Tutto quello che c'è da sapere sul progetto PANELFIT avviato da OBCT

15/04/2019 - 

Che cos’è PANELFIT

Le innovazioni tecniche legate allo sfruttamento dei big data e le nuove norme come la GDPR stanno mutando radicalmente gli scenari nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT), nell’Unione europea e non solo. PANELFIT è un network europeo di 13 organizzazioni attive in diversi settori – dalla consulenza tecnologica alla ricerca, dalla protezione dei dati all’etica della ricerca, dalla citizens science al giornalismo – che collabora affinché le opportunità tecnologiche di questi processi possano essere sfruttate senza compromettere la sicurezza e i diritti fondamentali dei cittadini.

Gli obiettivi del progetto

PANELFIT si focalizza su questioni etiche e legali in tre ambiti:

  • la commercializzazione dei dati
  • il consenso informato dell’utente sull’uso dei propri dati personali
  • i problemi legati alla sicurezza

 

Attraverso delle linee guida modificabili e accessibili, insieme a numerose iniziative rivolte a comunità specifiche come quelle della ricerca e del giornalismo, oltre che alla cittadinanza in generale, PANELFIT offrirà assistenza per implementare le normative in vigore, suggerire miglioramenti legislativi, e fornire interpretazioni alternative sulle questioni più complesse.

Il progetto è cofinanziato dal Programma Horizon 2020 della Commissione europea, è cominciato nel 2018 e si concluderà a novembre 2021.

Perché OBCT

OBCT, in continuità con la propria attività di informazione sui diversi aspetti che caratterizzano la vita e i temi dell’Europa, partecipa a PANELFIT in qualità di referente dello European Data Journalism Network , per stimolare la divulgazione giornalistica e il dibattito sui temi del progetto. L’obiettivo di tale attività è di alzare e intensificare il livello della discussione mediatica sui temi di PANELFIT. OBCT si pone come soggetto ponte tra la comunità degli specialisti (ricercatori, giuristi, policy maker, attivisti, ecc.) e quella giornalistica, promuovendo il dialogo e lo scambio di informazioni che possano essere divulgate al pubblico in modo accurato e interessante.

Qual è l’approccio

OBCT, grazie alla visione transnazionale che ne caratterizza da sempre l’azione, e sfruttando il network giornalistico costruito nel contesto del progetto EDJNet, promuove iniziative di giornalismo collaborativo tra professionisti e testate di diversi paesi. Inoltre, OBCT si farà promotore di un’inchiesta transnazionale da portare a termine entro la fine del progetto. Quanto prodotto nel corso dei tre anni di vita di PANELFIT confluirà in un Manuale pratico rivolto ai giornalisti che si occupano di questi temi, e in un ulteriore strumento (il Citizens Info Pack), di carattere divulgativo e destinato a un pubblico più ampio.

Protezione dei dati e democrazia

La partecipazione di OBCT a PANELFIT si pone inoltre in continuità con un altro progetto iniziato nello stesso periodo, ESVEI, sulla vulnerabilità dei processi democratici alle interferenze esterne. Una delle direttrici di ESVEI è infatti la cybersecurity, intesa come capacità delle infrastrutture informatiche di proteggere i dati degli utenti. L’uso intensivo di tecnologie digitali ha reso i cittadini un’involontaria (e spesso inconsapevole) fonte di dati a disposizione di aziende, enti di ricerca, istituzioni sanitarie, ecc. Queste improvvise disponibilità e capacità di elaborazione rappresentano al contempo un’opportunità e una minaccia per le libertà individuali, e le loro derive possono arrivare a mettere in discussione il corretto funzionamento dei processi democratici.

Le questioni aperte

L’Unione europea si è fatta carico di questa sfida elaborando una norma complessa e controversa, la GDPR (General Data Protection Regulation), che la pone all’avanguardia rispetto al contesto mondiale. Restano tuttavia aperte numerose questioni: quanto è realmente “informato” il consenso all’uso dei dati che l’utente dà quando accede a un servizio? Chi ha accesso ai dati personali, e a quali condizioni possono essere venduti o trasmessi ad attori terzi? Quali rischi derivano da campagne di sorveglianza di massa finalizzate al mantenimento della sicurezza? Esiste davvero la possibilità di anonimizzare i dati personali? Fino a dove si deve spingere il principio di trasparenza del contenuto degli algoritmi e a chi va affidato il compito di analizzarli?