Unione europea
Karahasan, il mosaico europeo
Venti anni dopo l'assedio, Sarajevo è una città che sta cercando se stessa. Così come l'Europa che, all'inizio degli anni '90, aveva deciso di diventare una Unione. Incontro con Dževad Karahasan, lo scrittore bosniaco autore de “Il centro del mondo” in questi giorni in Italia per presentare “Sarajevo, il libro dell'assedio”
Grecia: Chrysi Avghi, l'anima nera della crisi
Dopo il fallimento delle trattative per un nuovo governo, la Grecia torna alle urne il prossimo 17 giugno. Molti occhi puntati sul risultato del movimento neo-nazista Chrysi Avghì (“Alba dorata”), che approfittando della crisi e con una violenta politica anti-immigrati, attira consensi crescenti, risvegliando fantasmi del passato. Un ritratto del partito e del suo leader, Nikos Michaloliakos
Perché investire in Moldavia
Valeriu Lazăr ha poco più di quarant'anni. E', dal 2009, ministro dell’Economia e vice-primo ministro della Moldavia. Ha assunto l’incarico in piena crisi economica ed è uno dei punti di riferimento del governo. In questa intervista spiega come la Moldavia ha reagito alla crisi, quale il suo modello di sviluppo, perché offre opportunità d'investimento
Un altro Novecento
Sono Paesi i cui tratti in comune non derivano solo dall'aver attraversato sulla stessa sponda la Guerra Fredda. Ed è per questo che "Europa orientale" è una definizione che sta ormai stretta. Un'intervista a Stefano Bottoni, che ha recentemente raccontato l'"altro 900" quello visto e vissuto da Est
Elezioni in Grecia. Fine del vecchio, insicurezza in attesa del nuovo
Ogni fine è un nuovo inizio. Le elezioni greche di ieri segnano il crollo del sistema politico nato con la fine del regime dei colonnelli nel 1974. Ancora è presto, però, per scorgere con chiarezza cosa emergerà dalle sue rovine. Anche perché nuove elezioni potrebbero essere alle porte. Nel frattempo, cresce l'insicurezza, cavalcata dai neo-fascisti di Alba D'Oro
Cipro, processo di pace arenato
Il 21 aprile, quando il Segretario generale ONU Ban Ki-Moon ha annunciato che non si terrà l'attesa conferenza internazionale, sono tramontate le ultime speranze di vedere Cipro diventare presidente di turno dell'UE da paese riunificato. Di certo non una sorpresa, anzi, le speranze di evoluzioni nei negoziati in questo momento sono ridotte al lumicino. Un reportage dall'isola
Ergenekon, la verità di Ahmet Şık e Nedim Şener
Noti in Turchia per le inchieste sullo "stato profondo", Ahmet Şık e Nedim Şener sono stati arrestati nel 2011, accusati di far parte dell'organizzazione golpista "Ergenekon" di cui hanno svelato i retroscena. Un caso divenuto simbolo dei lati meno trasparenti dell'inchiesta. Li abbiamo incontrati a Cipro, a poche settimane dalla loro scarcerazione
Il nuovo volto di Baku
Una delegazione della commissione esteri del Parlamento europeo ha visitato Baku in vista dei negoziati sui nuovi accordi di associazione tra UE e Azerbaijan, incontrando autorità locali, rappresentanti di ONG e di organizzazioni internazionali. Paolo Bergamaschi, Consigliere per gli Affari esteri del Parlamento europeo, racconta ai lettori di Osservatorio le sue impressioni
Serbia: fermento regionalizzazione
Le prime ad aprire la strada sono state le grandi agenzie internazionali, con fondi ad hoc. Sono poi seguite le iniziative istituzionali, anche come conseguenza del percorso d'avvicinamento all'Ue. Una rassegna sul - difficile - percorso di regionalizzazione della Serbia
Slovenia: dai tagli allo sciopero
La ricetta è semplice: tagliare sui dipendenti pubblici e inserire in costituzione il pareggio di bilancio. Il nuovo governo sloveno ha presentato le sue ricette anti-crisi. L'opposizione tentenna, ma i sindacati non ci stanno e domani scendono in piazza
Romania: sulle strade a rischio della vita
Negli ultimi dieci anni i morti per incidenti stradali in Romania sono sensibilmente aumentati, in controtendenza rispetto al resto d'Europa. Infrastrutture lacunose, aumento drastico dei veicoli sulle strade e scarsa disciplina le ragioni principali. E le autorità tentano di correre ai ripari
La Serbia dopo lo status di candidato UE
Svanite le prime reazioni alla decisione del Consiglio europeo di accogliere la candidatura della Serbia a membro dell’UE, sia i politici che i cittadini prendono coscienza degli impegni che li attendono. Quali lezioni si possono trarre dai precedenti allargamenti UE?
Kosovo: pensieri ovvii sulla nota a margine
Dopo l'accordo tra Belgrado e Pristina, con la mediazione dell'UE, siglato il 24 febbraio scorso, il Kosovo potrà essere rappresentato nei summit regionali e potrà siglare accordi commerciali con Paesi terzi. Ad una condizione però: il nome dovrà essere seguito da un asterisco che rimanda ad una nota a piè pagina. Il significato di questo asterisco nel commento di Andrea Lorenzo Capussela
Montenegro, giornalisti bersagliati
Olivera Lakić, giornalista del quotidiano montenegrino "Vijesti", è stata brutalmente picchiata da sconosciuti. L’ennesimo attacco contro i giornalisti montenegrini che inviano una petizione alla Commissione europea per costringere il governo a reagire con misure adeguate e difendere la libertà di espressione
Serbia-Romania: i valacchi sulla strada per l'Europa
Durante il Consiglio europeo dello scorso febbraio la Romania aveva momentaneamente bloccato l'assegnazione dello status di paese candidato UE per la Serbia. Un gesto inatteso che ha riportato l'attenzione sulle minoranze romene e valacche in Serbia, dislocate tra la Vojvodina e la Valle del Timoc
La Serbia verso l’UE, anche grazie all’Italia
Lo status di candidato recentemente ottenuto dalla Serbia è un merito che il Paese si è guadagnato con grandi sforzi. La diplomazia però, soprattutto quella italiana, ha lavorato alacremente per sostenere la candidatura di Belgrado
La Serbia candidato UE
Finalmente anche la Serbia ha ottenuto lo status di Paese candidato all'UE. La decisione assunta dal Consiglio europeo di ieri sera è stata segnalata subito su Twitter dal presidente UE Herman Van Rompuy. La strada per Belgrado è ancora lunga ma un passo importante è stato fatto
Bulgaria, le proteste congelano l'ACTA
Dopo la protesta di piazza di migliaia di persone, la Bulgaria ha annunciato di aver sospeso il processo di ratifica dell'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), accordo anti contraffazione, visto come strumento di censura e controllo della rete da parte di settori importanti della società civile. Un successo significativo, nato da aggregazione spontanea tramite social network
Grecia, fumo sull'acropoli
Ancora una volta, per la Grecia "momenti decisivi" per risolvere una crisi che sembra ormai senza fine. Nonostante proteste violente e dosi massicce di austerità non è affatto sicuro che il paese riesca a restare nell'Eurozona. Di sicuro c'è soltanto che Atene si prepara a delicate elezioni anticipate, previste ad aprile, mentre crolla la fiducia dei cittadini nella propria élite politica
Croazia: welfare, oltre i principi
Sulla carta l'impianto normativo è ora adeguato seppur sia ancora lacunosa l'implementazione effettiva. In Croazia il welfare è sempre più competenza degli enti locali. Che però non hanno né risorse adeguate né strutture e personale qualificato per stare al passo con le previsioni legislative
Una débâcle UE: il caso della Banca centrale del Kosovo
L'11 gennaio i giudici Eulex hanno definitivamente accantonato le accuse di corruzione e abuso d'ufficio nei confronti dell'ex direttore della Banca centrale del Kosovo. Un caso che ha portato alla luce seri problemi nella gestione della giustizia da parte della missione europea. Le riflessioni di Andrea Lorenzo Capussela, già direttore dell'ufficio economico dell'ICO
La Croazia vota sì all’UE
Solo il 43% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma non vi era quorum e la maggioranza dei cittadini croati ha votato a favore dell’ingresso nell’Unione europea. Il primo luglio dell'anno prossimo la Croazia diverrà il 28° membro dell’UE
Referendum sull’Ue, l’ultimo metro della Croazia
I sondaggi danno il "sì" in vantaggio, praticamente tutto lo schieramento politico è a favore, ma non mancano le rimostranze di chi ha paura che l'ingresso nell'Ue segni la fine della Croazia. Un approfondimento a pochi giorni dal referendum sull'ingresso nell'Ue
Kosovo, polemiche dopo gli scontri
Il Kosovo è alle prese con le conseguenze politiche delle manifestazioni, sfociate in scontri violenti con la polizia, organizzate dal movimento di opposizione Vetevendosje per denunciare la mancata imposizione di misure di reciprocità con la Serbia. Che vorrebbero più intransigenti. Scambi di accuse tra il movimento, la polizia e il governo guidato da Hashim Thaci. L'UE critica le manifestazioni che ritiene ingiustificate
15 gennaio 1992, il giorno del riconoscimento
In quei primi mesi del 1992 era passato poco più di un anno dall'avvio della prima Guerra del Golfo. E tutti guardavano al Medio Oriente. Ma ai margini dell'Europa la Jugoslavia si stava sfaldando nel sangue. E il 15 gennaio sloveni e croati aspettavano il riconoscimento delle due neonate Repubbliche
Lavoratori extra-Ue, arriva il Permesso Unico
Un’unica carta per risiedere e lavorare. Che darà anche agli immigrati dall’Est non comunitario (in Italia quasi 1 milione di residenti) gli stessi diritti sociali, fiscali e pensionistici dei colleghi Ue. La nuova norma è riservata a chi è in regola. Con esclusioni e distinguo, fissati dagli Stati
Nuovo governo, vecchia politica in Bosnia
Dopo 15 mesi di stallo, i leader politici bosniaci hanno trovato un accordo per la formazione del governo. La composizione del nuovo esecutivo conferma però la divisione su base etnica delle istituzioni e del Paese
SEEP e i tre moschettieri
Entro aprile 2012, il consorzio che controlla il giacimento azero di gas di Shah Deniz deciderà quale gasdotto trasporterà il suo gas in Europa. A contendersi l’onore sono tre concorrenti di prestigio e un outsider sostenuto dalla British Petroleum. Chi vincerà?
Crisi economica e Balcani
A causa della crisi il modello economico nei Balcani, incentrato quasi esclusivamente su investimenti dall'estero, non è più sostenibile. Per Vladimir Gligorov, docente dell'Istituto viennese per gli studi economici internazionali, è necessario ripartire dall'imprenditoria locale
Genocidio armeno, scintille tra Turchia e Francia
Ieri l'Assemblea nazionale di Parigi ha approvato il provvedimento che punisce chiunque neghi la natura di "genocidio" in riferimento alle uccisioni di massa subite dagli armeni durante la Prima guerra mondiale per ordine dalle autorità ottomane. Le relazioni tra Francia e Turchia a un punto critico

































