Bulgaria, la vittoria ad Eurovision non รจ solo musica
Per la prima volta la Bulgaria ha vinto domenica scorsa il concorso canoro “Eurovision”. Il trionfo di Dara e della sua “Bangaranga” non rappresenta solo una vittoria musicale: presenta agli stessi bulgari una fotografia della loro societร , uscita dalla transizione e costretta a confrontarsi con nuove sfide

Eurovision ยฉ DirkVG/Shutterstock
Eurovision ยฉ DirkVG/Shutterstock
โEurovisionโ come unโeco lontana delle โnotti magicheโ del campionato del mondo di calcio del 1994 negli Stati Uniti, quando la Bulgaria si รจ sentita grande grazie alle imprese sportive di Hristo Stoichkov e compagni, mentre il telecronista della tv pubblica Nikolay Kolev, in preda allโeuforia di un gol memorabile di Emil Kostadinov, forgiava il commento โDio รจ Bulgaro!โ, divenuta presto parte integrante della cultura popolare del paese.
Stavolta la vittoria non รจ sportiva, ma musicale: la giovane stella della musica pop bulgara Darina Yotova, nota col nome dโarte โDaraโ ha letteralmente trionfato nella settantesima edizione del concorso canoro pan-europeo tenuta domenica sera a Vienna, regalando cosรฌ alla Bulgaria la sua prima vittoria nella manifestazione, a cui il paese partecipa con alterne fortune e qualche assenza dal 2005.
Nonostante lโimpostazione dichiaratamente apolitica, โEurovisionโ รจ tuttโaltro che un semplice concorso canoro, soprattutto in Europa orientale, dove la competizione viene vissuta con passione viscerale e il risultato delle votazioni, una combinazione di giurie di esperti e voto popolare, viene sottoposto a lunghe e complesse analisi ai livelli piรน diversi, spesso piรน legato a considerazioni di โgeopolitica canoraโ che al valore artistico delle canzoni.
Non stupisce quindi che la vittoria di Dara e della sua vitale โBangarangaโ, destinata a diventare un tormentone dellโestate europea alle porte, abbia travolto come un ciclone lo spazio mediatico in Bulgaria, spingendo migliaia di persone a commentare lโevento sui social, e restituendo un ritratto complesso e a tratti inaspettato del paese.
Ogni anno โEurovisionโ riesce a dividere il Vecchio continente nonostante il motto augurale โUnited in musicโ, e lโedizione di questโanno รจ stata una delle piรน divisive mai registrate. Il pomo della discordia รจ stata la partecipazione di Israele, boicottata da cinque paesi (tra cui, in Europa sud-orientale, la Slovenia) per la crisi umanitaria provocata dalla guerra a Gaza. Il giorno prima della finale, migliaia di persone hanno marciato per le strade della capitale austriaca, invitando a boicottare la manifestazione al grido di โPalestina libera!โ e โnessun palco per il genocidio!โ.
Non poteva poi mancare anche un elemento di zuffa balcanica, con lo scontro verbale tra la delegazione albanese e serba durante la serata finale a causa dello sventolio di una bandiera del Kosovo, che ha provocato scintille e qualche replica di troppo nella Stadthalle di Vienna, poi rimbalzata sulle pagine dei media della regione.
In Bulgaria, perรฒ, lโeco delle polemiche รจ arrivato lontano, e in pochi hanno davvero rivolto attenzione alle considerazioni di Politico, secondo il quale lโinaspettata vittoria di โBangarangaโ, che non era tra i favoriti della vigilia, ha risparmiato a โEurovisionโ lโincubo di una possibile vittoria proprio di Israele โ arrivato alla fine secondo โ e che avrebbe posto lโirrisolvibile dilemma dellโorganizzazione dellโedizione 2027, affidata per tradizione al paese vincitore.
Per lโopinione pubblica bulgara, il trionfo di Dara รจ innanzitutto una questione di orgoglio nazionale, ma anche โ in modo piรน sottile e meno scontato โ lโoccasione per unโennesima discussione sui valori, lโidentitร e la direzione che il paese intende seguire.
Se lโemozione della vittoria รจ simile, la Bulgaria di Dara non รจ piรน quella di Stoichkov. Allora, le vittorie della nazionale di calcio rappresentavano il grido dโorgoglio di un paese in piena transizione economica e di valori, destinato a incappare in pochi anni (1997) in una devastante crisi fatta di iperinflazione e proteste di piazza, dove il sogno condiviso era lโemigrazione โin Europaโ e gli eroi popolari โ anche nello spazio musicale della โchalgaโ, allora imperante โ erano i โmaschiโ boss della malavita locale.
Oggi la Bulgaria si vive sempre di piรน come un โnormaleโ paese europeo, con i suoi pregi e difetti: a quasi ventโanni dal suo ingresso in UE, รจ entrata in Schengen e da inizio 2026 nellโ Eurozona. Nonostante un lungo periodo di instabilitร politica, che ha portato a otto elezioni in appena cinque anni, secondo le statistiche ufficiali a marzo 2026 lo stipendio lordo medio nel paese ha superato i 1400 euro, e nella capitale Sofia i 2000, valori semplicemente impensabili fino a qualche anno fa. Molti giovani bulgari non sognano piรน di emigrare, ma vedono le migliori opportunitร nel proprio paese, con un livello di disoccupazione da anni ai minimi storici.
Questa Bulgaria, stanca di essere citata solo per essere โil paese piรน povero e piรน corrotto dellโUEโ รจ ora affamata di conferme simboliche del suo nuovo status, come la recente visita del Giro dโItalia nel paese, che nonostante le difficoltร della vigilia รจ stato vissuto come un successo di visibilitร , ed ora la vittoria canora di Dara, che lโanno prossimo porterร il colorato circo di โEurovisionโ proprio nella capitale bulgara.
Ogni successo, perรฒ, porta con sรฉ nuove sfide. โProtettaโ dalla sua relativa povertร e marginalitร , la Bulgaria degli ultimi decenni non ha dovuto affrontare questioni che dividono da tempo il resto del continente, come lโimmigrazione extra-europea, ma anche la faglia che accompagna il dibattito su identitร di genere, valori sociali, rapporti familiari.
Le cose sono cambiate in fretta: nel giro di pochi mesi, ad esempio, Sofia si รจ trasformata in una cittร europea come tante altre, dove i โdelivery boysโ sono giovani pachistani, e nelle strade e nei centri commerciali della cittร si ascoltano lingue finora sconosciute e diverse.
Questa nuova dimensione, insieme alle opportunitร , porta nuovi squilibri: la nuova ricchezza ha aumentato ancora di piรน lo scarto economico tra le grandi cittร e il resto del paese, ma anche tra le classi sociali.
A fine 2025, la Bulgaria registrava il piรน alto indice di Gini in Europa, che segnala la diseguaglianza economica allโinterno di una societร . La crescita รจ accompagnata da una forte ripresa dellโinflazione, che mette alle strette e preoccupa le classi piรน deboli e meno pronte a cogliere le opportunitร del presente.
Una dinamica che si traduce (anche) in uno scontro di valori: Europa, diversitร , globalizzazione, contro tradizione, unicitร , rapporti con la Russia. In molti sensi, Dara e la sua vittoria rappresentano la prima dimensione, oggi vincente ma non per forza maggioritaria nel paese. Non a caso, chi ha criticato la sua performance, si รจ concentrato sulla mancanza di elementi distintamente โbulgariโ nel testo e nella musica, o addirittura sulla presenza di presunti riferimenti satanisti. Oppure ha sottolineato il fatto che gli โingratiโ ucraini abbiano assicurato alla canzone di Dara un sostegno tuttalpiรน tiepido.
โProvo a immaginare la fisionomia acida e la nostra รฉlite conservatrice, che ha appena vinto le elezioni, quando a Sofia [con Eurovision] arriveranno anche i โgendersโ (termine denigratorio che in Bulgaria indica gli appartenenti o i sostenitori dei diritti delle minoranze di genere) che accompagnano sempre questo spettacolo colorato e controversoโ, ha scritto a caldo sul quotidiano Sega la commentatrice Anita Dimitrova, riassumendo il pensiero di molti. โMa anche la visibilitร globale, lโinteresse turistico e lโeffetto marketing, che Eurovision porta al paese ospiteโ.
Sofia intanto si prepara a festeggiare Dara con un concerto in piazza in pieno centro martedรฌ 19 maggio e giร si parla delle ricadute economiche della sua vittoria per il paese e la cittร , che si candida ad ospitare lโedizione 2027. La festa sarร una celebrazione della musica, ma anche della cittร e di quella Bulgaria che รจ emersa vincitrice โ non senza molte luci ed ombre โ dalla lunga transizione.
Non รจ escluso perรฒ che il successo apparentemente innocuo di โBangarangaโ e il previsto arrivo di Eurovision lโanno prossimo, potrebbero riaprire discussioni sopite negli anni, e far riflettere gli stessi bulgari su quanto il paese sia cambiato negli ultimi anni e di dove voglia andare da qui in avanti.
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