Kosovo: Kurti vince le elezioni, ma perde sostegno

Alle elezioni anticipate in Kosovo di domenica 7 giugno, il movimento Vetëvendosje di Albin Kurti è emerso ancora una volta chiaramente al primo posto, sebbene abbia subito un vistoso calo nei consensi. Crescono i partiti di opposizione, mentre cala visibilmente l’affluenza alle urne

08/06/2026, Mehmet Krasniqi Pristina
Elezioni in Kosovo © Andy.LIU/SHutterstock

Elezioni in Kosovo

Elezioni in Kosovo © Andy.LIU/SHutterstock

Le elezioni parlamentari anticipate di domenica in Kosovo hanno nuovamente posto Vetëvendosje (LVV) come partito di maggioranza relativa, ma con un calo vistoso di consensi. Secondo i risultati preliminari della Commissione elettorale centrale (CEC), LVV, guidato dal primo ministro ad interim Albin Kurti, ha ottenuto il 42,92% dei voti.

Il Partito Democratico del Kosovo (PDK) ha ottenuto il 21,06%, la Lega Democratica del Kosovo (LDK) il 17,61%, mentre l’Alleanza per il Futuro del Kosovo (AAK) si è assicurata il 7,18%.

Nel frattempo, il Partito Socialdemocratico (PSD), che si è presentato a queste elezioni con soli sei candidati al parlamento, non è riuscito a superare la soglia di sbarramento.

I voti conteggiati finora non includono quelli della diaspora, i voti condizionati o quelli espressi da persone con bisogni speciali.

Questi risultati collocano il LVV a un livello significativamente inferiore rispetto alle elezioni del 28 dicembre 2025, quando aveva ottenuto oltre il 51% dei voti. In quelle elezioni, il PDK aveva raccolto il 20,2%, la LDK il 13,2% e l’AAK il 5,5%.

Rispetto ai risultati del dicembre 2025, in termini assoluti la maggior parte dei principali partiti ha ottenuto meno voti alle elezioni del giugno 2026. Tuttavia, in termini percentuali, i partiti che erano all’opposizione hanno registrato un aumento dei consensi, con il LDK che ha registrato l’incremento maggiore.

Questo risultato è in gran parte attribuito ad un’affluenza alle urne significativamente più bassa in queste elezioni rispetto a quelle precedenti: solo il 36,88%, rispetto al 45% di dicembre.

Albin Kurti dichiara vittoria

Il leader di Vetëvendosje, Albin Kurti, ha dichiarato vittoria alle elezioni e ha annunciato che nelle prossime settimane collaborerà con altri partiti per risolvere la questione della presidenza, nodo che aveva portato alle elezioni di domenica.

Durante il suo discorso durante le celebrazioni post-voto con i sostenitori del partito in una delle piazze di Pristina, Kurti ha affermato che il partito da lui guidato pone l’interesse pubblico al di sopra di ogni altra cosa.

“Nelle prossime settimane, ci incontreremo e collaboreremo con tutti i partiti perché, prima di tutto, serviamo con dedizione l’interesse pubblico, la volontà e la Repubblica sovrana. Contate su di noi non solo per il lavoro che svolgiamo, ma anche per la cooperazione che siamo in grado di costruire”, ha dichiarato Kurti.

Il PDK accusa Kurti

La prima reazione pubblica del Partito Democratico del Kosovo dopo l’annuncio dei risultati preliminari è arrivata dalla sua segretaria generale, Vlora Çitaku.

Secondo Çitaku, il risultato elettorale è una diretta conseguenza della delusione dei cittadini kosovari verso la capacità di amministrare del primo ministro ad interim Albin Kurti.

“Il governo di Albin Kurti ha causato delusione tra i cittadini e crisi continue. Questo malgoverno ha portato alla protesta elettorale. I circa 200mila elettori in meno alle urne ne sono una chiara dimostrazione”, ha affermato Çitaku.

La segretaria generale del PDK ha inoltre accusato Vetëvendosje di aver abusato delle risorse statali e di aver comprato voti, sostenendo che centinaia di milioni di euro siano stati distribuiti dal partito per ottenere vantaggi elettorali.

“Se non ci fosse stato un massiccio acquisto di voti attraverso la distribuzione di centinaia di milioni di euro, promesse di lavoro, minacce ai dipendenti pubblici, milioni spesi per acquistare biglietti aerei per gli elettori della diaspora e l’uso improprio delle risorse statali, Kurti avrebbe subito un fiasco politico ancora più grave”, ha concluso Çitaku.

La posizione dell’LDK

A risultati ormai in definizione, il candidato premier dell’LDK, Lumir Abdixhiku, ha affermato di essere consapevole che la prima questione da discutere sarà la presidenza. Per questa carica, ha aggiunto, l’LDK ha la propria candidata, l’ex presidente Vjosa Osmani.

“Ci interessa la stabilità istituzionale. Siamo pronti a dialogare con tutti i partiti albanesi, ma non con la Lista Serba. E siamo consapevoli che la questione del presidente sarà la prima ad essere discussa. Abbiamo la nostra candidata, e questo sarà il punto di partenza di qualsiasi discussione”, ha dichiarato Abdixhiku, aggiungendo che non ci saranno compromessi su questo delicato punto.

L’AAK oltre la soglia di sbarramento

L’AAK, che alle elezioni di dicembre aveva superato di poco la soglia di sbarramento, domenica l’ha superata ampiamente e, secondo le proiezioni, potrebbe arrivare fino all’8% una volta conteggiati tutti i voti.

Il nuovo leader del partito, Ardian Gjini, che era anche il candidato alla carica di primo ministro, ha ringraziato i cittadini per il loro sostegno, definendo il risultato un inizio straordinario per il partito che rappresenta.

In una conferenza stampa tenuta dopo l’annuncio dei risultati preliminari, Gjini ha affermato che i cittadini che hanno votato per l’AAK non si pentiranno della loro scelta.

“Nonostante questa corsa elettorale si sia svolta in un contesto politico assolutamente iniquo, in cui sono stati utilizzati tutti i mezzi possibili per influenzare il risultato a favore di chi detiene il potere, i cittadini del Kosovo hanno dimostrato di comprendere la nostra posizione e di amare il loro Paese”, ha dichiarato Gjini.

Il processo di voto

Nonostante l’affluenza alle urne significativamente più bassa delle precedenti consultazioni, la missione di monitoraggio elettorale nazionale “Democracy in Action” (DnV) ha valutato che il processo di voto si è svolto in un’atmosfera serena e che gli elettori hanno potuto esercitare il proprio diritto in modo libero e paritario.

“DnV si congratula con tutti i cittadini che hanno esercitato il proprio diritto di voto e hanno contribuito al regolare svolgimento di un processo elettorale democratico, sereno e generalmente ordinato”, ha dichiarato la missione.

L’opinione pubblica sembra suggerire che, attraverso il loro voto, i cittadini del Kosovo abbiano inviato un messaggio a tutti i partiti politici: vogliono un’amministrazione più efficiente e un compromesso tra gli attori politici.

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