L’Albania รจ pronta per l’UE, il governo non ancora

Una delegazione di membri del Parlamento Europeo si unisce alla Rivoluzione dei Fenicotteri in atto a Tirana, domandando al governo albanese maggior tutela della natura, lotta alla corruzione, piรน trasparenza e democrazia

03/07/2026, Erisa Kryeziu Tirana
La deputata olandese Anna Strolenberg ยฉ Citizens.al

La deputata olandese Anna Strolenberg

La deputata olandese Anna Strolenberg ยฉ Citizens.al

Quando migliaia di manifestanti si sono riuniti per la trentesima sera consecutiva davanti alla sede del Primo Ministro a Tirana, la folla non si aspettava solo i soliti discorsi di attivisti e cittadini. Per la prima volta dall’inizio delle proteste contro le costruzioni nell’area protetta di Pishรซ Poro-Narta, sul palco improvvisato sono saliti alcuni eurodeputati.

La partecipazione della delegazione europea alle proteste รจ stata un atto pubblico di solidarietร , arrivato pochi giorni dopo che il Parlamento europeo ha adottato, il 17 giugno, la risoluzione sulla relazione della Commissione sull’Albania del 2025.

La risoluzione esprime profonda preoccupazione per i recenti sviluppi nel paesaggio protetto di Pishรซ Poro-Narta. Gli eurodeputati hanno chiesto alle autoritร  albanesi di abrogare gli emendamenti del 2024 alla legge sulle aree protette, che consentono lo sviluppo di infrastrutture turistiche su larga scala all’interno di questi territori e indeboliscono i meccanismi di tutela ambientale.

La risoluzione chiede inoltre โ€œuna moratoria immediata sulle nuove procedure di autorizzazione, sui lavori di costruzione e sugli interventi di sviluppo all’interno delle aree protette, fino a quando non saranno abrogate le disposizioni incompatibili della legge modificata sulle aree protette e non sarร  garantito il pieno rispetto degli standard UE in materia di protezione della naturaโ€.

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La delegazione del Parlamento europeo a Tirana era guidata da Tineke Strik e comprendeva Jutta Paulus, Cristina Guarda, Anna Strolenberg, Nicolae ศ˜tefฤƒnuศ›ฤƒ e Daniel Freund. Alla delegazione si sono uniti anche Boris Mijatoviฤ‡, membro del Bundestag tedesco; Jelena Miloลก, membro del Parlamento croato; la consigliera comunale finlandese Hanna Partanen e Vula Tsetsi, co-presidente del Partito dei Verdi europei.

โ€œIl popolo albanese รจ pronto per l’Europa, ma il governo noโ€

Rivolgendosi a migliaia di manifestanti, la capo-delegazione ed eurodeputata olandese Tineke Strik ha affermato che la mobilitazione civica per la protezione della natura รจ un segno che la societร  albanese condivide i valori europei.

โ€œSiamo molto colpiti dal fatto che cosรฌ tante persone affermino di non accettare la distruzione di questa preziosa area naturale a causa di ricchi investitori stranieriโ€, ha dichiarato.

Secondo Strik, le inchieste giornalistiche hanno dimostrato che la questione non riguarda solo un progetto turistico, ma solleva anche interrogativi su corruzione, riciclaggio di denaro e criminalitร  organizzata.

โ€œIl fatto che il popolo albanese non accetti tutto ciรฒ รจ un grande segno di speranza, un segno e una prova che l’Albania appartiene all’Unione europea. Porterรฒ questo messaggio a Bruxelles: il popolo albanese รจ pronto per l’UE, ma il governo non ancoraโ€, ha affermato l’eurodeputata Strik, che ha ricordato che il Parlamento europeo ha giร  adottato l’emendamento che chiede una moratoria sulle costruzioni nelle aree protette.

โ€œContinueremo a lottare a Bruxelles e chiederemo alla Commissione europea di chiarire che il governo albanese deve ascoltare i suoi cittadini, non i ricchi investitoriโ€, ha concluso Strik.

Anche l’eurodeputata Anna Strolenberg ha descritto la protesta come una difesa dei valori fondanti dell’Unione europea.

โ€œQuello per cui state protestando รจ l’Europa: la tutela della natura, la lotta alla corruzione, la trasparenza e la democraziaโ€, ha affermato Strolenberg che ha sottolineato che l’Albania dovrebbe entrare a far parte dell’UE, ma che questi interventi ambientali potrebbero influenzare direttamente i negoziati di adesione del Paese.

โ€œSe questi standard non vengono rispettati, qualsiasi Stato membro dell’UE puรฒ porre il veto al processo di adesioneโ€, ha dichiarato Strolenberg.

L’eurodeputata tedesca Jutta Paulus ha dichiarato che la natura albanese รจ di una bellezza straordinaria e โ€œnon รจ in venditaโ€. Ha anche ricordato di aver ricevuto un’e-mail dal governo albanese in cui le si chiedeva di non sostenere gli emendamenti 4 e 17 della risoluzione, che si riferiscono specificamente alle aree protette e al progetto turistico di Zvรซrnec.

โ€œAbbiamo votato a favore di quell’emendamento perchรฉ il diritto europeo non รจ in vendita. Continuate la vostra lotta; faremo del nostro meglio per sostenere la vostra battaglia a Bruxelles. Gli albanesi meritano di meglioโ€, ha dichiarato Paulus.

L’eurodeputata italiana Cristina Guarda ha detto ai cittadini che le loro proteste hanno insegnato loro a proteggere la terra, i diritti umani e a non lasciarsi inghiottire dalla politica corrotta. Ha inoltre ringraziato la diaspora albanese in Italia per la sua mobilitazione, rivolgendo un messaggio al Primo Ministro Rama.

“Grazie alla diaspora in tutta Europa che sta protestando per voi. Ho un’immagine del vostro Primo Ministro che si inchina davanti al mio Primo Ministro. Non si entra in Europa inchinandosi, servendo qualcuno; si entra a testa alta, sapendo di meritarselo”, ha dichiarato Guarda durante la protesta.

Nel frattempo, il Vicepresidente del Parlamento europeo Nicolae ศ˜tefฤƒnuศ›ฤƒ ha paragonato la Rivoluzione dei fenicotteri alle proteste in Romania contro il progetto minerario di Roศ™ia Montanฤƒ, iniziate come protesta ambientalista e trasformatesi in un movimento nazionale contro la corruzione.

“Non รจ piรน solo una protesta per l’ambiente, รจ diventata una questione nazionale. Riguarda l’anima del nostro Paese, l’anima dell’Europaโ€, ha dichiarato Nicolae ศ˜tefฤƒnuศ›ฤƒ, che ha detto ai manifestanti che il vero potere appartiene al popolo.

โ€œNon sanno che fare quando il popolo รจ sveglio. Quindi vi chiedo: perchรฉ noi europei siamo qui, mentre Edi Rama non c’รจ? Perchรฉ non รจ qui? Perchรฉ ha paura. Ma ricordate questo: se lui ha paura, voi dovete avere coraggio. Non dovete avere paura. Ricordate, la strada puรฒ essere lunga, ma siete dalla parte giusta della storia”, ha dichiarato ศ˜tefฤƒnuศ›ฤƒ.

Le proteste a Tirana ยฉ Citizens.al

Le proteste a Tirana ยฉ Foto E. Kryeziu

Dalla protesta a Zvรซrnec

Il giorno successivo, il 30 giugno, la delegazione si รจ recata a Zvรซrnec per constatare di persona le conseguenze dei lavori iniziati due mesi prima nell’area in cui รจ previsto il progetto del resort.

A seguito della visita, in un comunicato stampa di mercoledรฌ 1 luglio, l’eurodeputata Tineke Strik ha affermato che i danni osservati sul terreno sono preoccupanti.

“รˆ davvero triste vedere quanti danni siano giร  stati causati, con una strada che si estende per diversi chilometri, alberi abbattuti, il collegamento tra il mare e la laguna ristretto e di conseguenza bloccato. Il drenaggio delle zone umide era giร  in corso”, ha dichiarato l’eurodeputata Tineke Strik.

Per l’eurodeputata olandese, questi interventi non sono solo una questione locale.
“I progetti e i danni giร  causati costituiscono una palese violazione delle direttive UE Uccelli e Habitat. Ecco perchรฉ capisco perchรฉ tanti cittadini continuano a scendere in piazza”, ha dichiarato Strik.

Incontro con il ministro, nessuna garanzia sulla sospensione dei lavori

Lo stesso mercoledรฌ mattina, la delegazione del Parlamento europeo ha incontrato il ministro dell’Ambiente Sofjan Jaupaj per chiedere chiarimenti sullo stato del progetto e sulle procedure seguite dalle autoritร  albanesi.

Dopo l’incontro, gli eurodeputati hanno dichiarato ai media che le loro preoccupazioni rimanevano invariate.

Tineke Strik ha affermato che il ministro ha spiegato che finora non รจ stato presentato alcun progetto definitivo e che, se verrร  presentato, sarร  sottoposto ad una valutazione di impatto ambientale, ad un processo di consultazione pubblica di 20 giorni e poi ad una decisione istituzionale.

“Come si puรฒ valutare se รจ legale costruire costruendo prima? Su questo punto non siamo d’accordo”, ha detto l’eurodeputata Strik. Tuttavia, secondo Strik, la domanda principale della delegazione รจ rimasta senza risposta. “Volevamo sapere se i lavori sarebbero stati sospesi fino al completamento di queste procedure, ma non abbiamo ricevuto tale garanziaโ€, ha dichiarato.

Secondo Strik, esiste il rischio che, mentre le procedure amministrative sono in corso, gli interventi sul campo possano continuare, creando situazioni irreversibili.

โ€œNon ha tenuto conto delle nostre preoccupazioni e sono ancora preoccupata che ci sia l’intenzione di proseguire in questo quadro e poi creare fatti concreti sul campo prima che venga negoziato questo elemento del capitolo 27โ€.

L’eurodeputata ha annunciato che, al suo ritorno a Bruxelles, informerร  la Commissaria per l’allargamento Marta Kos sui risultati della missione.

ยซIl Parlamento europeo รจ stato molto chiaro. Abbiamo chiesto una moratoria su tutte le attivitร  nelle aree protette. Ora dobbiamo verificare che venga rispettata. Non basta avere fiducia; dobbiamo vedere cosa sta effettivamente accadendo sul campoโ€, ha dichiarato Strik nella sua nota.

Proteste a Tirana ยฉ Citizens.al

Proteste a Tirana – Foto E. Kryeziu

Un mese di Rivoluzione dei fenicotteri

Quella che รจ iniziata come una reazione civica contro gli interventi e i progetti di costruzione a Pishรซ Poro-Narta e Zvรซrnec lo scorso 31 maggio si รจ ora trasformata in uno dei movimenti civici piรน duraturi in Albania dagli anni ’90.

Le richieste dei cittadini, espresse fin dal primo giorno, costituiscono oggi proposte concrete, legittime e non negoziabili elaborate dal gruppo organizzatore della protesta.

La richiesta principale รจ la dimissione del Primo Ministro Rama. I manifestanti chiedono la creazione di un governo di transizione, tecnico e apartitico in seguito alle dimissioni del Primo Ministro.

Tra le altre richieste, chiedono modifiche costituzionali per garantire che tutti i cittadini albanesi siano uguali davanti alla legge, nonchรฉ che tali modifiche siano approvate tramite un referendum popolare.

Le modifiche proposte comprendono anche emendamenti al codice elettorale, modifiche alla legge sul finanziamento dei partiti politici e la limitazione del mandato del Primo Ministro a non piรน di due mandati.

La quarta richiesta e questione chiave che inizialmente ha portato i cittadini in piazza รจ l’abrogazione degli emendamenti alla legge sulle aree protette, l’annullamento delle modifiche alla legge sul patrimonio culturale, l’abrogazione del pacchetto di leggi sulla montagna e l’abolizione dello status e del quadro giuridico per gli investimenti strategici.

Inoltre, i manifestanti hanno chiesto un nuovo contratto sociale tra cittadini e Stato, redatto attraverso consultazioni con intellettuali, esperti tecnici e cittadini apartitici proposti dal movimento di protesta.

Il 30 giugno, decine di manifestanti si sono radunati davanti al palazzo del Parlamento mentre era in corso una sessione plenaria. La polizia ha reagito con violenza e sei di loro sono stati arrestati.

Dall’inizio della protesta, il 31 maggio, la Polizia di Stato ha deferito alla Procura quasi 150 manifestanti, nonostante la natura pacifica delle manifestazioni.

Nel frattempo, Rama ha risposto alle proteste con attacchi sui suoi account social, prendendo di mira singoli manifestanti, pubblicando le loro foto accompagnate da messaggi ironici e descrivendo partecipanti e attivisti con termini che suggeriscono estremismo, manipolazione o mancanza di rappresentanza.

In altri post, ha deriso la protesta con meme e commenti satirici, definendola “l’immaginaria rivoluzione dei fenicotteri”, ritraendo frequentemente gli attivisti che si oppongono ai progetti turistici nelle aree protette con narrazioni sprezzanti e denigratorie.