Panel, relatori, orari. Vai al programma della due giorni di lavori sui vent'anni dall'89

21/01/2010 - 

L'Europa dopo la caduta del Muro di Berlino.

Dalla promessa riunificazione del continente ad una nuova frammentazione nazionale.

Le aspettative di allora, le delusioni, la cooperazione internazionale e vent'anni di cambiamenti nei Balcani e nel Caucaso.

Dove il 1989 non è ancora finito.

 

PROGRAMMA

Venerdì 13 novembre 2009

IL LUNGO '89
BALCANI E CAUCASO TRA ASPETTATIVE E DISINCANTO DOPO LA CADUTA DEL MURO DI BERLINO

Sono trascorsi vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino, evento che ha portato alla fine della divisione in Europa, rappresentato la promessa di una pace duratura nel continente e rilanciato il processo di allargamento dell'Unione europea.

Il convegno «Il lungo '89» è dedicato alla riflessione sulle transizioni post-comuniste nei Balcani e nel Caucaso, sulle aspettative sorte con la fine della Guerra fredda, sulle delusioni maturate in seguito, sui processi di cambiamento ancora in atto e sulle possibilità di rilancio di un comune progetto politico europeo.

La prima giornata di lavori sarà dedicata alla riflessione sulle lunghe transizioni nelle due regioni, le frammentazioni nazionali, il ritorno della guerra in Europa e il processo di integrazione europea.

 

Ore 8:45 - Registrazione dei partecipanti

Ore 9:15 - Saluto della autorità
LORENZO DELLAI, Presidente della Provincia autonoma di Trento e Vicepresidente della Regione autonoma Trentino - Alto Adige
ALBERTO ROBOL, Reggente della Fondazione Opera Campana dei Caduti di Rovereto

Ore 9:45 - Introduzione
FRANCESCA VANONI, Osservatorio Balcani e Caucaso

Ore 10:15 - Video 1
GENERAZIONE '89
Un video-reportage girato da Osservatorio Balcani e Caucaso in Romania nel giugno del 2009 i cui protagonisti sono nati a ridosso della grande cesura storica del 1989. Il loro sguardo sul passato, la loro idea di futuro.

 

Ore 10:30 - Panel 1
EMANCIPAZIONE, SCONFITTA, GATTOPARDISMO?
Nei Balcani e nel Caucaso le promesse di emancipazione che il 1989 aveva espresso si sono realizzate solo in parte e, come noto, le transizioni post-comuniste hanno spesso avuto sviluppi drammatici. A vent'anni di distanza, nonostante grandi trasformazioni, permangono le amare sensazioni del fallimento e della sconfitta, così come l'idea che tutto sia cambiato affinché nulla cambiasse. Il panel discuterà di aspettative e disincanto delle società delle due regioni.

Modera:
MELITA RICHTER MALABOTTA, Università di Trieste (Italia)

Intervengono:
FATOS LUBONJA, scrittore - Tirana (Albania)
VESNA BOJICIC-DŽELILOVIC, London School of Economics and Political Science - Londra (UK)
GRIGORY SERGEEVICH SHVEDOV, Caucasian Knot - Mosca (Russia)

 

Ore 12:45 - Buffet

Ore 14:15 - Panel 2
MINORANZE D'EUROPA
La violenza contro le minoranze e la volontà secessionista di molte di queste hanno segnato gravemente le transizioni degli anni '90. Il panel discuterà di frammentazione etnico-statuale nei Balcani e nel Caucaso, approfondirà le conquiste politiche legate al processo di integrazione nell'UE e le opportunità che si sono aperte per le relazioni trans-frontaliere nel nuovo contesto europeo.

Modera:
ROBERTO TONIATTI, Università di Trento (Italia)

Intervengono:
GIAN MATTEO APUZZO, Istituto Internazionale Jacques Maritain - Trieste (Italia)
SERGIU CONSTANTIN, EUR.AC Accademia Europea - Bolzano (Italia)
FRANCESCO MARTINO, Osservatorio Balcani e Caucaso - Sofia (Bulgaria)

Ore 15:45 - Video 2
EU-FORIA
È il 21 dicembre 2007. Le garitte di confine non servono più, la Slovenia è entrata nell'area Schengen. Sulla vecchia linea di confine tra Gorizia e Nova Gorica si festeggia e si confessano piccoli peccati di contrabbando transfrontaliero. Un estratto del documentario a cura di Anja Medved di Kinoatelje racconta le emozioni e i ricordi della vita passata lungo il confine tra Italia e Slovenia.

 

Ore 16:00 - Pausa caffè

Ore 16:30 - Tavola rotonda
DOVE SI È FERMATA L'INTEGRAZIONE EUROPEA?
Accademici e politici si confronteranno sul ruolo passato e futuro degli attori internazionali nelle transizioni delle due aree. In particolare, si discuterà di quanto l'Unione Europea ed il progetto transnazionale che essa rappresenta forniscano strumenti efficaci nel favorire i processi di democratizzazione e stabilizzazione nei Balcani e nel Caucaso.

Modera:
MICHELE NARDELLI, Presidente del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani

Intervengono:
JOVAN TEOKAREVIC, BeCEI - Centro per l'integrazione europea di Belgrado (Serbia)
GHIA NODIA, Università Statale Ilia Chavchavadze - Tbilisi (Georgia)
TANJA FAJON, Membro del Parlamento Europeo (video-messaggio)
VICTOR DRAGOMIROV BOJKOV, DG Allargamento, Commissione Europea - Bruxelles (Belgio)
GIORGIO TONINI, Senato della Repubblica Italiana - Roma (Italia)

 

Ore 18:15 - Intervento conclusivo
BORIS PAHOR, scrittore - Trieste (Italia)

 

Sabato 14 novembre 2009

IL LUNGO '89
PROVE DI CITTADINANZA: RELAZIONI DI COMUNITÀ CON I BALCANI

Nel contesto delle guerre e della frammentazione politica dei Balcani si sono create relazioni di solidarietà che da allora legano territori e popolazioni prima divisi dalla cortina di ferro.

L’afflusso di rifugiati nei paesi dell’Europa occidentale, e centinaia di iniziative di aiuto umanitario e diplomazia popolare, hanno creato micro-legami sociali tra le due sponde dell’Adriatico. Nel corso degli anni alcune esperienze sono evolute in relazioni di scambio permanente tra territori.

La seconda giornata di convegno, a cura dell'associazione Tavolo Trentino con il Kossovo, tenterà di esplorare le caratteristiche di queste relazioni. Quanto riescono a superare l’asimmetria donatore-beneficiario, per farsi relazioni paritaria? Che cosa hanno depositato nell’immaginario collettivo delle comunità coinvolte, e come si sono intrecciati con i fenomeni di immigrazione economica e con le reazioni controverse nelle società ospitanti?

 

Ore 8:45 - Registrazione partecipanti

Ore 9:15 - Saluto delle autorità
MARCO DEPAOLI, Presidente del Consiglio regionale, Regione autonoma Trentino - Alto Adige
LIA GIOVANAZZI BELTRAMI, Assessore alla solidarietà internazionale e alla convivenza, Provincia autonoma di Trento

Ore 9:30 - Video
TRECENTO MILIONI DI SECONDI
Documentario di Darko Sokovic sui 10 anni di esperienza a Pejë-Pec del Tavolo Trentino con il Kossovo

 

Ore 10:00 - Panel 1
1999-2009: DAGLI AIUTI ALLA PARTNERSHIP? IL CASO DEL KOSOVO
Dieci anni fa, in seguito all’intervento armato su Serbia e Kosovo, ha preso il via un ingente flusso di aiuti umanitari dall’Europa occidentale e non solo. Una parte di quella mobilitazione si è trasformata nel tempo in un sistema di relazioni territoriali stabili. Partendo da una ricerca empirica sulla presenza del Tavolo Trentino con il Kossovo a Pejë-Pec, il panel si interrogherà sulla consistenza e sugli effetti di tali relazioni.

Modera:
RENATO LIBANORA, Università di Firenze (Italia)

Intervengono:
SILVIA NEJROTTI, ricercatrice - Torino (Italia)
DARKO SOKOVIC, regista - Belgrado (Serbia)
STEFANO BRAVIN, Progetto “In Partnership Italia/Kosovo” (Italia)

 

Ore 11:00 - Panel 2
OLTRE LA CORTINA: RETI PER L'INTEGRAZIONE EUROPEA
Le reti di solidarietà e di pace hanno creato conoscenze e legami tra persone, associazioni e istituzioni nei paesi dell’ex-Jugoslavia e dell’Unione Europea. Iniziando a ricucire la frattura storica della cortina e insieme provando ad anticipare una prossima integrazione/riunificazione del Vecchio continente. Modelli, difficoltà, dubbi nelle esperienze di reti trans-adriatiche.

Modera:
ANTONELLA VALMORBIDA, Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale - Strasburgo (Francia)

Intervengono:
GIULIO MARCON, Associazione Lunaria - Roma (Italia)
FABIO MOLON, Caritas Bolzano-Bressanone - Bolzano (Italia)
GIORGIO ANDRIAN, Unesco-Bresce - Venezia (Italia)

 

Ore 12:15 - Dibattito e conclusioni
MAURO CEREGHINI, Tavolo Trentino con il Kossovo - Trento (Italia)

 

Ore 13:00 - Aperitivo

 

INFO:
Osservatorio Balcani e Caucaso
Piazza San Marco 7 - Rovereto (TN)
telefono: 0464 424230
fax: 0464 424299
e-mail: eventi@osservatoriobalcani.org
web: www.osservatoriobalcani.org