Europa dell’Est, la Groenlandia non รจ lontana
Nei Balcani, in Ucraina e in Turchia le reazioni alle mire del presidente USA Donald Trump sulla Groenlandia sono rimaste sfumate. In un’area dove il cambiamento violento dei confini รจ storia recente o attualitร , a prevalere sono state apprensione e prudenza

shutterstock_2596388119
Groenlandia - ยฉ muratart/Shutterstock
โDobbiamo fare qualcosa sulla Groenlandia, che ci piaccia o meno, perchรฉ se non agiamo, la Russia o la Cina se la prenderanno, e non vogliamo Russia o Cina come viciniโ. Cosรฌ il 10 gennaio scorso, rivolgendosi ai giornalisti nella Casa Bianca, il presidente americano Donald Trump ha ribadito la sua ferma intenzione di impadronirsi della grande isola artica, oggi territorio autonomo della Danimarca.
In quella occasione Trump ha ribadito di preferire โle buoneโ per portare a termine il suo piano, per poi aggiungere perรฒ che in assenza di un accordo con Copenhagen โ plausibilmente lโacquisto concordato dellโโisola dei tesoriโ โ la sua intenzione รจ quella di โprocedere con le cattiveโ.
Le dichiarazioni dellโamministrazione Trump sulla Groenlandia hanno aperto un dibattito delicato su sovranitร , diritto internazionale e destino della NATO, vista fino a ieri come incrollabile garante del sistema di sicurezza sulle due sponde dellโAtlantico.
In gran parte dellโEuropa occidentale e settentrionale le reazioni sono state immediate, tanto che qualche giorno dopo alcuni paesi del Vecchio Continente โ guidati dalla Francia – hanno reagito con una mossa semplicemente impensabile fino a qualche anno fa, inviando cioรจ simbolicamente un piccolo contingente militare in Groenlandia a cui hanno partecipato anche due ufficiali sloveni.
Nel Sud-Est Europa il quadro delle reazioni appare invece molto piรน sfumato: le dichiarazioni ufficiali sulla questione groenlandese sono state rare, tranne qualche eccezione affidata ad analisti piuttosto che ai leader politici.
โIn Turchia, ad esempio, la questione รจ stata appena sfiorataโ, ci dice Dimitri Bettoni, ricercatore OBCT esperto del paese. โAnkara vede la Groenlandia come parte di una regione geografica lontana e meno prioritaria rispetto ai propri interessi immediati. Questo non significa perรฒ che sia insensibile a quanto sta accadendo, soprattutto per gli effetti dello scontro sugli equilibri allโinterno della NATO e nelle relazioni bilaterali con l’UE. Ogni scossone in questi rapporti viene visto con preoccupazione e opportunismoโ.
Un atteggiamento condiviso da molti paesi della regione, che vibra come un barometro sensibilissimo alle nubi minacciose che si addensano sui rapporti tra USA e Europa.
Il relativo silenzio sulla questione Groenlandia nei Balcani, ma anche in Turchia e Ucraina, naturalmente colpisce ancora di piรน se si considera che questa parte del continente ha vissuto sulla propria pelle e sta vivendo guerre, secessioni, annessioni e confini ridisegnati con la violenza.
Dalla dissoluzione della Jugoslavia fino alla guerra in Ucraina e allโannessione russa della Crimea, senza dimenticare la divisione violenta di Cipro, lโEuropa sud-orientale e orientale conosce bene le conseguenze della messa in discussione dei confini.
Proprio per questo ci si sarebbe potuti aspettare una reazione piรน netta alle affermazioni statunitensi sulla Groenlandia. Eppure molte capitali della regione hanno preferito la cautela. Le ragioni non vanno cercate nellโindifferenza, ma in una combinazione di prioritร strategiche, fragilitร interne e calcoli diplomatici.
In Romania ad esempio, oggi considerata uno dei principali alleati militari degli Stati Uniti in Europa sud-orientale e nellโarea del Mar Nero, i rappresentanti delle istituzioni hanno prodotto dichiarazioni contrastanti, tradendo la difficoltร di trovare un difficile equilibrio tra fedeltร europea e atlantica, che fino a ieri andavano mano nella mano.
Al World Economic Forum di Davos โ riporta Sebastian Pricop di HotNews – la ministra degli Esteri romena Oana ลขoiu riferendosi alla Groenlandia ha ribadito che, in principio โil territorio di un paese, soprattutto di un paese europeo, non puรฒ essere annesso contro la volontร del suo popoloโ. Questo perรฒ solo dopo aver ricordato il ruolo centrale dellโalleanza tra Bucarest e Washington.
Il 18 gennaio, riporta ancora HotNews, il presidente Nicuศor Dan รจ intervenuto in modo estremamente cauto sulla questione groenlandese, invitando i duellanti alla calma. โSono estremamente preoccupato dallโescalation di dichiarazioni tra alleati sui recenti sviluppi. Dobbiamo riprendere il dialogo diretto a tutti i livelli diplomaticiโ.
Anche Sofia le reazioni sono state estremamente caute. Allโinterno del Consiglio dโEuropa, la Bulgaria รจ stata tra i firmatari di una risoluzione โ proposta da Copenhagen โ che riafferma il principio che la Groenlandia appartiene esclusivamente al popolo groenlandese e che tutte le decisioni sui rapporti tra Groenlandia e Danimarca possono essere risolte solo dalle due entitร .
Sulla missione militare europea il governo dimissionario di Sofia, interrogato dallโopposizione nellโaula del parlamento, si รจ perรฒ limitato a commentare laconicamente che la Bulgaria non prevede alcun tipo di partecipazione allโiniziativa.
โSe gli Stati Uniti si impadroniscono della Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca, la Serbia starร dalla parte del diritto internazionale e del principio dellโintegritร territorialeโ, ha dichiarato a inizio gennaio il presidente serbo Aleksandar Vuฤiฤ, uno dei pochi leader regionali a prendere posizione sulla questione. โNon ci faremo perรฒ coinvolgere nello scontroโ, ha poi aggiunto Vuฤiฤ.
In Serbia, che in seguito allโintervento della NATO del 1999 ha perso il Kosovo โ che ha poi dichiarato la propria indipendenza da Belgrado nel 2008 โ la questione della modifica dei confini รจ particolarmente sentita.
Sulla Groenlandia Vuฤiฤ ha accusato i paesi europei di ipocrisia. โQuanto incredibile, sbagliato e stupido suona oggi il loro invito a rispettare integritร territoriale e Carta delle Nazioni Unite riferendosi alle mosse americane. Quando lโavete fatto a noi, cosa avete detto?โ
Una certa dose di malcelata critica รจ arrivata anche dai commenti e dalle analisi provenienti dalla Turchia, che pure in questa situazione prova a rilanciare un suo ruolo di mediazione tra le due sponde dellโAtlantico, per rafforzare la propria posizione nella NATO e tutelare i suoi interessi diretti, come il rilancio della propria partecipazione al programma F-35.
โAl di lร degli aspetti strategici, con la questione Groenlandia la Turchia invita in qualche modo lโUE a smettere il โcomplesso di superioritร moraleโ che lโEuropa โ secondo Ankara โ continua ad arrogarsi nei suoi confronti, ed invita gli europei a dialogare su un piano utilitaristico e meno ideologicoโ, dice ancora Bettoni.
โLa Turchia sembra dire allโEuropa: โse le pretese USA sulla Groenlandia sono coloniali, non meno coloniale รจ il vostro approccio, non solo verso lโisola artica, ma anche verso di noiโ.
Ancora piรน delicata la situazione in Ucraina, paese che โ a poche settimane dal quarto anniversario dellโinizio dellโinvasione russa โ vede la questione Groenlandia come il sintomo di una crisi piรน ampia dellโordine internazionale e del principio di integritร territoriale, alla base della sua lotta contro lโaggressione del Cremlino.
Sempre a Davos, il presidente Volodymyr Zelensโkyj, ha puntato il dito contro le titubanze europee: โLโEuropa deve imparare a difendersi da sola. Se si mandano 40 soldati in Groenlandia, qual รจ lo scopo? Che messaggio si invia a Putin, alla Cina?โ, ha incalzato
Kyiv non ha commentato direttamente le rivendicazioni statunitensi, ma diversi esponenti politici e analisti hanno colto lโoccasione per sottolineare quanto le rivendicazioni di Trump sulla Groenlandia indeboliscano sia la posizione di Kyiv che dellโOccidente.
โQuesta รจ una distrazione, ed ogni distrazione tra i nostri partner europei indebolisce la coalizione che ci sostiene. Indebolisce la Nato e indebolisce la solidarietร transatlanticaโ, ha dichiarato al britannico The Guardian Oleksandr Merezhko, presidente della commissione esteri del parlamento di Kyiv.
โNoi supportiamo lโintegritร territoriale della Danimarca. Temo che la questione groenlandese faccia il gioco dellโidea di Putin di dividere il mondo in sfere di influenzaโ, ha concluso Merezhko.
Lโatteggiamento discorde sulla questione Groenlandia si รจ inevitabilmente intrecciato con la risposta nella regione allโiniziativa lanciata da Trump per un cosiddetto โConsiglio di paceโ (Board of Peace), presentato come uno strumento di mediazione globale alternativo allโordine basato sulle Nazioni Unite.
Alcuni paesi dei Balcani, Albania, Kosovo, Bulgaria e Turchia hanno aderito rapidamente, vedendo nellโiniziativa unโopportunitร di rafforzare il rapporto privilegiato con Washington e di guadagnare visibilitร internazionale. Sofia รจ al momento lโunica capitale UE ad aver aderito al โBoard of Peaceโ insieme a Budapest.
Altri Stati della regione hanno invece scelto di non aderire, o di non pronunciarsi sulla questione. La scelta riflette una divisione strategica: da un lato, paesi che considerano il legame con gli Stati Uniti una garanzia primaria di sicurezza; dallโaltro, governi piรน attenti a non sovrapporre iniziative statunitensi ai meccanismi multilaterali europei e ONU, soprattutto in un momento in cui lโUE resta il principale orizzonte politico ed economico.
Una faglia che si sovrappone in modo visibile alle posizioni sulla volontร di annessione della Groenlandia da parte di Trump.
Quale che siano le posizioni in campo, รจ evidente che in Europa orientale la questione della Groenlandia non riguarda solo lโArtico. Pone piuttosto, per lโennesima volta, domande scomode su quanto siano solide le norme che regolano la sovranitร , e su chi puรฒ permettersi di metterle in discussione.
In un mondo percepito come sempre piรน insicuro il silenzio non รจ neutralitร , ma una forma di sopravvivenza politica.
Sebastian Pricop (HotNews, Romania) ha contribuito alla realizzazione di questo articolo.ย
Questo articolo รจ stato realizzato nell'ambito delle reti tematiche diย PULSE, un'iniziativa europea coordinata da OBCT che promuove le collaborazioni giornalistiche transnazionali.
Tag: In evidenza | USA
In evidenza
- Escalation diplomatica
- Studenti e politica











