrice bisognava dare "una lezione"???

incredibile manipolazione!

Questo, proprio questo è l' esempio tipico dello distorcere non le parole, ma le tesi intere.
Quando, in che contesto ho mai menzionato qualcosa di cosi', ha ragione, delirante?
Se questo e' rivolto a me, sono davvero esterrefatta!
Proprio questo tipo di sostituzione delle tesi e' in atto praticamente dal primissimo inizio degli anni 90.
Parlavo solamente dal fatto che la scrittrice dichiarasse le cose in maniera certa, e, forse, in maniera superficiale, almeno da questo pezzo estrapolato dal libro cosi' sembra. Come lo sapeva la scrittrice che questi esseri barbuti erano proprio tutti sotto comando di Arkan? Questa domanda legittima (sapendo la guerra mediatica, sapendo di Ruder &Finn, sapendo di Markale e di Via Vase Miskina come tutte false) in lei ha suscitato la reazione del genere? Singolare!
Chi sta su questa specie di blog che abbiamo creato da soli tra i vari commentatori, sa benissimo che MAI ho detto ne pensato qualcosa di cosi' aberrante. Sta sotto terra e sta bene li'.
Parlavo della facilita' di manipolazione e lei e' l' esempio che avevo ragione. La sua autorevolezza non e' sufficiente per potersi permettere questo pericoloso strumento di inganno collettivo, anzi, si rende complice dell'istaurazione di totalitarismo in corso.
Sapere le verità' scomode ed interiorizzarle per elaborarle e uscire più' consapevoli di essere prima gli esseri umani con i valori universali e dopo appartenenti ad una cultura ed etnia penso faccia bene a tutti. Lei compreso.

commenti deliranti

Chi difende Arkan non ama la Serbia. Chi difende Arkan non ha capito niente. Chi difende Arkan senza dire il suo nome e cognome è un vigliacco. Io so che il signor Arkan alla fine della guerra era miliardario e i serbi erano infinitamente più poveri. Dov'era il signor Zeljko Raznjatovic mentre i serbi erano cacciati dalle Krajine? Dov'era, mentre Azra Nuhefendic, licenziata da Radio Beograd in quanto bosniaca, aiutava la povera gente distrutta dalla guerra, serbi compresi? Non c'era, perché aveva la cassaforte abbastanza piena. Dove è stato ammazzato il signor Arkan? In Serbia, da altri serbi, non in Bosnia. Qualcuno dica che non è vero.A meno che non si creda che Sarajevo si è bombardata da sola e gli adulti di Srebreniuca si sono fucilati da sé. Vergogna, vergogna, vergogna. Chi scrive questo cose copre i criminali e vuole un'altra guerra. Viva quella terra meravigliosa che si chiama Serbia! Abbasso gli assassini che l'hanno portata alla rovina.

famoso criminale Zeljko Raznatovic Arkan.

ma invece il Il presidente della Bosnia e il presidente della croazia era un Santo ? Ma perchè questa continuiamo a condannare sempre e SOLO i serbi ? Cioè non ho capito...ma che han fatto di male più degli altri ? Gli han pure fatto perdere la guerra...tra un po' pure il Kosovo...

I burattinai di menti

Dopo tutto quello che è successo vedo a malincuore che ancora non si è capito che siamo TUTTI vittime manipolate dai politici, dalla propaganda e da chi con la guerra si e' arricchito...e continuiamo ancora a ragionare in termini di quelle divisioni che proprio loro hanno voluto creare e a cui continuano tutt'ora a far comodo. Siamo tutti nella stessa barca...sarebbe ora di capirlo, altrimenti finiamo per fare il loro gioco.

scrivere e' di moda!

Cosa dire,
mi tocca scrivere un libro pure a me, visto l'andazzo.
Mi hanno sempre dato fastidio queste sentenze lapidarie e di generica sapienza:
"Questi ultimi sembravano appena usciti da un film sulla seconda guerra mondiale: barbe e capelli lunghi, con le cartucciere che gli pesavano intorno al collo. Tutti erano sotto il comando del famoso criminale Zeljko Raznatovic Arkan."
Come lo sai, te lo hanno detto in confidenza?
Come "Souvenir Srebrenica", dove l'autrice, alla fine dello spettacolo pietoso dice che voleva dare un contributo per l'umanita' racontando una storia come "artista e dal punto di vista storico"!!!!! Per niente pretenzioso! E non nomina neanche, in questo suo lavoro di ricostruzione "storica", Naser Oric. Chi e' costui?
Dove e' il limite alla decenza, all'onesta?
Perche' non si racconta un esperienza intima, intimistica, che ci direbbe molto di piu' di questi miserabbili tentativi di egocentrismo spinto all'enesima potenza, chi, quando e perche' decide di pubblicare queste storie, guarda caso, nelle date precise, come dire, un po' di storia vera, un po di inventiva e... tutto fa brodo. Il mito sul serbo cattivo si alimenta, si mantiene, si cura con particolare attenzione. E' di fondamentale importanza!

x Azra

Vivevi e lavoravi a Belgrado, magari avevi tantissimi amici tra i Serbi e tutto d'un tratto - la guerra- -- Ma ti sei chiesta perche' sia scoppiata sta maledetta guerra ??? O vuoi "passare" il messaggio che non e' colpa della volonta' secessionista di Izetbegovic e dei suoi fanatici islamisti , ma della popolazione serba travolta da un "raptus" omicida ??? Quando leggero' delle migliaia di tagliagole venuti dai paesi mediorientali a far la jihad in Bosnia per conto del mancato criminale Alija - scappato all'Aja perche' ha dovuto reccarsi dal suo padreterno, allora saro' meno propenso a credere che il tuo libro non sia altro che un mezzo per "far cassa" attingendo al filone della "Sarajevo martire", quella musulmana beninteso. In quanto a Vincent, leggiti la Sentenza definitiva del Tribunale Internazionale (quello vero) e scoprirai che "Milosevic & Co." non c'entrano per niente nello sconquasso bosniaco che era una classica guerra civile con tutti gli orrori ed eccessi che le guerre civili comportano.

Il dolore del ricordo

Leggere le righe di questo racconto ci riporta ancora una volta alla tragedia balcanica , e di nuovo la sensazione di impotenza è tanta .Debbo dire che l'Europa del 1938 di Monaco , del 1992 per Sarajevo e purtroppo la stessa di oggi . Un anatema tremendo pende sul nostro futuro ...tutto ciò potrebbe ripetersi !

L'aprile di Azra

A distanza di quindici anni può affermarsi che anche in questo scacchiere - la Bosnia - gli errori compiuti da Milosevic & C. siano stati esiziali per la Serbia.
Le ragioni serbe - e ce n'erano molte - sono state spazzate via a livello internazionale da un approccio violento, crudele, inumano: purtroppo è venuto fuori il peggio di quel grande, epico popolo che è il popolo serbo.
Se in Bosnia, in Croazia, nel Kossovo le ragioni serbe non fossero state guidate da fattori negativi - la ferocia, il disprezzo delle leggi internazionali - la storia avrebbe preso tutt'altra piega.
Ci troveremmo oggi con una Serbia unificata in tutti i suoi territori storici: una vera potenza non solo balcanica, ma europea.

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