Bulgaria, un’istituzione su tre non รจ trasparente
Passi in avanti, ma numerose zone d’ombra nella trasparenza delle istituzioni bulgare. Uno studio approfondito mette in evidenza un certo miglioramento, che perรฒ non รจ ancora sistemico
(Originariamente pubblicato da Mediapool , media partner del progetto ECPMF)
Un’istituzione su tre in Bulgaria non pubblica in internet gli atti normativi che emette, mentre la metร non lo fa riguardo agli atti amministrativi di carattere generale. I dati emergono dal โRating della trasparenza attivaโ uno studio condotto dall’ong "Programma Accesso all’Informazioneโ (PAI) per il 2016.
Quasi il 65% degli organi amministrativi analizzati dall’organizzazione non governativa, hanno comunicato la pubblicazione degli atti normativi adottati, il restante non l’ha fatto, nonostante gli atti non resi pubblici riguardino un numero importante di persone fisiche e giuridiche.
Tra le istituzioni piรน importanti che non pubblicano i propri atti c’รจ il ministero degli Esteri, insieme a numerose municipalitร come Montana, Lyubimets e Gorna Malina. Un numero ancora piรน elevato di istituzioni (57%) non rende pubbliche le proposte di leggi e regolamenti che intende emettere, sempre secondo i dati del PAI.
La stragrande maggioranza degli organi amministrativi (89%) non pubblicano i rapporti delle discussioni pubbliche tenute. Tra le poche istituzioni che rendono accessibili tali informazioni ci sono il ministero delle Finanze, quello dei Trasporti, dell’Agricoltura, dell’Ecologia insieme alla Commissione per il controllo delle Comunicazioni e a solo una ventina di municipalitร sulle 265 totali.
Un organo amministrativo ogni due (49%) a sua volta non comunica gli atti generali che produce. Nella lista delle istituzioni poco trasparenti da questo punto di vista rientrano l’Agenzia per le Dogane, il ministero per la Salute, quello degli Affari Sociali, quello degli Esteri, dello Sviluppo Regionale, quello per lo Sport e il Turismo, insieme all’Agenzia statale per la Sicurezza Nazionale (DANS), il fondo โRicerche scientificheโ e il Consiglio per i Media Elettronici.
La pubblicazione di atti amministrativi singoli, come direttive e decisioni operative risulta un’attivitร ancora meno trasparente, visto che viene effettuata solo dal 42% delle istituzioni analizzate dal PAI.
In generale le istituzioni bulgare risultano piรน trasparenti riguardo alla divulgazione dei database e dei registri (56%). Lo stesso vale per programmi, documenti strategici e piani di sviluppo.
Anche la contabilitร รจ tra le informazioni che le istituzioni bulgare rendono accessibili piรน volentieri, con un tasso di pubblicazione dei propri bilanci che arriva al 60%. In questo settore non mancano perรฒ istituzioni che rimangono indietro, come il ministero dell’Agricoltura, il Fondo nazionale โAgricolturaโ, l’Agenzia bulgara per la sicurezza dei prodotti alimentari, la Commissione nazionale per la sicurezza delle informazioni, l’Agenzia nazionale per i Bulgari all’estero, insieme a molte municipalitร e unitร locali dell’amministrazione pubblica.
Anche se la trasparenza nei conti delle istituzioni ha registrato un netto miglioramento dai livelli del 2013, ad oggi circa la metร delle amministrazioni non pubblicano online nemmeno il proprio budget, come emerge ancora dallo studio PAI.
L’anno scorso 241 istituzioni hanno reso pubblica tale informazione, molte di piรน di quante lo avevano fatto nel 2013 (107), ma significativamente meno del numero totale delle amministrazioni controllate (565). Circa la metร delle istituzioni non pubblicano nรฉ il rendiconto finanziario delle proprie attivitร , nรฉ i budget previsionali.
Le amministrazioni analizzate sono invece quasi impeccabili nel rispondere agli obblighi di trasparenza riguardo alle gare d’appalto. Il 94% delle amministrazioni hanno infatti una sezione nel proprio sito dedicata ai โprofili delle societร vincitrici di appaltoโ. Il 68% pubblicano anche i contratti siglati con chi vince commesse pubbliche, mentre il 44% rende disponibili le informazioni relative ai pagamenti.
Solo il 16% delle municipalitร ha reso accessibili i propri piani regolatori in rete, il 12% ha proceduto invece alla pubblicazione dei permessi di costruzione, tra cui anche la municipalitร della capitale Sofia.
Moltissime amministrazioni non rispettano ancora le nuove disposizioni della Legge sull’accesso alle informazioni pubbliche (2016), che prevedono la pubblicazione di informazioni, che siano state sollecitate almeno tre volte dai cittadini. Solo quattro delle 565 istituzioni analizzate l’avevano fatto nella primavera del 2016 โ periodo in cui รจ stato realizzato lo studio API: il ministero delle Finanze, l’Agenzia per le ispezioni finanziarie, la municipalitร di Dobrich e l’Agenzia per le registrazioni pubbliche.
Quasi tutte le amministrazioni perรฒ (97%), rispettano la disposizione che consente di richiedere le informazioni online, risultato che deve essere riconosciuto come altamente positivo.
Solo il 15% delle istituzioni bulgare pubblicano la lista delle categorie di informazioni ritenute โsegreto d’ufficioโ. Informazioni desecretate sono state rese disponibili da appena sei istituzioni: i ministeri della Giustizia e delle Finanze, l’Agenzia nazionale โArchiviโ, l’Agenzia per le ispezioni finanziarie e le municipalitร di Lyubimets e Chelopech.
Il ministero delle Finanze รจ anche l’unico dicastero che ogni anno rende pubblica la lista delle categorie di informazione disponibili online. Un risultato raggiunto anche da altre nove amministrazioni di rango inferiore.
Secondo l’API il ministero dell’Istruzione e delle Scienze risulta in generale il dicastero piรน trasparente in Bulgaria, mentre quello meno aperto a condividere le informazioni รจ il ministero degli Esteri. Il ministero dell’Istruzione pubblica infatti i progetti di legge corredati delle motivazioni, gli atti amministrativi generali, insieme a numerosi registri e database che riguardano il sistema dell’istruzione nel paese. Sono accessibili anche le dichiarazioni sui conflitti di interesse, come i contratti relativi alle commesse pubbliche.
Agli antipodi, come detto, il ministero degli Esteri, che non rende pubblici atti emanati, registri e database, nรฉ le categorie di informazione da pubblicare online. La trasparenza del ministero รจ lacunosa anche sugli aspetti finanziari.
Delle 565 istituzioni analizzate, la piรน trasparente in assoluto รจ risultata la municipalitร di Sliven, quella piรน opaca la Commissione centrale per la lotta ai comportamenti antisociali dei minori.
Questa pubblicazione รจ stata prodotta nell’ambito del progetto European Centre for Press and Media Freedom, cofinanziato dalla Commissione europea. La responsabilitร sui contenuti di questa pubblicazione รจ di Osservatorio Balcani e Caucaso e non riflette in alcun modo l’opinione dell’Unione Europea. Vai alla pagina del progetto
Questa pubblicazione รจ stata prodotta nell’ambito del progetto European Centre for Press and Media Freedom, cofinanziato dalla Commissione europea. La responsabilitร sui contenuti di questa pubblicazione รจ di Osservatorio Balcani e Caucaso e non riflette in alcun modo l’opinione dell’Unione Europea. Vai alla pagina del progetto
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