Armenia: aeroporto di Yerevan, un ponte verso l’Europa
Negli ultimi anni, l’aeroporto di Zvartnots, a pochi chilometri da Yerevan, è diventato uno dei principali scali aerei del Caucaso meridionale grazie alla sua posizione strategica, ma anche alle politiche capaci di adattarsi alle dinamiche del mercato. Per molti armeni, con lo sviluppo dell’aeroporto, si è aperta una finestra sul mondo

Aeroporto Internazionale di Yerevan Zvartnots
Aeroporto Internazionale di Yerevan Zvartnots © Marius Karp/Shutterstock
La sala partenze dell’aeroporto internazionale di Zvartnots brulica di vita dalla mattina alla sera. Roma, Milano, Vienna, Larnaca, Dortmund, Parigi, Francoforte e altre destinazioni europee si susseguono sul tabellone dei voli. Fino a pochi anni fa, per molti armeni viaggiare in aereo verso l’Europa era un lusso. Oggi, i terminal di Zvartnots a stento riescono ad accogliere il flusso continuo di passeggeri.
La svolta nel settore del trasporto aereo armeno degli ultimi anni – trainata dall’ingresso delle compagnie aeree low-cost e dalla nascita di nuove compagnie locali – ha completamente trasformato il panorama turistico del Caucaso meridionale. Yerevan è diventata un vero e proprio hub aereo non solo per i cittadini armeni, ma anche per migliaia di turisti provenienti da Russia, Georgia e Medio Oriente in viaggio verso l’Europa.
Nell’affollato aeroporto risuona una moltitudine di lingue diverse. Dietro ai passeggeri in fila al check-in non si celano solo progetti di viaggio, ma vissuti complessi, ricongiungimenti familiari e la ricerca di nuove opportunità.
Una finestra sul mondo
Igor, 34 anni, viene da San Pietroburgo. È seduto in uno dei bar della sala partenze, con il computer portatile in mano e una valigia ricoperta di adesivi di vari aeroporti. È un ingegnere informatico e negli ultimi due anni ha pianificato i suoi viaggi esclusivamente passando per Yerevan.
“Sto andando a Milano per trascorrere le vacanze e visitare alcuni amici. Questo è già il mio terzo volo via Yerevan negli ultimi due anni. Non ci sono voli diretti dalla Russia verso l’Europa, e volare via Istanbul o Dubai è diventato terribilmente costoso. A volte un biglietto di sola andata supera i mille dollari”, spiega Igor.
“Per me, Yerevan è una vera e propria ancora di salvezza. Vengo qui, trascorro due giorni in città, mi godo la cucina armena e incontro i miei colleghi che si sono trasferiti qui”, afferma l’ingegnere. “Questa volta ho comprato un biglietto per l’Italia per soli 50 euro. Anche considerando il costo dell’albergo e del cibo, Yerevan rimane lo scalo più economico, tranquillo e comodo. L’Armenia è diventata per noi uno straordinario ponte dal punto di vista culturale e della mobilità”.
Igor osserva che anche molti dei suoi amici percorrono la stessa rotta e che, per la maggior parte di loro, Zvartnots da tempo ormai rappresenta un luogo familiare e accogliente.
I vantaggi dell’aeroporto
Nino, 28 anni, lavora per una delle principali agenzie di marketing di Tbilisi. È in fila con uno zainetto leggero e le cuffie, e parla animatamente al telefono.
“Molti rimangono stupiti nello scoprire i motivi per cui i cittadini georgiani scelgono di prendere voli da Yerevan. Dopotutto, abbiamo l’aeroporto di Kutaisi, dove operano numerose compagnie aeree low cost”, afferma Nino. “Ma facciamo due conti: per raggiungere Kutaisi da Tbilisi in auto o in treno ci vogliono circa 3,5-4 ore, ed è un viaggio estenuante. Arrivare da Tbilisi a Yerevan in taxi o in minibus richiede quasi lo stesso tempo”.
“Inoltre – aggiunge la giovane donna – gli orari e i giorni di volo per molte città europee, come Roma o Vienna, da Yerean sono a volte molto più comodi e i prezzi dei biglietti sono più bassi. Questa volta vado a Vienna per un corso di formazione da venerdì a domenica. Il mio biglietto di andata e ritorno è costato solo 110 euro. Apprezzo molto anche la qualità dei servizi all’aeroporto di Zvartnots. È un aeroporto molto moderno, pulito e compatto, dove è facilissimo orientarsi”.
La scoperta dell’anno
I coniugi tedeschi Anna e Markus si fermano a curiosare nel negozio di souvenir nella sala partenze. Hanno tra le mani scatole di vino armeno e frutta secca. Hanno appena concluso la loro vacanza di due settimane in Armenia.
“Abbiamo trascorso due settimane in questo meraviglioso paese facendo escursioni a piedi. Abbiamo scoperto Tatev, Dilijan e camminato tra le montagne”, spiega la coppia. “Siamo rimasti sorpresi nello scoprire quanto fosse facile ed economico raggiungere l’Armenia dalla Germania. Abbiamo visto per caso la pubblicità di una compagnia aerea e abbiamo comprato biglietti di andata e ritorno per due persone a soli 240 euro”.
“È incredibile. Qualche anno fa, bisognava pagare almeno 500-600 euro per venire in Armenia. Questa accessibilità economica permette all’Armenia di diventare una meta turistica popolare per gli europei in cerca di culture nuove e inesplorate. Portiamo a casa non solo del delizioso vino armeno, ma anche ricordi indimenticabili. Torneremo sicuramente”.
Italia, la destinazione più richiesta
All’interno di questo enorme flusso di passeggeri, l’Italia occupa un posto speciale, essendo diventata una delle mete più richieste e apprezzate. Questo soprattutto grazie al fatto che la compagnia aerea low-cost Wizz Air opera voli da Yerevan verso ben cinque destinazioni in Italia.
Molte persone volano in Italia non solo per fare una vacanza lunga, ma anche semplicemente di passaggio. Si fermano nelle città italiane per uno o due giorni, visitano i luoghi d’interesse e poi si dirigono verso un altro paese europeo. Viaggiare pianificando percorsi combinati è infatti molto più conveniente.
“L’Italia è per me un punto di collegamento perché viaggiare in questo modo è incomparabilmente più economico”, afferma Lilit, mentre aspetta in fila al check-in per un volo per Bari. Per Lilit, viaggiare da Yerevan verso l’Italia un paio di volte all’anno è ormai diventata un’abitudine.
“Adoro viaggiare, ma prendere un volo diretto per molti paesi europei è fuori dal mio budget. Quindi volo in Italia, ci resto uno o due giorni, mi godo il clima italiano, il cibo delizioso e il caffè, e poi raggiungo la mia destinazione finale con voli interni economici o in treno. In questo modo risparmio e visito due paesi diversi durante un unico viaggio”.
Com’è cambiato il mercato
La svolta nel settore del trasporto aereo armeno è avvenuta con la decisione del governo di rivedere le proprie politiche, abolendo la cosiddetta “tassa aerea” per le nuove destinazioni e aprendo le porte al colosso low-cost Wizz Air. Parallelamente, sono comparse sul mercato nuove compagnie aeree locali, come FlyOne Armenia, creando concorrenza interna.
Stando ai dati del Comitato per l’aviazione civile della Repubblica d’Armenia, nel 2025 l’aeroporto di Zvartnots ha accolto 5.615.789 passeggeri, superando così la cifra raggiunta nel 2023 (5.330.308). Febbraio è stato il mese più tranquillo, mentre agosto è stato il più intenso: in quel mese Zvartnots ha registrato un flusso di passeggeri senza precedenti di 667.844 persone.
Quest’anno sono stati introdotti nuovi voli per l’Europa, portato ad un ulteriore aumento dell’afflusso di passeggeri. È già evidente che i dati del 2026 supereranno quelli del 2025.
La connettività aerea a prezzi accessibili non riguarda solo i viaggi. È un’iniezione di capitale significativa per l’economia armena. Secondo gli esperti, stimola il settore alberghiero, favorisce la crescita delle piccole e medie imprese – come quelle che producono souvenir – e garantisce alle agenzie di viaggio locali un flusso costante di entrate.
Mentre cala la sera su Yerevan, un altro aereo decolla dalla pista illuminata di Zvartnots, dirigendosi verso l’Europa occidentale.
Oggi, la piccola Armenia sta dimostrando che, con la giusta politica dei trasporti e la capacità di valorizzare al massimo il territorio, è possibile diventare un hub di importanza regionale. Il record di 5,6 milioni di passeggeri è solo una pagina di storia. Nuove destinazioni e avventure appaiono all’orizzonte. L’Europa non è più lontana, oggi può essere raggiunta in poche ore e con pochi soldi grazie al grande ponte aereo che si erge ogni giorno nei cieli sopra Yerevan.









