La Controfigura

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Presentazione del libro "La Controfigura"  (Edizioni Alegre) di Luigi Lollini. Un romanzo-inchiesta attorno alla figura di Eduardo Rózsa Flores che durante il conflitto in Croazia creò una brigata di combattenti stranieri e in seguito si spostò in Bosnia

Nel 1988 l’Europa è alla vigilia di sconvolgimenti epocali, ma pochi guardano l’orizzonte e capiscono. Eduardo forse è tra questi. Lo incontriamo a Bologna, dove rappresenta l'Ungheria a un meeting studentesco internazionale.
Padre magiaro e madre boliviana, Eduardo Rózsa Flores non è il tipico burocrate d’oltrecortina: spigliato poliglotta, anticonformista, scrive poesie e canta a piena voce, ammalia gli interlocutori, li trascina con sé nel fervore dei tempi che stanno per cambiare. La caduta del Muro di Berlino è vicina. Che farà questo giovane comunista nell’epoca che viene?
Alberto, studente dell’Alma Mater e alter ego dell’autore, trascorre con Eduardo una serata fatidica, che ricorderà per tutta la vita. Nell'estate del 1989, Alberto incontra di nuovo Eduardo, stavolta a Budapest, durante una vacanza con l’Interrail. Poi gli anni e la distanza macinano i giorni... I due non si vedranno mai più.
Nel 2009 la notizia appresa per caso: Eduardo Rózsa Flores è stato ucciso a Santa Cruz, in Bolivia. Un cerchio che si chiude male: nato in Bolivia e morto in Bolivia, come l’amato Che Guevara, ma – così sembra – dall’altra parte della barricata: eliminato da forze speciali del governo socialista bolivariano. Era coinvolto, si dice, in un complotto per uccidere il presidente Evo Morales. È vero? Com’è stato possibile? Cos’era diventato il brillante Eduardo nei vent’anni da Bologna a Santa Cruz? La domanda si dilata e pulsa nella testa di Alberto, nel frattempo divenuto insegnante, marito, padre.

Nel libro compaiono le testimonianze e sono rielaborati i saperi di alcuni collaboratori di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa (Mario Boccia, Drago Hedl, Nicole Corritore, Francesco Strazzari) perché Eduardo Rozsa Flores tra il 1991 e il 1995 ha passato buona parte del suo tempo nell'ex Iugoslavia combattendo prima in Croazia - dove nella zona di Osjek ha creato e diretto una brigata di combattenti stranieri filocroati - per poi spostarsi in Bosnia.

La copertina del libro è una rielaborazione di una foto del giornalista Mario Boccia: ritrae Eduardo Rozsa Flores nel settembre 1991 a Osijek, Croazia.

PROGRAMMA:

Mattia Pelli, giornalista radiofonico di Radio Svizzera Italiana dialogherà con l'autore, Luigi Lollini

Per informazioni:

Due Punti Libreria

Via San Martino, 78Trentotel: +39 327 0885411

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