Di chi รจ il Kosovo?

Una polemica costruita ad arte ha messo in conflitto il vescovo della Chiesa serba ortodossa Grigorije e il presidente della SANU – Accademia serba delle scienze e delle arti – Vladmir Kostiฤ‡. La serie di equivoci ha fatto emergere un nervo scoperto dellโ€™opinione pubblica serba

13/01/2021, Vukaลกin Obradoviฤ‡ Belgrado

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ยฉ invisibleStudio/Shutterstock

Una polemica tra Grigorije Duriฤ‡, vescovo della Chiesa ortodossa serba, attualmente alla guida dellโ€™eparchia di Dรผsseldorf e di tutta la Germania, e Vladimir Kostiฤ‡, presidente dellโ€™Accademia serba delle scienze e delle arti (SANU), oltre a suscitare tutta una serie di equivoci, ha fatto riemergere una questione che da sempre tormenta la Serbia: di chi รจ il Kosovo?

Il dibattito pubblico che ne รจ scaturito ha evidenziato perรฒ un aspetto ancora piรน preoccupante della polemica iniziale. A giudicare dalle reazioni dellโ€™opinione pubblica, la stragrande maggioranza dei cittadini serbi ritiene inaccettabile anche la sola possibilitร  che nellโ€™ambito del dialogo sul Kosovo si possa discutere sul fatto che molti paesi considerino il Kosovo come un soggetto internazionale e che in Kosovo gli albanesi rappresentino il gruppo etnico di maggioranza.

Il caso dellโ€™accademico Kostiฤ‡ ha dimostrato che parlare delle possibili conseguenze a lungo termine di tale atteggiamento puรฒ rivelarsi pericoloso, perchรฉ contro chi si azzarda a parlarne viene subito messa in moto la macchina del fango.

Tutto รจ iniziato quando, in unโ€™intervista rilasciata allโ€™emittente NewMax Adria, il vescovo Grigorije โ€“ uno dei piรน influenti esponenti di quella corrente minoritaria allโ€™interno della Chiesa ortodossa serba che si oppone apertamente allโ€™attuale governo serbo e al presidente Aleksandar Vuฤiฤ‡ โ€“ ha affermato di voler riunire il maggior numero possibile di persone pronte a sacrificarsi per la Serbia, allo scopo di creare un sistema in cui nulla dipenderร  da una sola persona.

โ€œSe posso fare qualcosa per il mio popolo e se il popolo se lo aspetta, allora voglio riunire 30, se possibile anche 300 persone, tra 30 e 60 anni, disposte a sacrificarsi per la Serbiaโ€, ha dichiarato il vescovo Grigorije.

Le reazioni della Chiesa

La reazione della Cancelleria del Santo Sinodo della Chiesa ortodossa serba non si รจ fatta attendere. Il Santo Sinodo ha fatto sapere che le affermazioni del vescovo Grigorije non hanno nulla a che vedere con la Chiesa ortodossa serba perchรฉ il vescovo ha espresso unโ€™opinione personale in quanto cittadino, e non come rappresentante della Chiesa.

Nel comunicato stampa emesso dal Santo Sinodo si afferma che le dichiarazioni del vescovo Grigorije rispecchiano una sua opinione personale e il suo impegno individuale, intrapreso non in veste di โ€œarcipastore del Popolo di Dio bensรฌ esclusivamente come cittadinoโ€.

Nel comunicato si legge inoltre che le affermazioni rilasciate dal vescovo Grigorije nei giorni di festa appena trascorsi โ€“ giorni segnati dalla pandemia e dalle sofferenze umane e danni materiali causati dal sisma che ha colpito la Banovina (Croazia) โ€“ hanno suscitato ulteriore confusione tra i fedeli e lโ€™opinione pubblica.

โ€œSi tratta di affermazioni di carattere puramente politico, o addirittura partitico, che non hanno alcun punto in comune con la fede in Cristo Salvatore nรฉ con la missione della Chiesa ortodossaโ€, si afferma nel comunicato.

Ovviamente, i vertici della Chiesa ortodossa serba hanno posto lโ€™accento sulla dimensione politica delle affermazioni del vescovo Grigorije, senza criticare invece il suo atteggiamento sul Kosovo, poi al centro della successiva polemica, che รจ sostanzialmente in linea con quello di altri esponenti della Chiesa.

Ben presto perรฒ lโ€™annuncio del vescovo Grigorije, considerato da molti come โ€œil Makarios serboโ€ (il riferimento รจ allโ€™arcivescovo Makarios III, presidente della Repubblica di Cipro dal 1960 al 1977), di volersi impegnare nella vita politica รจ passato in secondo piano.

Alcuni media, perlopiรน tabloid vicini al regime, hanno riportato la notizia secondo cui allโ€™indomani dellโ€™intervista rilasciata dal vescovo Grigorije alla tv NewsMax Adria lโ€™accademico Vladimir Kostiฤ‡ avrebbe dichiarato alla stessa emittente che โ€œil Kosovo non ci appartiene, occorre rendersene conto il prima possibileโ€ e che avrebbe invitato il vescovo Grigorije a smettere di โ€œusare sloganโ€ che spingono i serbi a sentirsi eroi.

Una notizia palesemente falsa, perchรฉ Kostic aveva pronunciato quelle parole nel 2015. In unโ€™intervista rilasciata a Radio Beograd, il presidente della SANU aveva affermato che in quel momento lโ€™unico interrogativo politico da porsi era โ€œcome abbandonare il Kosovo con dignitร , perchรฉ il Kosovo non appartiene piรน alla Serbia, nรฉ de jure nรฉ de facto, e qualcuno lo deve dire al popoloโ€.

Qualcuno si รจ ricordato di questa dichiarazione risalente a quasi sei anni fa, sostenendo che Kostiฤ‡ lโ€™avrebbe pronunciata allโ€™indomani dellโ€™intervista rilasciata da Grigorije Duriฤ‡, rivolgendosi anche al vescovo.

E il vescovo Grigorije โ€“ come riportato dal quotidiano Danas โ€“ ha prontamente reagito, affermando: โ€œNon รจ vero, il Kosovo ci appartiene sia de jure che de facto. Ci appartiene de jure, perchรฉ se fosse altrimenti nessuno ci avrebbe chiesto di dare il nostro consenso per rinunciare al Kosovo, e ci appartiene de facto perchรฉ lรฌ vive il nostro popolo e ci sono i nostri luoghi sacriโ€.

Il presidente della SANU, dal canto suo, ha subito smentito la notizia riportata dai tabloid, chiedendosi: โ€œA chi giova questa bugia?โ€.

โ€œNon ascoltate me, ascoltate lโ€™intervista, non ho mai detto una cosa simileโ€, ha dichiarato Kostiฤ‡, sottolineando di aver โ€œinsistito sul dialogo e sul fatto che nessuno ha il diritto di monopolizzare la veritร โ€.

Kostiฤ‡ ha inoltre affermato di non aver mai menzionato il vescovo Grigorije e di non aver nรฉ letto nรฉ guardato la controversa intervista rilasciata da questโ€™ultimo.

โ€œIo accetto di avere torto, ma chiedete al vescovo se ha invece ragione lui. Recentemente ho viaggiato e ho attraversato il confine [con il Kosovo], mi hanno indicato alcune parti di una strada dove non รจ consigliabile passeggiare. Sarebbe ottimo se fosse stato Vladimir Kostiฤ‡ ad aver firmato lโ€™Accordo di Kumanovo, lโ€™Accordo di Dayton e lโ€™Accordo di Bruxelles, cosรฌ si saprebbe chi รจ il colpevole e non ci sarebbe nulla di cui preoccuparsiโ€, ha dichiarato il presidente della SANU.

Kostiฤ‡ ha sottolineato che la veridicitร  delle sue parole puรฒ essere facilmente accertata ascoltando la sua intervista rilasciata allโ€™emittente NewsMax Adria, aggiungendo che non sarebbe dovuto nemmeno intervenire sulla vicenda se quelli che hanno messo in moto questa campagna mediatica avessero voluto ascoltare quello che aveva effettivamente detto in quellโ€™intervista.

โ€œNon ho esplicitamente citato nessun nome, pertanto i titoli dei tipo โ€˜Il vescovo Grigorije smetta di usare slogan!โ€™ sono semplicemente infondati. Per di piรน, al momento dellโ€™intervista non ero a conoscenza di nessuna affermazione di quel vescovo della Chiesa ortodossa serba, non sapevo nemmeno chi fosse, lo ha confermato anche lโ€™emittenteโ€, ha spiegato Kostiฤ‡.

Manipolazione mediatica

Alla fine si รจ dimostrato che questa intricata storia incentrata sul โ€œdialogoโ€ tra lโ€™accademico Kostiฤ‡ e il vescovo Grigorije non รจ altro che unโ€™operazione di manipolazione mediatica abilmente orchestrata con lโ€™intento di screditare sia il vescovo Grigorije che Vladimir Kostiฤ‡, il primo per il suo impegno politico e il secondo per il suo โ€œdisfattismo sul Kosovoโ€.

Questa polemica ha fatto emergere anche unโ€™altra questione, a quanto pare molto piรน seria: รจ possibile avviare un dialogo allโ€™interno della societร  serba sullo status del Kosovo?

รˆ evidente che si tratta di una questione che, oltre ad essere poco gradita, puรฒ rivelarsi pericolosa se chi la solleva si scosta anche minimamente dallโ€™idea secondo cui โ€œil Kosovo appartiene alla Serbiaโ€.

Kostiฤ‡ ha citato anche altre situazioni spiacevoli e minacce che lui e la sua famiglia hanno subito negli ultimi anni, constatando che non doveva alzare la voce e che gli attacchi a cui รจ stato esposto in passato erano meno maligni di quelli che sta subendo oggi.

Evidentemente solo poche persone hanno sentito quello che Vladimir Kostiฤ‡ ha effettivamente detto in quellโ€™intervista, anche perchรฉ la macchina propagandistica ormai sta galoppando piuttosto velocemente.

Tutto lascia intendere che lโ€™intera polemica รจ stata creata dalla leadership al potere con lo scopo di saggiare, ancora una volta, la reazione dei cittadini serbi allโ€™idea che il Kosovo non appartiene alla Serbia nรฉ de jure nรฉ de facto, ma anche con lโ€™intento di annunciare la possibilitร  che tale ipotesi possa avverarsi.

I cittadini serbi โ€“ come ha dimostrato anche questa vicenda โ€“ dovranno aspettare ancora per molto tempo le risposte a tre domande chiave: cosa accadrebbe, ovvero quali sarebbero le conseguenze di unโ€™eventuale decisione della Serbia di riconoscere la statualitร  del Kosovo? Vuฤiฤ‡, o qualcun altro, puรฒ, e a quali condizioni, riconoscere lโ€™indipendenza dellโ€™ex provincia meridionale della Serbia? E infine, cosa comporterebbe il cosiddetto โ€œconflitto congelatoโ€ in termini politici, economici e culturali?

Senza dare risposte chiare a questi interrogativi non sarร  possibile risolvere la questione del Kosovo, e continueremo ad assistere ai tentativi di manipolare il sentimento nazionale dei serbi.

Il governo serbo โ€“ se non quello attuale, allora uno di quelli che verranno โ€“ dovrร  rendersi conto che, prima o poi, dovrร  sciogliere questi interrogativi e solo allora sapremo di chi sarร  il Kosovo.

 

Ultim’ora

Nella serata di martedรฌ 12 gennaio il presidente serbo Aleksandar Vuฤiฤ‡ ha dichiarato di non capire โ€œlโ€™isteriaโ€ scatenata dalle affermazioni del presidente della SANU Vladimir Kostiฤ‡ sul Kosovo e Metohija, aggiungendo che Kostiฤ‡ ha dimostrato coraggio e responsabilitร  esprimendo una posizione contestata dalla maggioranza della popolazione.

Alla domanda, rivoltagli nel corso della trasmissione โ€œฤ†irilicaโ€ [Il cirillico] andata in onda su tv Hepi, su cosa pensi degli attacchi rivolti a Vladimir Kostiฤ‡ dal vescovo Grigorije, e da tanti altri, Vuฤiฤ‡ ha risposto che non gli interessa il vescovo Grigorije, aggiungendo perรฒ che quello che sta accadendo a Kostiฤ‡ รจ un tema molto importante.

โ€œNonostante Kostiฤ‡ e io non andiamo dโ€™accordo quasi su nulla e divergiamo su molte questioni, voglio innanzitutto dire che dobbiamo parlare e tollerarci a vicenda, e non offendere la madre di chi la pensa diversamenteโ€, ha dichiarato Vuฤiฤ‡ per l’agenzia Tanjug.

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