Romania, dalla consulenza per i fondi europei al design di mobili
Dopo quasi dieci anni da consulente per progetti finanziati dai fondi europei, l’imprenditore Ovidiu Ișan ha deciso che era giunto il momento di un cambiamento radicale: ha abbandonato la progettazione per conto terzi e ha deciso di crearne una propria

Mobile di alta gamma in legno massello
Mobile di alta gamma in legno massello. Foto Mobilia
(Originariamente pubblicato dal nostro partner di progetto EuSEE Hotnews)
Oggi Ișan dirige Biomobila, uno studio di design e produzione di mobili di alta qualità in legno massello, dove ogni pezzo è realizzato su misura e i clienti sono direttamente coinvolti nel processo creativo.
La decisione di cambiare carriera non è stata improvvisa, ma il risultato di un lungo percorso in cui la sua passione per il legno e il design è cresciuta sempre di più.
Dal laboratorio in cantina al lavoro in proprio
Quando faceva il consulente, Ovidiu Ișan trascorreva il suo tempo libero in un piccolo laboratorio improvvisato. “A Bucarest avevo una cantina che ho trasformato in un piccolo laboratorio. Lì realizzavo vari oggetti per la casa e sperimentavo con il legno”, ricorda l’imprenditore. Allo stesso tempo, la sua esperienza nella consulenza gli ha fornito un altro vantaggio fondamentale: la capacità di strutturare e gestire progetti complessi, dall’idea alla realizzazione.
Nel 2013 ha persino sviluppato un concetto di arredamento innovativo, che ha testato insieme ai professori della facoltà di Design e lavorazione del legno di Brașov. Aveva in programma di richiedere un finanziamento per prototipi innovativi, ma il progetto non si è concretizzato in quel momento.
Biomobila, lanciata con un finanziamento europeo
L’opportunità di avviare l’attività si è presentata nel 2014, quando Ovidiu Ișan ha ottenuto un finanziamento UE per la creazione di un’impresa sociale. Il finanziamento di 200.000 euro è stato erogato nell’ambito del programma POSDRU 2007-2013 – Asse 6.1, volto a sviluppare iniziative di imprenditoria sociale. I fondi sono stati forniti dal Fondo sociale europeo, parte della politica di coesione dell’UE.
“Biomobila è nata come impresa sociale”, spiega Ișan. “È stato un inizio difficile, perché i primi due anni sono stati dedicati al raggiungimento degli indicatori di sostenibilità stabiliti dal progetto”.
Oltre al finanziamento, l’imprenditore ha anche investito i propri risparmi personali per sostenere l’attività nei primi anni. Il programma prevedeva l’assunzione di persone appartenenti a gruppi vulnerabili, come persone disoccupate o in situazioni sociali difficili. Per formare il suo team, Ișan si è persino rivolto alle autorità locali per ottenere supporto.
“Ho assunto persone iscritte al registro del comune, ma ho anche avuto la possibilità di lavorare con alcuni falegnami altamente qualificati in pensione: da loro ho imparato moltissimo.”
Errori iniziali
Ripensandoci, l’imprenditore afferma che uno dei più grandi errori è stato scegliere uno spazio inadatto per il laboratorio. “Ho affittato uno spazio non idoneo e ci ho investito molto. Per di più, non ho negoziato bene l’affitto, e si è trasformato in un peso finanziario.”
All’inizio, l’azienda non aveva nemmeno una nicchia di mercato ben definita. Il laboratorio produceva quasi ogni tipo di mobile o elemento di design d’interni. “Facevamo di tutto: porte, scale, mobili per interni ed esterni. Solo in seguito ho capito che dovevamo concentrarci su una nicchia.”
Mobili di alta gamma, creati in collaborazione con il cliente
Oggi, Biomobila opera come studio di design e produzione di mobili di alta gamma in legno massello, focalizzato su prodotti di pregio. Ogni processo inizia con un dialogo approfondito con il cliente su funzionalità e stile. “Il cliente mi spiega cosa desidera e io inizio a disegnare e perfezionare il design fino a raggiungere una versione che funzioni sia esteticamente che tecnicamente.”
I pezzi sono realizzati in legno massello di latifoglie come noce o rovere, progettati per durare a lungo. Nel corso degli anni, l’azienda ha partecipato anche a concorsi di design organizzati alla fiera BIFE-SIM, ottenendo riconoscimenti per alcune delle sue creazioni.
A medio termine, l’imprenditore punta ad ampliare il concetto di Biomobila verso mobili d’autore prodotti in edizione limitata. L’obiettivo è collaborare con architetti e designer e sviluppare pezzi distintivi che uniscano il valore artistico ad una lavorazione artigianale di lunga durata. “L’idea è che questi oggetti abbiano una storia e, col tempo, diventino pezzi da collezione.”
Consigli per futuri imprenditori
Per chi desidera entrare nel settore dell’arredamento, Ovidiu Ișan offre un consiglio semplice: acquisire esperienza pratica. “La cosa migliore da fare è trascorrere del tempo lavorando in una fabbrica di mobili. Lì imparerete ogni processo e capirete veramente come funziona il settore.”
Sebbene i profitti nella produzione non arrivino sempre in fretta, crede che la soddisfazione di creare pezzi originali e durevoli ripaghi ampiamente gli sforzi. “Dato che lavoriamo con il legno, una risorsa limitata, dovremmo trasformarlo in oggetti che valga la pena conservare a lungo”, afferma.
Questo articolo è stato prodotto nell’ambito del progetto EuSEE, co-finanziato dall’Unione europea. Tuttavia, i punti di vista e le opinioni espresse sono esclusivamente quelli dell’autore/degli autori e non riflettono necessariamente quelli dell’autorità concedente e l’Unione europea non può esserne ritenuta responsabile.
Tag: Coesione UE | EuSEE
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