Articoli di Maria Elena Murdaca
A Baku le prime olimpiadi europee
Il Comitato Olimpico Europeo ha trovato un accordo per dare inizio a quella che potrebbe presto diventare una delle iniziative sportive più importanti del nostro continente. La prima edizione dei Giochi olimpici europei è prevista per il 2015 e avrà come sede Baku
Kabardino Balkaria, missione “Lago blu”
Un lago di cui narrano le leggende e oggetto di esplorazioni scientifiche durante l'Unione Sovietica. Due speleologi, Giovanni Badino, dell’Università di Torino, e Ulyana Zhakova, dell’Università di Perm’, hanno organizzato una spedizione per saperne di più di questo lago tra i monti della Kabardino Balkaria. Un'intervista
Alisa Ganieva, se il Caucaso si separasse dalla Russia
Alisa Ganieva è una scrittrice daghestana, autrice di "Salam, Dalgat", recentemente pubblicato in Italia. Attiva sulla scena letteraria russa, la Ganieva cerca di superare gli stereotipi reciproci tra russi e persone provenienti dal Caucaso del nord. E nel suo nuovo romanzo prova a immaginare cosa succederebbe se improvvisamente il Caucaso si separasse dalla Russia. Un'intervista
Salam, Dalgat
"Salam, Dalgat" è il titolo del racconto lungo di Alisa Ganieva, scrittrice daghestana, pubblicato recentemente in Italia da Marco Tropea Editore in un'antologia di giovani scrittori russi, “Il secondo cerchio”. Maria Elena Murdaca lo presenta ai lettori di Osservatorio Balcani e Caucaso
Come l'aria, un romanzo di Melinda Nadj Abonji
La questione dell'identità e del senso di appartenenza sono centrali nel romanzo di Melinda Nadj Abonij. Un libro in cui chi sa cosa vuol dire “essere straniero” non può non riconoscersi. Alcune riflessioni dell’autrice e la recensione
Taner Akçam, parlare di genocidio per il bene della Turchia
E' stato tra i primi studiosi turchi ad affrontare apertamente e senza mezzi termini la questione del genocidio armeno. Superare il tabù del genocidio, secondo Taner Akçam, permetterà alla Turchia di rafforzare il proprio ruolo di potenza regionale
Carlo Spera, una storia di editoria alternativa
È uscito in Italia "Cecenia: la guerra degli altri", libro inedito di Anna Politkovskaja. Non lo vedrete però pubblicizzato sui giornali e non lo troverete nelle librerie. In quest'intervista all'editore Carlo Spera, la storia di un libro che inizia con un piccolo "furto" nella capitale cecena Grozny e l'idea di un progetto editoriale davvero alternativo
La casa del tempo sospeso
Mariam Petrosjan è armena, ma scrive in russo. Il suo primo libro, che a quanto pare sarà anche l'ultimo, è stato un grande caso editoriale in Russia alla sua uscita nel 2010. "La casa del tempo sospeso" è stato pubblicato in Italia da Salani, nella splendida traduzione di Emanuela Guercetti. Ottocento pagine impregnate di una malia possente che risucchia con la stessa forza di gravità di un buco nero. Una recensione
Il richiamo dell’onore
E’ da qualche mese disponibile in italiano, edito da Marco Tropea Editore, “Il richiamo dell’onore” di Yulia Latynina, che sarà in Italia ospite del Festival di Internazionale a Ferrara. Nostra recensione
Costruire il turismo sulla polveriera caucasica
Il governo russo ha approvato un ambizioso programma di sviluppo turistico che vorrebbe fare del Caucaso settentrionale la più ampia area sciistica del mondo. Si pensa sempre in grande e si cerca di includere anche il mondo degli affari italiano (inizia oggi la missione imprenditoriale "Italy meets Caucasus"). Ma non basta una colata di oro e cemento per portare stabilità e benessere in Caucaso
Patologie
È uscito in Italia per le edizioni Voland “Patologie”, di Zachar Prilepin, noto scrittore e giornalista russo con un passato da soldato in Cecenia. Nel suo libro, scene di guerra e vita militare si alternano a schizzi della vita passata, la vita di pace, vagheggiata e avvolta in un alone da paradiso perduto. Una recensione
Penelope in Groznyj
Marco Calvani ha messo in scena "Penelope in Groznyj", un duro spettacolo sul conflitto in Cecenia ispirato agli scritti di Anna Politkovskaja e di Omero. Uno spettacolo che va ben oltre la storia cecena, mostrando attraverso un uso sovrabbondante del corpo nudo la violenza e le umiliazioni causate da tutte le guerre
Ella Kesaeva, una voce da Beslan
Sono passati ormai sette anni dalla tragedia della scuola di Beslan, Ossezia del Nord. Oltre 300 le vittime, per la maggior parte bambini. Ella Kesaeva, presidente di un'associazione di parenti delle vittime, ritiene che l'allora presidente Vladimir Putin sia il principale responsabile dell'accaduto. Un'intervista
La guerra di un soldato in Cecenia
Nel suo libro Arkadij Babčenko offre una testimonianza di prima mano, scevra da rigurgiti ideologici e retorica militarista, di una persona che ha vissuto la guerra in Cecenia indossando la divisa dell’esercito russo. Maria Elena Murdaca, traduttrice del libro, lo racconta ai lettori di Osservatorio
Ossezia del Sud, donne dopo la guerra
Irina Janovskaja è direttrice di “Giornalisti per i diritti umani”, un'Ong che opera in Ossezia del Sud e dedica particolare attenzione ai diritti delle donne. OBC l'ha intervistata per parlare di libertà di stampa e di impegno sociale in quest'area gravemente colpita dal conflitto dell'agosto 2008
Trasformare il conflitto
Quello del peacebuilding è un lavoro difficile. Richiede interventi a livelli diversi, dalle più alte istituzioni alla commessa di negozio. Ne parliamo con Christopher Selbach di Conciliation Resources
Ritorno difficile
Il conflitto osseto-inguscio del 1992 ha causato centinaia di vittime e decine di migliaia di sfollati, che solo in alcuni casi sono riusciti ad ottenere risarcimenti e ritornare alle proprie case. Un'intervista a Ruslan Parchiev
Non è un mio problema
Come è presentata oggi nei media russi la questione cecena e come è stato affrontato il conflitto russo georgiano, ne parliamo con il sociologo Boris Dubin e il giornalista Boris Dolgin
Studenti senza frontiere
Un'associazione nata in Francia per far sì che anche studenti in aree di guerra potessero accedere ad una formazione di alta qualità. A partire dagli studenti ceceni
La pace, i margini
Scrittore, performer, attivista per i diritti umani. Irakli Kakabadze è tra chi, in Caucaso, non ha rinunciato a dire ciò che pensa e pensa che la pace è possibile. Un'intervista
























