Crisi politica in Kosovo, non c’รจ luce alla fine del tunnel

Il Kosovo non riesce ad uscire dalla sua infinita crisi politica: anche dopo le elezioni anticipate dello scorso giugno, i partiti non riescono a dar vita ad un nuovo parlamento e ad una nuova maggioranza di governo. Mentre sale la tensione, il paese potrebbe perdere fondi vitali provenienti dallโ€™UE

19/08/2026, Mehmet Krasniqi Pristina
ยฉ apiguide/Shutterstock

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Due mesi dopo le elezioni parlamentari anticipate del 7 giugno, il Kosovo รจ di nuovo in una situazione di stallo politico. La costituzione della nuova Assemblea, iniziata il 6 agosto, si รจ bloccata quando Albin Kurti, ex premier e leader del Movimento Vetรซvendosje (LVV), ha richiesto ulteriore tempo per raggiungere un accordo politico con i partiti rimanenti, in particolare per quanto riguarda la carica di Presidente.

In base ad una sentenza della Corte costituzionale del 2025, il termine per il completamento della costituzione dell’Assemblea รจ scaduto il 7 agosto: l’Assemblea deve essere costituita entro 30 giorni dalla certificazione dei risultati elettorali, ma non sono chiare le conseguenze in caso di mancato rispetto di tale scadenza.

Vetรซvendosje e i suoi alleati hanno i voti necessari per costituire l’Assemblea e formare il governo. Tuttavia, secondo l’LVV, un mancato accordo sul Presidente, che richiede una doppia maggioranza, porterebbe il Paese a nuove elezioni anticipate.

Tensioni crescenti

Questa situazione ha generato malcontento e, di conseguenza, tensioni all’interno dell’Assemblea. Il deputato di Vetรซvendosje Avni Dehari, che presiede la sessione costitutiva in quanto membro piรน anziano del parlamento, ha chiesto che la sessione continuasse l’8 agosto, un giorno dopo la scadenza del termine costituzionale.

Tuttavia, ancora una volta, Kurti non ha nominato un candidato alla presidenza del parlamento, chiedendo ulteriore tempo per raggiungere un accordo politico.

Non appena Kurti ha preso posto, dopo essere sceso dal podio dell’Assemblea, รจ stato bersagliato da uova lanciategli dalla deputata dell’Alleanza per il futuro del Kosovo (AAK) Time Kadrijaj. Ne รจ scaturito un putiferio: deputati di entrambi i partiti sono intervenuti per sostenere Kurti e Kadrijaj, mentre la scorta di Kurti faceva irruzione nell’aula. Di conseguenza la sessione, che si avviava all’aggiornamento per mancanza di candidati, รจ stata interrotta.

Le tensioni sono nuovamente aumentate quattro giorni dopo, quando l’Assemblea ha accolto membri della diaspora in vacanza in Kosovo. Gli scontri verbali sono degenerati in spintoni tra i parlamentari, impegnati in accese discussioni su come sbloccare il processo di costituzione della nuova assemblea legislativa. In due occasioni si sono verificati scontri fisici tra parlamentari di Partito Democratico del Kosovo (PDK), AAK e Vetรซvendosje, accompagnati anche dal lancio di acqua e fogli di carta.

In questo contesto, un gruppo di intellettuali e accademici, attraverso una lettera aperta, ha esortato i parlamentari a procedere con la costituzione delle istituzioni democraticamente elette.

Posizioni dei partiti

Il PDK insiste sul fatto che la costituzione dell’Assemblea non debba essere ritardata, sostenendo che l’obbligo costituzionale rimane in vigore anche dopo la scadenza del termine di 30 giorni.

Anche la Lega Democratica del Kosovo (LDK), unico partito ad avviare colloqui con LVV per un possibile accordo di governo, ha chiesto la formazione delle istituzioni, cosรฌ come l’AAK.

PDK e AAK accusano Vetรซvendosje di violare deliberatamente i termini costituzionali al fine di indire nuove elezioni a fine anno, quando un gran numero di sostenitori di Kurti si troverebbe in Kosovo. Vetรซvendosje sostiene di non violare la Costituzione. Nonostante le accuse, nessuno dei partiti ha deferito la questione alla Corte costituzionale.

PDK e AAK hanno inoltre accusato LVV di violare il Regolamento interno dell’Assemblea, che prevede che “le sospensioni durante la sessione costitutiva non possano superare le 48 ore”. Sebbene il presidente non abbia convocato una sessione in base a questa disposizione del Regolamento interno, i parlamentari di questi partiti si sono recati nell’aula dell’Assemblea per richiederne la convocazione. Tuttavia, in diverse occasioni, hanno trovato le porte chiuse.

Successivamente, gli stessi partiti hanno accusato Vetรซvendosje di aver esercitato pressioni sull’amministrazione dell’Assemblea, accusa respinta dal movimento di Kurti.

Fallimento dei negoziati con LDK

Un accordo tra LVV e LDK avrebbe potuto potenzialmente garantire i voti necessari anche per l’elezione del Presidente, ma i colloqui sono falliti. L’LDK ha insistito per ottenere la carica di Presidente, ma Vetรซvendosje ha rifiutato.

Successivamente, l’LDK si รจ ritirata dai negoziati, definendo un gesto sprezzante l’offerta di entrare a far parte del governo e affermando di non ambire piรน alla presidenza. Tuttavia, il partito si รจ impegnato a sostenere un Presidente sostenuto da una grande coalizione. Albin Kurti ha accolto con favore questa posizione e ha invitato i partiti ad accettare incontri e raggiungere un accordo.

Tuttavia, il PDK non si fida dell’LVV, mentre l’AKK ha dichiarato di volerย  sostenere l’elezione di un Presidente se il partito di Kurti attuerร  un piano in sei punti, tra cui l’accettazione del progetto del gas finanziato dagli Stati Uniti e la fornitura di aiuti alle imprese e agli agricoltori.

Questi due partiti, che erano all’opposizione durante la precedente legislatura, hanno anche rifiutato un incontro dopo essere stati invitati dalla presidente facente funzioni Albulena Haxhiu, un’alta funzionaria di Vetรซvendosje.

La mancata elezione di un presidente รจ stata una delle cause delle elezioni anticipate del 7 giugno.

Fondi a rischio

L’Unione europea ha esortato i partiti a raggiungere al piรน presto un accordo su un candidato comune alla presidenza. Bruxelles ha avvertito che i ritardi potrebbero ostacolare le riforme e compromettere l’accesso del Kosovo ai fondi UE.

La mancanza di istituzioni pienamente operative mette a rischio oltre 150 milioni di euro per il Kosovo, poichรฉ l’attuazione di 27 riforme deve essere completata entro dicembre 2026.

Queste risorse finanziarie fanno parte del Piano di crescita dell’UE per i Balcani occidentali. Al Kosovo sono stati assegnati 882,6 milioni di euro nell’ambito del piano per il periodo 2024-2027, mentre finora il paese ha ricevuto 61,8 milioni di euro di prefinanziamento. Per ricevere i fondi rimanenti, il Kosovo deve dimostrare di aver attuato le riforme richieste.


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