Kabatronics. La fanfara di Tirana incontra i Transglobal Underground

Concerto nell'ambito del festival degli immaginari bandistici "Bande a Sud. Suoni tra due mari", che si svolge a Trepuzzi e Marina di Casalabate (LE) dal 4 al 16 agosto

L'incontro musicale tra la fanfara di Tirana e i Transglobal Underground rappresenta un “crossover” mondiale totalmente nuovo, in cui due mondi sonori, entrambi dal forte carattere identitario, intrecciano il loro dialogo autenticamente internazionale e paradossalmente apolide (“dove le frontiere si cancellano: Tirana diventa Londra e il Tamigi confluisce nel Gange”), in una sorta di “stele di Rosetta” per la musica di contaminazione.
I due gruppi musicali mettono coraggiosamente in corto circuito tra loro la cultura balcanica di una delle fanfare più importanti al mondo con la “world fusion” o meglio il “mesh up” di sintesi occidentale.
Due formazioni non conformiste: gli eclettici inglesi Transglobal Underground, protagonisti mondiali della “fusion” più innovativa e i maestri albanesi dei fiati, la Fanfara Tirana, innestano una festa esplosiva, interculturale e transfrontaliera: ispirandosi ai misteri ancora inesplorati dei Balcani più profondi, si scambiano suggestioni, melodie e parole per coinvolgerci in una profonda celebrazione di vita, amore e solidarietà. Con le radici nella storia e lo sguardo nel futuro.
La Fanfara Tirana è sicuramente una delle più importanti “brass band” della realtà balcanica e i TGU sono noti per la loro capacità unica di mescolare stili e ritmi musicali. Hanno mixato tutto ciò che, se non fosse stato per il loro coraggio artistico, nessuno mai avrebbe pensato di mettere insieme; adesso quel “mash-up” è la loro cifra artistica.
La loro musica è, a tutti gli effetti, un caleidoscopico viaggio fra riti liberatori, segreti ritmici, estetiche giocose, scarti improvvisi e fantasiosi. Il tutto con unico obiettivo: l’esaltazione del ‘groove’ più profondo, trovando il filo rosso che interseca sensibilità diverse e che collega lo sfaccettato universo sonoro mondiale. Il “Kaba”, arcaica e suggestiva forma di “blues” albanese del sud, incontra il reggae, gli ottoni incontrano l’elettronica, il sitar si mischia con la polivocalità profana del paese delle aquile. Il mix è un risultato esplosivo!

 

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