Moldova, l’università bulgara contro le influenze russe
A 150 km a sud di Chișinău, Taraclia è la capitale della minoranza bulgara in Moldova. Nel 2025 un accordo con Sofia ha portato alla nascita di una nuova università, una sezione distaccata di quella di Ruse in Bulgaria. Per il governo bulgaro si tratta di un investimento strategico, per quello moldavo è una scommessa politica che non ha ancora dato i suoi frutti

L’inaugurazione dell’università bulgara a Taraclia (maggio 2025). Foto: Ministero degli Affari Esteri della Bulgaria
L'inaugurazione dell'università bulgara a Taraclia (maggio 2025). Foto: Ministero degli Affari Esteri della Bulgaria
Secondo l’ultimo censimento del 2024, nella Repubblica di Moldova risiedono 38.200 bulgari, pari all’1,6% della popolazione totale. Pur essendo una minoranza nel paese, i bulgari costituiscono la maggioranza degli abitanti in 8 città e villaggi situati nelle regioni di Taraclia, Leova e Cantemir. La capitale Chișinău ospita 5.900 bulgari. Tuttavia, con 7.700 persone, ovvero il 77% della popolazione cittadina, è Taraclia ad essere considerata la capitale bulgara della Moldova.
Nonostante questi numeri elevati, nella regione è più forte l’influenza politica della Federazione Russa e non quella della Bulgaria. I cittadini della zona sono tradizionalmente schierati con i partiti filorussi, spesso parlano russo come seconda lingua e sono legati al Patriarcato ortodosso di Mosca. Nel dicembre 2025, Veaceslav Lupov, sindaco affiliato al partito filorusso dell’oligarca latitante moldavo con cittadinanza russa Ilan Şor, si è dimesso dalla carica. Le dimissioni di Lupov, al potere dal 2019, hanno costretto l’amministrazione a indire nuove elezioni comunali nel maggio 2026. La nuova sindaca, Ecaterina Iacobceac del Partito dei Socialisti della Repubblica di Moldova, ha prevalso su Alexandr Borimecicov per soli 81 voti in un’elezione che ha registrato una bassa affluenza alle urne.
Candidati a confronto
Ecaterina Iacobceac (1984) ha promesso misure di sostegno sociale per pensionati e giovani famiglie, manutenzione stradale e illuminazione pubblica, nonché programmi a sostegno delle imprese locali. Come Borimecicov, Iacobceac prometteva anche di rafforzare i rapporti con la Bulgaria.
Dal 2015, Iacobceac dirigeva il Comune di Novosiolovca (nel distretto di Taraclia), dove era stata confermata alle elezioni amministrative del 2023. Dopo la vittoria a Taraclia, Iacobceac si è dimessa dalla funzione di sindaca di Novosiolovca. La Commissione Elettorale Centrale ha quindi deciso che gli abitanti del villaggio eleggeranno un nuovo sindaco il 1° novembre.
Alexandr Borimecicov (1988), di etnia bulgara, è dal 2023 direttore dell’Associazione per lo Sviluppo della Comunità Bulgara in Moldova (ARDBM). Parallelamente, da maggio 2025, è direttore amministrativo della sede di Taraclia dell’Università “Angel Kanchev” di Ruse.
Il suo programma elettorale si è concentrato sull’attrazione di finanziamenti e sullo sviluppo delle relazioni con la Bulgaria. Prometteva la modernizzazione delle infrastrutture urbane, programmi per le giovani famiglie e progetti sociali, tra cui la distribuzione di pane comunitario e l’allestimento di un rifugio per cani randagi. Proponeva inoltre lo sviluppo di collaborazioni culturali ed educative con istituzioni bulgare. Ha perso due volte le elezioni a sindaco, nel 2023 e nel 2026.
Una nuova università a Taraclia
Pur essendosi allontanata dall’orbita di Şor, Taraclia è rimasta politicamente filorussa. In questo contesto, nel maggio 2025, a seguito di un accordo con il governo bulgaro, il Ministero dell’Istruzione moldavo ha sciolto l’università statale “Grigore Țambalac” di Taraclia, trasformandola in una succursale dell’università “Angel Kanchev” di Ruse, in Bulgaria.
Questa scelta, sebbene legittima e coerente con le esigenze della popolazione di etnia bulgara della regione, sembra essere politicamente motivata, avente l’obiettivo di ridurre l’influenza russa nella regione. La visita a Taraclia dell’ambasciatore russo non accreditato Ozerov nel novembre 2025 sembra essere in linea con questo ragionamento: la Federazione Russa sa di avere presa e sostegno politico in alcune regioni della Moldova (tra cui l’area di Taraclia, la Gagauzia e la Transnistria). È interessante notare che il nuovo amministratore della sezione moldava dell’università “Angel Kanchev” è Alexandr Borimecicov, il candidato indipendente che ha recentemente perso le elezioni per la carica di sindaco.
Al di là delle motivazioni politiche, l’accordo tra Moldova e Bulgaria è economicamente vantaggioso sia per Chișinău che per gli studenti di Taraclia. Le autorità di Sofia sosterranno l’Università attraverso borse di studio, donazioni di libri e computer, nonché inviando professori bulgari a tenere corsi in lingua bulgara. La sede distaccata sarà finanziata dal bilancio dell’Università “Angel Kanchev” in Bulgaria, e il governo moldavo si limiterà a utilizzare le risorse dell’istituto. Infine, la Bulgaria ha promesso di investire un milione di euro nella ristrutturazione del dormitorio.
In risposta alle domande di Desislava Koleva di Mediapool, il Ministero dell’Istruzione e della Scienza bulgaro ha descritto l’integrazione dell’Università Statale “Grigore Țamblac” di Taraclia nella struttura dell’Università “Angel Kanchev” di Ruse come “il risultato di un dialogo di lunga data e di sforzi costanti tra la Repubblica di Bulgaria e la Repubblica di Moldova”.

Il ministro degli Esteri della Bulgaria Georg Georgiev e il suo omologo moldavo Mihai Popșoi durante l’inaugurazione dell’università bulgara a Taraclia (maggio 2025). Foto: Ministero degli Affari Esteri della Bulgaria
Influenze culturali, influenze politiche
Ma nonostante il governo moldavo sia riuscito ad allontanare culturalmente Taraclia dalla sfera d’influenza russa, non ci è riuscito dal punto di vista politico. La vittoria di Iacobceac e dei socialisti è un monito del fallimento dei candidati filo-europei a dispetto delle difficoltà dei partiti filo-russi. Andrei Lambru, il candidato sindaco di PAS, il partito di governo, ha preso la metà dei voti di Iacobceac e Borimecicov e non è passato al secondo turno.
Questo è l’ennesimo indicatore del fatto che, anche se i partiti filo-europei moldavi hanno buoni risultati a livello nazionale, faticano a produrre amministratori locali che raccolgano la fiducia degli elettori. Forse la nuova università bulgara a Taraclia ha bisogno di più tempo per cambiare la coscienza politica della regione, o forse il tanto auspicato riorientamento geopolitico non ci sarà mai.
Questo articolo fa parte del progetto collaborativo PULSE Europe ed è stato realizzato a seguito di un viaggio stampa a Chișinău organizzato dal programma EUNEIGHBOURS EAST, finanziato dall’Unione Europea.
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Questo articolo è stato prodotto in collaborazione con il portale ungherese EUrologus nell’ambito di PULSE, un’iniziativa europea coordinata da OBCT che sostiene le collaborazioni giornalistiche transnazionali.
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